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         <titleStmt>
            <title>Aminta (ms. Campori 491)</title>
            <author>Torquato Tasso</author>
         </titleStmt>
         <extent>107000 Kb in UTF-8</extent>
         <publicationStmt>
            <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
            <pubPlace>Roma</pubPlace>
            <date>2007</date>
            <idno>bibit000054</idno>
            <availability>
               <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
                              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
            </availability>
         </publicationStmt>
         <seriesStmt>
            <title>Collezione BibIt</title>
         </seriesStmt>
         <sourceDesc>
            <bibl>
               <title/>
               <publisher/>
               <pubPlace/>
               <date/>
               <note>Trascrizione di Maria Teresa Scaramuzza del manoscritto Campori 491 (Sabbioneta, marzo 1579) della Biblioteca Estense di Modena.</note>
            </bibl>
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      <encodingDesc>
         <samplingDecl>
            <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                    responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                    digitale</p>
         </samplingDecl>
         <editorialDecl>
            <correction method="silent" status="medium">
               <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                              riferimento</p>
            </correction>
            <quotation form="data" marks="all">
               <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                              sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
            </quotation>
            <hyphenation eol="none">
               <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                              ricomposte</p>
            </hyphenation>
         </editorialDecl>
         <editorialDecl>
            <p>Nella trascrizione si sono conservate le grafie, mentre si è modernizzata l'interpunzione.</p>
         </editorialDecl>
         <classDecl>
            <taxonomy id="CGB">
               <bibl>Classificazione generi BibIt</bibl>
            </taxonomy>
         </classDecl>
      </encodingDesc>
      <profileDesc>
         <creation>
            <date>500</date>
         </creation>
         <langUsage>
            <language id="ita">Italiano</language>
         </langUsage>
         <textClass>
            <keywords scheme="CGB">
               <term>Letteratura teatrale</term>
            </keywords>
         </textClass>
      </profileDesc>
      <revisionDesc>
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            <date>2001-09-01T00:00:00.000+01:00</date>
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               <name>Camilla Ghedini</name>
               <name>CIBIT - Ferrara</name>
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            <item>Digitalizzazione</item>
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               <name>Camilla Ghedini</name>
               <name>CIBIT - Ferrara</name>
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            <item>Correzione linguistica</item>
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            <date>2001-10-14T00:00:00.000+01:00</date>
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               <name>Valentina Gritti</name>
               <name>CIBIT - Ferrara</name>
            </respStmt>
            <item>Codifica XML - Sono state controllate la trascrizione e le codifiche, correggendone gli errori.</item>
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            <date>2003-06-03T00:00:00.000+01:00</date>
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               <name>Elena Pierazzo</name>
               <name>BIBIT</name>
            </respStmt>
            <item>Validazione</item>
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   </teiHeader>
   <text>
      <body>
         <div1 n="Prologo">
            <stage>AMORE IN HABITO PASTORALE</stage>
            <sp>
               <speaker>Amore</speaker>
               <l>Chi crederia che sotto humane forme</l>
               <l>e sotto queste pastorali spoglie</l>
               <l>Fosse nascosto un <name>Dio</name>non mica un <name>Dio</name>
               </l>
               <l>Selvaggio ò della plebe delli Dei?</l>
               <l>Ma tra grandi e celesti il più potente</l>
               <l>Che fa spesso cader di mano a <name>Marte</name>
               </l>
               <l>La sanguinosa spada et a <name>Netunno</name>
               </l>
               <l>Scotitor della terra il gran Tridente</l>
               <l>E le folgori eterne al sommo <name>Giove</name>
               </l>
               <l>In questo aspetto certo e in questi panni</l>
               <l>Non riconoscerà si di leggiero</l>
               <l>
                  <name>Venere</name> Madre me suo figlio <name>Amore</name>
               </l>
               <l>Io da lei son constretto di fuggire</l>
               <l>E celarmi da lei perch'ella vuole</l>
               <l>Ch'io di me stesso e delle mie saette</l>
               <l>Faccia a suo senno: e qual femina e quale</l>
               <l>Vana et ambiziosa, mi rispinge</l>
               <l>Pur tra le corti e tra corone e scettri</l>
               <l>E quivi vuol ch'impieghi ogni mia prova:</l>
               <l>E solo al vulgo de ministri miei</l>
               <l>Miei minori fratelli ella consente</l>
               <l>L'albergar tra le selve et oprar l'arme</l>
               <l>Ne rozzi petti io che non son fanciullo</l>
               <l>Se ben ho volto fanciullesco et atti</l>
               <l>Voglio distrar di me come à me piace,</l>
               <l>Ch'a me fu non a lei concessa in sorte</l>
               <l>La face onnipotente e l'Arco d'oro</l>
               <l>Però spesso celandomi e fuggendo</l>
               <l>L'imperio no, ch'in me non l'ha ma i prieghi</l>
               <l>Ch'han forza porti da importuna Madre</l>
               <l>Ricovero ne boschi e ne le case</l>
               <l>De le genti minute. Ella mi segue</l>
               <l>Dar promettendo à chi m'insegna a lei</l>
               <l>O dolci baci o cosa altra più cara</l>
               <l>Quasi io di dare in cambio non sia buono</l>
               <l>A chi mi tace ò mi nasconde à lei</l>
               <l>O dolci baci, ò cosa altra più cara</l>
               <l>Questo so certo almen che i baci miei</l>
               <l>Saran sempre più cari à le fanciulle</l>
               <l>Se io che son l'Amor d'amor m'intendo.</l>
               <l>Onde sovente ella mi cerca invano</l>
               <l>Che rivelarmi altri non vuole e tace</l>
               <l>Ma per istarne anco più occulto ond'ella</l>
               <l>Ritrovar non mi possa à i contrasegni</l>
               <l>Depost'ho l'Ali e la faretra e l'Arco</l>
               <l>Non pero disarmato io qui ne vegno</l>
               <l>Che questa che par Verga e la mia Face</l>
               <l>Così l'ho trasformata e tutta spira</l>
               <l>D'invisibili fiamme: e questo dardo</l>
               <l>Se ben'egli non ha la punta d'oro</l>
               <l>E di tempre divine e imprime amore</l>
               <l>Dovunque fiede. Io voglio hoggi con questo</l>
               <l>Far cupa e immedicabile ferita</l>
               <l>nel duro sen della più cruda Ninfa</l>
               <l>Chi mai seguisse il coro di <name>Diana</name>
               </l>
               <l>Ne la piaga di <name>Silvia</name> fia minore</l>
               <l>Che questo e il nome de l'alpestre ninfa</l>
               <l>Che fosse quella che pur feci io stesso</l>
               <l>Nel molle sen d'<name>Aminta</name> hor son molt'anni</l>
               <l>Quando lei tenerella ei tenerello</l>
               <l>seguiva nelle caccie e ne diporti</l>
               <l>E perchè il colpo mio più in lei s'interni</l>
               <l>Aspetterò che la pietà molisca</l>
               <l>Quel duro gielo che d'intorno al core</l>
               <l>L'ha ristretto il rigor de l'honestade</l>
               <l>E del virginal fasto. Et in quel punto</l>
               <l>Ch'ei fia più molle lancierogli il dardo</l>
               <l>E per far si bell'opra à mio grand'agio</l>
               <l>Io ne vò à mescolarmi fra la turba</l>
               <l>De pastori festanti e coronati</l>
               <l>Che già qui s'è inviata, ove a diporto</l>
               <l>Si stà ne di solenni esser fingendo</l>
               <l>Uno di loro schiera, e 'n questo luogo,</l>
               <l>In questo luogo apunto io farò il colpo</l>
               <l>Ma veder non potrallo occhio mortale</l>
               <l>Queste selve hoggi ragionar d'Amore</l>
               <l>Udranno in nova guisa e ben parassi</l>
               <l>Che la mia deità sia qui presente</l>
               <l>In se medesma e non ne suoi ministri</l>
               <l>Spirerò nobil sensi a rozzi petti</l>
               <l>Radolcirò de le lor lingue il suono</l>
               <l>Perchè ovunque io mi sia io sono <name>Amore</name>
               </l>
               <l>Ne pastori ne me che negli stessi</l>
               <l>E la disuguaglianza di soggetti</l>
               <l>Come à me piace agguaglio. E questa è pur</l>
               <l>Suprema gioia e gran miracol mio.</l>
               <l>Render simili a le più dotte cetre</l>
               <l>Le rustiche sampogne. E se mia Madre</l>
               <l>Che si sdegna vedermi errar fra boschi</l>
               <l>Ciò non conosce, è cieca. Ma non io</l>
               <l>Cui cieco à torto il cieco vulgo àppella.</l>
            </sp>
         </div1>
         <div1 type="atto">
            <head>Atto primo</head>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena prima</head>
               <stage>DAFNE SILVIA</stage>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Vorai dunque pur <name>Silvia</name>
                  </l>
                  <l>Da i piaceri di <name>Venere</name> lontana</l>
                  <l>Menarne tu questa tua giovinezza?</l>
                  <l>Ne il dolce nome di madre udirai?</l>
                  <l>Ne intorno ti vedrai vezzosamente</l>
                  <l>scherzare i figli pargoletti?ah cangia</l>
                  <l>Cangia prego consiglio</l>
                  <l>Pazzarella che sei</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Altri segua i diletti de l'Amore</l>
                  <l>Se pur v'è nel Amore alcun diletto</l>
                  <l>Ma questa vita giova: e 'l mio trastullo</l>
                  <l>È la cura de l'Arco e de gli strali</l>
                  <l>Seguir le fere fugaci e le forti</l>
                  <l>Atterrar combattendo; e se non mancano</l>
                  <l>saette alla Faretra o fere al bosco</l>
                  <l>Non temo io ch'à me manchino diporti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Insipidi diporti veramente</l>
                  <l>Et insipida vita: e s'a te piace</l>
                  <l>È sol perchè non hai provata l'altra</l>
                  <l>Così la gente prima che già visse</l>
                  <l>Nel mondo ancora semplice et infante</l>
                  <l>Stimò dolce bevanda e dolce cibo</l>
                  <l>L'acqua e le ghiande et hor l'acqua e le ghiande</l>
                  <l>Sono cibo e bevanda d'animali</l>
                  <l>Poiche s'è posto in uso il Grano e l'Uva</l>
                  <l>Forse se tu gustassi anco una volta</l>
                  <l>La millesima parte de le gioie</l>
                  <l>Che gusta un cor amato riamando</l>
                  <l>Diresti ripentita sospirando</l>
                  <l>Perduto è tutt'il tempo</l>
                  <l>Ch'in amar non si spende.</l>
                  <l>O mia fuggita etate</l>
                  <l>Quante vedove notti</l>
                  <l>Quanti di solitari</l>
                  <l>Ho consumato indarno</l>
                  <l>Ch'impiegarsi potevano in quest'uso</l>
                  <l>Il qual più replicato e più soave</l>
                  <l>Cangia cangia consiglio</l>
                  <l>Pazzarella che sei</l>
                  <l>Che 'l pentirsi da sezzo nulla giova</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Quand'io dirò pentita sospirando</l>
                  <l>Queste parole ch'hor tu fingi et orni</l>
                  <l>Come a te piace torneranno i fiumi</l>
                  <l>A le lor fonti e i lupi fuggiranno</l>
                  <l>Dagli Agni e 'l Veltro le timidi Lepri</l>
                  <l>Amerà l'Orso il Mare e 'l Delfin l'Alpe</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Conosco la ritrosa fanciullezza</l>
                  <l>Qual tu sei, tale io fui: cosi portava</l>
                  <l>La vita il volto e cosi biondo il crine</l>
                  <l>E cosi vermigliuzza havea la bocca</l>
                  <l>E cosi mista co 'l candor la rosa</l>
                  <l>Ne le guancie pienotte e delicate</l>
                  <l>Era il mio sommo gusto (hor me n'aveggio</l>
                  <l>Gusto da sciocca) sol tender le reti</l>
                  <l>et invischiar le panie et aguzzare</l>
                  <l>Il dardo ad una cote e spiar l'orme</l>
                  <l>E 'l covil de le fere e se tal hora</l>
                  <l>Vedea guatarmi da cupido amato</l>
                  <l>Chinava gli occhi rustica e selvaggia</l>
                  <l>Piena di sdegno di vergogna e m'era</l>
                  <l>Mal grata la mia gratia e dispiacente</l>
                  <l>Quanto di me piaceva altrui pur come</l>
                  <l>Fosse mia colpa e mia onta e mio scorno</l>
                  <l>L'esser guardata amata e desiata</l>
                  <l>Ma che non puote il tempo? e che non puote</l>
                  <l>Servendo meritando supplicando</l>
                  <l>Fare un fedele et importuno amante?</l>
                  <l>Fui vinta io te 'l confesso: e furon l'arme</l>
                  <l>Del vincitore humilta sofferenza</l>
                  <l>Pianti sospiri e domandar mercede</l>
                  <l>Mostrommi l'ombra d'una breve notte</l>
                  <l>All'hora quel ch'el lungo corso e 'l lume</l>
                  <l>Di <num value="1000">mille</num> giorni non m'havea mostrato</l>
                  <l>Ripresi all'hor me stessa e la mia cieca</l>
                  <l>Simplicitate e dissi sospirando</l>
                  <l>Eccoti <name>Cintia</name> il corno eccoti l'Arco</l>
                  <l>Ch'io rinuntio i tuoi studi e la tua vita</l>
                  <l>Cosi spero veder ch'anco il tuo <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Pur un giorno domestichi la tua</l>
                  <l>Rozza salvatichezza et ammolisca</l>
                  <l>Questo tuo cor di ferro e di macigno</l>
                  <l>Forse ch'ei non e bello? ò ch'e non t'ama?</l>
                  <l>O ch'altri lui non ama? ò ch'ei si cambia</l>
                  <l>Per l'amor d'altri? over pur l'odio tuo? </l>
                  <l>Forsi che 'n gentilezza egli ti cede? </l>
                  <l>Se tu sei figlia di <name>Cedippe</name> a cui</l>
                  <l>Fu padre il <name>Dio</name> di questo nobil fiume</l>
                  <l>Et egli è figlio di <name>Silvano</name> à cui</l>
                  <l>
                     <name>Panne</name> fu padre il gran dio de pastori</l>
                  <l>Non è men di te bella se ti guardi</l>
                  <l>Dentro lo specchio mai d'alcuna fonte</l>
                  <l>La candida <name>Amarilli</name> e pur ei sprezza</l>
                  <l>Le sue dolci lusinghe e segue i tuoi</l>
                  <l>Dispettosi fastidi: Hor fingi (e voglia</l>
                  <l>Pur <name>Dio</name> che questo fingere sia vano)</l>
                  <l>Ch'egli teco sdegnato alfin procuri</l>
                  <l>Ch'à lui piaccia colei, cui tanto e piace</l>
                  <l>Qual animo fia il tuo? e con quali occhi</l>
                  <l>Il vedrai fatto altrui? fatto felice</l>
                  <l>Ne l'altrui braccia e te scherni ridendo? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Faccia <name>Aminta</name> di se e de suo amore</l>
                  <l>Quelch'à lui piace à me nulla ne cale</l>
                  <l>E pur che non sia mio, sia di chi vuole</l>
                  <l>Ma esser non può mio s'io lui non voglio:</l>
                  <l>Ne s'anco egli mio fosse io sarei sua.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Onde nasce il tuo odio? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Dal suo amore</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Piacevol padre di figlio crudele</l>
                  <l>Ma quando mai da i mansueti Agnelli</l>
                  <l>Nacquer le Tigri? ò i bei Cigni da Corbi? </l>
                  <l part="I">O' me inganni ò te stessa.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Odio il suo Amo<add resp="ed">re</add>
                  </l>
                  <l>Ch'odia la mia honestade, et amai lui</l>
                  <l>Mentre ei volse di me quel ch'io volea</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Tu volevi il tuo peggio. Egli à te brama</l>
                  <l part="I">Quel ch'à se brama.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="M">
                     <name>Dafne</name> ò taci ò parla</l>
                  <l part="I">D'altro se vuoi risposta.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Hor guata modi? </l>
                  <l>Guata che dispettosa giovinetta? </l>
                  <l>Hor rispondimi almen s'altri t'amasse</l>
                  <l>Gradiresti il suo amore in questa guisa? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>In questa guisa gradirei ciaschuno</l>
                  <l>Insidiator di mia virginitate</l>
                  <l>Che tu domandi amante et io nimico</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Stimi dunque nimico</l>
                  <l>Il Monton de l'Agnella? </l>
                  <l>De la giovenca il Toro? </l>
                  <l>Stimi dunque nemico</l>
                  <l>Il tortore à la fida tortorella</l>
                  <l>Stimi dunque stagione</l>
                  <l>D'inimicizia e d'ira</l>
                  <l>La dolce Primavera</l>
                  <l>Ch'hora allegra e ridente</l>
                  <l>Ci consiglia ad amare</l>
                  <l>Il Mondo e gli Animali</l>
                  <l>E gli huomini e le donne? e non t'accorgi</l>
                  <l>Come tutte le cose</l>
                  <l>Hor sono inamorate</l>
                  <l>D'un amor pien di gioia e di s<add resp="ed">.....</add>
                  </l>
                  <l>Mira la quel colombo</l>
                  <l>Che con dolce sussurro lusingando</l>
                  <l>Bascia la sua compagna</l>
                  <l>Odi quel lusignolo</l>
                  <l>che và di ramo in ramo</l>
                  <l>Cantando i àmo i àmo e se no'l sai</l>
                  <l>La biscia hor lascia il suo veleno e corre</l>
                  <l>Cupida al suo amatore</l>
                  <l>Van le Tigri in amore</l>
                  <l>Ama il leon superbo. E tu sol fera</l>
                  <l>Più che tutte le fere</l>
                  <l>Albergo gli dinieghi ne'l tuo petto</l>
                  <l>Ma che dico Leoni, Tigri, e Serpi</l>
                  <l>Ch'hanno pur sentimento? amano ancora</l>
                  <l>Gli Alberi veder puoi con quanto affetto</l>
                  <l>E con grandi iterati abbracciamenti</l>
                  <l>La vite s'aviticchia al suo marito.</l>
                  <l>L'Abete ama l'Abete il Pino il Pino</l>
                  <l>L'Orno per l' Orno, e per lo Salce il Salce.</l>
                  <l>E l'un per l'altro Faggio arde e sospira</l>
                  <l>Quella quercia ch'è pure</l>
                  <l>Si ruvida e selvaggia</l>
                  <l>Sente anch'ella il potere</l>
                  <l>De l'amoroso foco. E se tu havessi</l>
                  <l>Spirto e senso d'Amore intenderesti</l>
                  <l>I suoi muti sospiri. Hor tu da meno</l>
                  <l>Esser vuoi de le piante</l>
                  <l>Per non esser amante? </l>
                  <l>Cangia cangia consiglio</l>
                  <l>Pazzarella che sei</l>
                  <l>Horsu quando i sospiri</l>
                  <l>Udirò delle Piante</l>
                  <l>Io son contenta all'hor d'esser amante</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Tu prendi à gabbo i miei fidi consigli</l>
                  <l>E burli mie ragioni? ò in amore</l>
                  <l>Sorda non men che sciocca. ma va puro</l>
                  <l>Che verà tempo che ti pentirai</l>
                  <l>Non haverli seguiti. E gia non dico</l>
                  <gap extent="2 versi"/>
                  <l>All'hor che fuggirai le fonti, solo</l>
                  <l>Per tema di vederti crespa e brutta</l>
                  <l>Questo averatti ben ma non t'annunzio</l>
                  <l>Già questo solo che ben ch'è gran male</l>
                  <l>E però mal commune. Hor non ramenti</l>
                  <l>Cio che l'altr'hieri <name>Elpino</name> racontava</l>
                  <l>Il saggio <name>Elpino</name> a la bella <name>Licori</name>
                  </l>
                  <l>
                     <name>Licori</name> chi 'n <name>Elpin</name> puote con gli occhi</l>
                  <l>Qual ch'ei potere in lei devria co'l canto</l>
                  <l>Se 'l devere in amor si ritrovasse</l>
                  <l>E 'l racontava udendo <name>Batto</name> e <name>Tirsi</name>
                  </l>
                  <l>Gran maestri d'Amore e 'l racontava</l>
                  <l>Ne l'antro de l'Aurora ove su l'uscio</l>
                  <l>E' scritto: lunge , O' lunge ite ite profani.</l>
                  <l>Diceva egli e diceva che glie'l disse</l>
                  <l>Quel grande che cantò l'arme e gli amori</l>
                  <l>Ch'à lui lasciò la fistola morendo:</l>
                  <l>Che lagiù ne l'Inferno e un nero speco</l>
                  <l>La dove essala un Fumo pien di puzza</l>
                  <l>Da le tristi fornaci d'<name>Acheronte</name>
                  </l>
                  <l>E che quivi punite eternamente</l>
                  <l>In tormenti di tenebre e di pianto</l>
                  <l>Son le femine ingrate e sconoscenti</l>
                  <l>Quivi aspetta ch'albergo s'apparecchi</l>
                  <l>A la tua feritade</l>
                  <l>È dritto e ben chi'l fumo</l>
                  <l>Tragga mai sempre il pianto da quegli occhi</l>
                  <l>Onde trarlo giamai</l>
                  <l>Non potè la pietate</l>
                  <l>Segui segui tuo stile</l>
                  <l>Ostinata che sei</l>
                  <l>Ma che fe all'hor <name>Licori</name> e che rispose</l>
                  <l part="I">A queste cose? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Tu de' fatti prorpi</l>
                  <l>Nulla ti curi e vuoi saper gli altrui</l>
                  <l>Che risponder potea se non con gli occhi? </l>
                  <l>Risposer questi con dolce sorriso</l>
                  <l>Volti ad <name>Elpino</name>; Il cuore e noi siam tuoi</l>
                  <l>Tu bramar più non dei. costei non puote</l>
                  <l>Più darti e tanto solo basterebbe</l>
                  <l>Per intiera mercede al casto amante</l>
                  <l>Se stimasse veraci come belli</l>
                  <l>Quegli occhi e lor prestasse intiera fede.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="I">E perchè lor non crede? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Hor tu non sai</l>
                  <l>Ciò che <name>Tirsi</name> ne scrisse? all'hor ch'ardendo</l>
                  <l>Forsenato egli errò per le foreste</l>
                  <l>Si ch'insieme movea pietate e riso</l>
                  <l>Ne le vezzose Ninfe e ne Pastori? </l>
                  <l>Ne già cose scrivea degne di riso</l>
                  <l>Se ben cose facea di riso</l>
                  <l>lo scrisse in mille piante e con le piante</l>
                  <l>crebbero i versi e cosi lessi in una</l>
                  <l>Specchi del cor fallaci, infidi lumi</l>
                  <l>Ben riconosco in voi gli inganni vostri</l>
                  <l>Ma che pro se schivarli Amor mi toglie? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Io qui trapasso il tempo ragionando</l>
                  <l>Ne mi soviene ch'hoggi è il di prescritto</l>
                  <l>Ch'andar si deve alla caccia ordinata</l>
                  <l>Ne l'<name>Eliceto</name>. Hor se ti pare aspetta</l>
                  <l>Ch'io pria deponga nel solito fonte</l>
                  <l>Il sudore e la polve ond'hier mi sparsi</l>
                  <l>seguendo in caccia una dama veloce</l>
                  <l part="I">Ch'al fin giunsi et uccisi.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Aspettarotti</l>
                  <l>E forse anch'io mi bagnerò nel fonte</l>
                  <l>Ma sino alle mie case ir prima voglio</l>
                  <l>Che l'hora non e tarda come pare</l>
                  <l>Tu ne le tue aspetta che à te vegna</l>
                  <l>E pensa intanto pur quel che più importa</l>
                  <l>De la caccia e del fonte e se non sai</l>
                  <l>credi di non sapere e crede à savi</l>
               </sp>
            </div2>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena seconda</head>
               <stage>AMINTA TIRSI</stage>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ho visto al pianto mio</l>
                  <l>Risponder per pietate i sassi e l'onde</l>
                  <l>E sospirar le fronde</l>
                  <l>Ho visto al pianto mio:</l>
                  <l>Ma non ho visto mai,</l>
                  <l>Ne spero di vedere</l>
                  <l>Compassion ne la crudele e bella</l>
                  <l>Che non so s'io mi chiami %ograve; donna ò fera</l>
                  <l>Ma niega d'esser donna</l>
                  <l>Poiche niega pietate</l>
                  <l>A chi non la negaro</l>
                  <l>le cose inanimate</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Pasce l'Agne l'herbetta il Lupo l'Agne</l>
                  <l>Ma'l crudo Amor di lagrime si pasce</l>
                  <l part="I">Ne se ne mostra mai satollo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Ahi lasso</l>
                  <l>Ch'Amor satollo e del mio pianto homai</l>
                  <l>E solo ha sete del mio sangue e tosto</l>
                  <l>Voglio ch'egli e quest'empia il sangue mio</l>
                  <l part="I">Bevan con gli occhi.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Ahi <name>Aminta</name> ahi <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Che parli? ò che vaneggi? hor ti conforta</l>
                  <l>Ch'un altra troverai se ti disprezza.</l>
                  <l part="I">Questa crudele.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Ohimè come poss'io</l>
                  <l>Altri trovar se me trovar non posso? </l>
                  <l>Se perduto ho me stesso quale acquisto</l>
                  <l part="I">Farò mai che mi piaccia? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">O' miserello</l>
                  <l>Non disperar ch'acquistarai costei</l>
                  <l>La lunga etate insegna à l'huom di porre</l>
                  <l>freno à i leoni et à le tigri hircane</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ma'l misero non puote à la sua morte</l>
                  <l>Indugio sostener di lungo tempo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Sarà corto l'indugio: in breve spatio</l>
                  <l>S'adira e 'n breve spatio poi si placa</l>
                  <l>Femina cosa mobil per natura</l>
                  <l>Più che fraschetta al vento e più che cima</l>
                  <l>Di pieghevole spiga. ma ti prego</l>
                  <l>Fa ch'io sappia più à dentro de la tua</l>
                  <l>Dura conditione e de l'amore</l>
                  <l>Che se ben confessato m'hai più volte</l>
                  <l>D'amare mi tacesti però dove</l>
                  <l>Fosse posto l'amore. et è ben degna</l>
                  <l>La fedele amicitia et il commune</l>
                  <l>Studio de le muse ch'à me scopra</l>
                  <l part="I">Ciò ch'è gli altri si cela</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Io son contento</l>
                  <l>
                     <name>Tirsi</name> a te dir cio che le selve e i Monti</l>
                  <l>E i fiumi sanno e gli huomini non sanno</l>
                  <l>Ch'io son homai si presso alla mia morte? </l>
                  <l>Ch'è ben ragion ch'io lasci chi ridica</l>
                  <l>La cagion del morire e chi l'incida</l>
                  <l>Ne la scorza d'un faggio appresso il luoco</l>
                  <l>Ove sarà sepolto il corpo essangue? </l>
                  <l>Si che tal'hor passandovi quel empia</l>
                  <l>Si goda di calcar l'ossa infelici</l>
                  <l>Co'l piè superbo e tra se dica è questo</l>
                  <l>Pur mio trionfo e goda di vedere</l>
                  <l>Che nota sia la sua vitoria à tutti</l>
                  <l>I pastor paesani e peregrini</l>
                  <l>Che quivi il caso guidi. E forse (ahi spero</l>
                  <l>Troppo alte cose) un giorno esser potrebbe</l>
                  <l>Ch'ella commossa da tarda pietate</l>
                  <l>Piangesse morto chi già vivo uccise? </l>
                  <l>Dicendo ò pur qui fosse e fosse mio</l>
                  <l part="I">Hor odi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Segui pur ch'io t'ascolto</l>
                  <l>E forse à miglior fin che tu non pensi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Essendo io fanciulletto si che apena</l>
                  <l>Giunger potea con la man pargoletta</l>
                  <l>Acorre ì frutti da i piegati rami</l>
                  <l>De gli arboscelli intrinseco divenni</l>
                  <l>De la più vaga e cara Virginella</l>
                  <l>Che mai spiegasse al vento chioma d'oro</l>
                  <l>La figliola conosci di <name>Cidippe</name>? </l>
                  <l>e di <name>Montan</name> richissimo di armenti</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> honor de le selve ardor de l'arme? </l>
                  <l>Di questa parlo. ah lasso vissi à questa</l>
                  <l>Così unito alcun tempo che fra <num value="2">due</num>
                  </l>
                  <l>Tortorelle più fida compagnia</l>
                  <l>Non sarà mai ne fue</l>
                  <l>Congiunti eran gli alberghi</l>
                  <l>Ma più congiunti i cuori</l>
                  <l>Conforme era l'etate</l>
                  <l>Ma'l pensier più conforme</l>
                  <l>Seco tendeva insidia con le reti</l>
                  <l>A i pesci et à gli augelli e seguitava</l>
                  <l>I cervi seco e le veloci Damme</l>
                  <l>E'l diletto e la preda era commune</l>
                  <l>Ma mentre io fea rapine d'Animali</l>
                  <l>Fui non so come à me stesso rapito</l>
                  <l>À poco à poco nacque nel mio petto</l>
                  <l>Non so da qual radice</l>
                  <l>Com'herba suol che da se stessa germini</l>
                  <l>Un incognito affetto</l>
                  <l>Che mi fea desiare</l>
                  <l>D'esser sempre presente</l>
                  <l>À la mia bella <name>Silvia</name>
                  </l>
                  <l>E bevea da suoi lumi</l>
                  <l>Una strania dolcezza</l>
                  <l>Che lasciava nel fine</l>
                  <l>Un non sò che d'amaro</l>
                  <l>Sospirava sovente, e non sapeva</l>
                  <l>la cagion de i sospiri</l>
                  <l>Cosi fui prima amante che intendessi</l>
                  <l>Che cosa fosse amore</l>
                  <l>Ben me n'accorsi al fine et in qual modo</l>
                  <l part="I">Hora m'ascolta e nota.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">È da notare</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>A l'ombra d'un bel faggio <name>Silvia</name> e <name>Filli</name>
                  </l>
                  <l>Sedeano un giorno et io con loro insieme:</l>
                  <l>Quando un Ape ingegnosa che cogliendo</l>
                  <l>S'en giva il mel per que prati fioriti</l>
                  <l>Alle guancie di <name>Fillide</name> udendo</l>
                  <l>À le guancie vermiglie come rosa</l>
                  <l>Le morse e le rimorse avidamente</l>
                  <l>Ch'à la similitudine ingannata</l>
                  <l>Forse un fior le credette, all'hora <name>Filli</name>
                  </l>
                  <l>Cominciò à lamentarsi impatiente</l>
                  <l>De l'acuto dolor de la pontura</l>
                  <l>Ma la mia bella <name>Silvia</name> disse. taci</l>
                  <l>Taci non ti lagnar <name>Filli</name> perch'io</l>
                  <l>Con parole d'incanto leverotti</l>
                  <l>Il dolor de la picciola ferrita</l>
                  <l>À me insegnò già questo secreto</l>
                  <l>La saggia <name>Aresia</name>, e n'hebbe per mercede</l>
                  <l>Quel mio corno d'Avorio ornato d'oro</l>
                  <l>Così dicendo avicinò le labra</l>
                  <l>De la sua bella e dolcissima bocca</l>
                  <l>A la guancia rimorsa e con soave</l>
                  <l>Sussurro mormorò non so che versi</l>
                  <l>Ò mirabili effetti senti tosto</l>
                  <l>Cessar la doglia: ò fosse la virtute</l>
                  <l>Di que magici detti (Ò com'io credo)</l>
                  <l>La virtu della bocca</l>
                  <l>Che sana cio che tocca</l>
                  <l>Io che sino à quel punto altro non volsi</l>
                  <l>Che'l soave splendor degli occhi belli</l>
                  <l>È le dolci parole assai più dolci</l>
                  <l>Che'l mormorar d'un lento fiumicello</l>
                  <l>Che rompa il corso fra minuti sassi</l>
                  <l>Ò che 'l garir de l'aura fra le fronde</l>
                  <l>All'hor sentij nel cuor nove desire</l>
                  <l>D'appressare alla sua questa mia bocca</l>
                  <l>È fatto (non so come) astuto, e scaltro</l>
                  <l>Più del usato guarda quanto Amore</l>
                  <l>Aguzza l'intelletto <add resp="ed">mi so</add>venne</l>
                  <l>D'un inganno .gen<add resp="ed">tile</add> co'l qual io</l>
                  <l>Recar potessi à fine il mio talento</l>
                  <l>Che fingendo che un' ape havesse morso</l>
                  <l>il mio labro di sotto incominciai</l>
                  <l>Àlamentarmi di cotal maniera</l>
                  <l>Che quella medicina, che la lingua</l>
                  <l>Non richiedeva il volto richiedeva</l>
                  <l>La simplicetta <name>Silvia</name>
                  </l>
                  <l>Pietosa del mio male</l>
                  <l>S'offrì di dare aita</l>
                  <l>A la finta ferita (ahi lasso) e fece</l>
                  <l>Più cupa e più mortale</l>
                  <l>La mia piaga verace</l>
                  <l>Quando le labra sue</l>
                  <l>Giunse à le labra mie</l>
                  <l>Nè l'Api d'alcun fiore</l>
                  <l>Coglion si dolce il suco</l>
                  <l>Come fu dolce il mele ch'all'hor colsi</l>
                  <l>De quelle fresche rose</l>
                  <l>Se ben gli ardenti baci</l>
                  <l>Che spingeva il desire à inhumidirsi</l>
                  <l>Rafrenò la temenza</l>
                  <l>
                     <add resp="ed">E la </add> vergogna e felli</l>
                  <l>Più <add resp="ed">le</add>nti e meno audaci</l>
                  <l>Ma mentre al cuor scendea</l>
                  <l>Q<add resp="ed">uella</add> dolcezza mista</l>
                  <l>D'un secreto veleno</l>
                  <l>Tal diletto n'havea</l>
                  <l>Che fingendo ch'anchor non mi passasse</l>
                  <l>il dolor di quel morso</l>
                  <l>Fei si ch'ella più volte</l>
                  <l>Vi replicò l'incanto</l>
                  <l>Da indi in quà andò in guisa crescendo</l>
                  <l>Il desire e l'affanno impatiente</l>
                  <l>Che non potendo più capir nel petto</l>
                  <l>Fu forza che scopiasse: et una volta</l>
                  <l>Che à cerchio sedevam Ninfe e Pastori</l>
                  <l>E facevamo alcuni nostri giochi</l>
                  <l>Che ciaschun nel orecchio del vicino</l>
                  <l>Mormorando diceva un suo secreto</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> le dissi io per te ardo certo</l>
                  <l>Morrò se non m'aiti. A quel parlare</l>
                  <l>Chinò ella il bel volto e fuor gli venne</l>
                  <l>Un improviso insolito rossore</l>
                  <l>Che diede segno di vergogna e d'ire</l>
                  <l>Ne hebbi altra risposta che un silentio</l>
                  <l>Un silentio turbato e pien di dure</l>
                  <l>Minaccie. Indi si tolse e più non volle</l>
                  <l>Ne vedermi ne udirmi e gia <num value="3">tre</num> volte</l>
                  <l>Ha il nudo mietitor tronche le spiche</l>
                  <l>Et altre tante il verno ha scosso i boschi</l>
                  <l>di loro verdi chiome et ogni cosa</l>
                  <l>Tentata ho per palcarla fuor che morte</l>
                  <l>Mi resta sol che per placarla io moia</l>
                  <l>E morrò volontier purch'io sia certo</l>
                  <l>Ch'ella ò se ne compiaccia ò se ne doglia</l>
                  <l>Ne so di tai <num value="2">due</num> cose qual più brami</l>
                  <l>Ben fora la pietà premio maggiore</l>
                  <l>A la mia fede, e maggior ricompensa</l>
                  <l>A la mia morte ma bramar non deggio</l>
                  <l>Cosa che turbi il bel lume sereno</l>
                  <l>À gli occhi cari e affanni quel bel petto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>È possibil però che s'ella un giorno</l>
                  <l>Udisse tai parole non t'amasse? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>No'l so ne'l credo. ma fugge i miei detti</l>
                  <l part="I">Come l'Aspe l'incanto.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Horsù confida</l>
                  <l>Ch'à me da il cor di far ch'ella t'ascolti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ò nulla impetrarai ò se tu impetri</l>
                  <l>Ch'io parli io nulla impetrarò parlando</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="I">Perchè disperi si? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Giusta cagione</l>
                  <l>Ho al mio disperar ch'el saggio <name>Mopso</name>
                  </l>
                  <l>Mi predisse la mia cruda ventura</l>
                  <l>
                     <name>Mopso</name> ch'intende il parlar de gli Augelli</l>
                  <l>E la virtù de l'herbe e de le fonti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Di qual <name>Mopso</name> tu dici? di quel <name>Mopso</name>
                  </l>
                  <l>Ch'ha ne la lingua melate parole? </l>
                  <l>E ne le labra un amichevole ghigno</l>
                  <l>E la fraude nel seno, et il rasoio</l>
                  <l>Tien sotto il manto? Horsù sta di buon core</l>
                  <l>Che i sciaurati Pronostichi infelici</l>
                  <l>Ch'ei vende à male accorti con quel grave</l>
                  <l>suo supercilio non han mai effetto</l>
                  <l>E per prova so io ciò che ti dico</l>
                  <l>Anzi da questo sol ch'ei t'ha predetto</l>
                  <l>Mi giova di sperar felice fine</l>
                  <l part="I">À l'amor tuo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Se sai cosa per prova</l>
                  <l>Che conforti mia speme non tacerla</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Dirolla volentieri. All'hor che prima</l>
                  <l>Mia sorte mi condusse in queste selve</l>
                  <l>Costui conobbi e lo stimava io tale</l>
                  <l>Qual tu lo stimi. Intanto un di mi venne</l>
                  <l>E bisogno e talento d'irne dove</l>
                  <l>Siede la gran citade in ripa al fiume</l>
                  <l>Et à costui ne feci motto et egli</l>
                  <l>Cosi mi disse. Andrai ne la gran terra</l>
                  <l>Ove gli astuti e scaltri cittadini</l>
                  <l>E i cortegian malvagi molte volte</l>
                  <l>Prendosi à gabbo e fanno brutti scherzi</l>
                  <l>Di noi rustici incauti. Però figlio</l>
                  <l>Va su l'aviso e non t'appressar troppo</l>
                  <l>Ora sian drappi colorati <add resp="ed">e</add> d'oro</l>
                  <l>E penacchi e divise e foggie nove</l>
                  <l>Ma sopra tutto guarda che mal fatto</l>
                  <l>O giovenil vaghezza non ti meni</l>
                  <l>Al magazino de le ciancie, ah fuggi</l>
                  <l>Fuggi quel incantato alloggiamento</l>
                  <l>Che luogo è questo? Io chiesi: et ei soggiunse</l>
                  <l>Quivi habitan le maghe che incantando</l>
                  <l>Fan travedere e traudir ciascuno</l>
                  <l>Ciò che diamante sembra ed oro fino</l>
                  <l>È vetro e rame: e quelle arche d'argento</l>
                  <l>Che stimaresti piene di tesoro</l>
                  <l>Sporte son piene di vesiche bugie</l>
                  <l>Quivi le mura son fatte con arte</l>
                  <l>Che parlano e rispondono à i parlanti</l>
                  <l>Ne già <add resp="ed">ri</add> rispondon la parola mozza</l>
                  <l>Come <name>Echo</name> suole ne le nostre selve</l>
                  <l>Ma la replican tutta intiera intiera</l>
                  <l>Con giunta anco di quel ch'altri non disse</l>
                  <l>I trespidi le tavole e le banche</l>
                  <l>Le scranne le lettiere le cortine</l>
                  <l>E gli arnesi di camera e di sala</l>
                  <l>Han tutti lingua voce e gridan sempre</l>
                  <l>Quivi le ciancie in forma di bambi<add resp="ed">sc</add>e</l>
                  <l>Vanno trescando e s'un Muto v'entrasse</l>
                  <l>Un muto cianciarebbe à suo dispetto</l>
                  <l>Ma questo è il minor mal che ti potesse</l>
                  <l>Incontrar, tu potresti ivi restarne</l>
                  <l>Converso in selce in fera in acqua, in foco:</l>
                  <l>Acqua di pianto e foco di sospiri</l>
                  <l>Cosi disse egli. Et io n'andai con questo</l>
                  <l>Fallace antiveder nella citade</l>
                  <l>E come volse il ciel benigno à caso</l>
                  <l>Passai per là dov'è il felice albergo</l>
                  <l>Quivi uscian fuor voci canore e dolci</l>
                  <l>E di cigni e di Ninfe e di sirene</l>
                  <l>Di sirene celesti e n'uscian suoni</l>
                  <l>Soavi e chiari e tant'altro diletto</l>
                  <l>Ch'attonito godendo et amirando</l>
                  <l>Mi <add resp="ed">fermai</add> buona <add resp="ed">pezza era</add> su l'uscio</l>
                  <l>Quasi per guardia de le cose belle</l>
                  <l>Huom d'aspetto magnanimo e ro<add resp="ed">busto</add>
                  </l>
                  <l>Di cui per quanto intesi in dubio stassi</l>
                  <l>S'egli sia miglior duce ò cavagliero</l>
                  <l>che con fronte benigna insieme e grave</l>
                  <l>Con regal cortesia m'invitò dentro</l>
                  <l>Ei grande e'n pregio me negletto e basso</l>
                  <l>O che sentij che vidi all'hora? Io vidi</l>
                  <l>… senza vel senza nube e quale e quanta</l>
                  <l>A gli immortali appar vergine <name>Aurora</name>
                  </l>
                  <l>Sparger d'argento e d'or ruggiade e raggi</l>
                  <l>E fecondando illuminar d'intorno</l>
                  <l>Vidi <name>Febo</name> e le muse e fra le Muse</l>
                  <l>
                     <name>Elpin</name> seder accolto et in quel punto</l>
                  <l>Sentij me far di me stesso maggiore</l>
                  <l>Pien di nova virtù pieno di nova</l>
                  <l>Deitade e cantai guerre et Herroi</l>
                  <l>Sdegnando pastoral ruvido carme</l>
                  <l>E se ben poi com'altrui piacque feci</l>
                  <l>Ritorno à queste selve io pur rite<add resp="ed">nni</add>
                  </l>
                  <l>Parte di quello spirto. Ne già suo<add resp="ed">na</add>
                  </l>
                  <l>La mia sampogna humil come sol<add resp="ed">eva</add>
                  </l>
                  <l>Ma di voce più altera e più sonora</l>
                  <l>Emula de le trombe empir le selve</l>
                  <l>Udimmi <name>Mopso</name> poscia e <add resp="ed">co</add>n maligno</l>
                  <l>Guardo mirando affascinommi ond'io</l>
                  <l>Roco divenni e poi gran tempo tacqui</l>
                  <l>Quando i Pastor credean ch'io fossi stato</l>
                  <l>Visto dal Lupo e'l Lupo era costui</l>
                  <l>Questo t'ho detto accio che sappi quanto</l>
                  <l>Il parlar di costui di fede è degno</l>
                  <l>E dei beni sperar sol perchè ei vuole</l>
                  <l part="I">Che nulla speri</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Piacemi d'udire</l>
                  <l>Quanto mi narri. A te dunque rimetto</l>
                  <l part="I">La cura di mia vita</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Io n'havro cura</l>
                  <l>Tu lasciati trovar qui fra mezz'hora.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>O bella eta de l'oro</l>
                  <l>Non già perche di latte</l>
                  <l>Se'n corse il fiume e stilò mele il bosco</l>
                  <l>Non perchè i frutti loro</l>
                  <l>Dier da l'aratro intatte</l>
                  <l>Le terre e serpi errar senz'ira ò tosco</l>
                  <l>Non perchè nuvol fosco</l>
                  <l>Non spiego all'hor suo velo</l>
                  <l>E'n primavera eterna</l>
                  <l>Ch'hora s'accende e verna</l>
                  <l>Rise di luce e di sereno il cielo</l>
                  <l>Ne portò Peregrino</l>
                  <l>Ò merce ò guerra à gli altrui lidi il pino</l>
                  <l>Ma sol perchè quel vano</l>
                  <l>Nome senza soggetto</l>
                  <l>Quel che dal vulgo insano</l>
                  <l>
                     <add resp="ed">Onor</add> poscia fu detto</l>
                  <l>Che di nostra natura il feo tiranno</l>
                  <l>Non meschiava il suo affanno</l>
                  <l>Fra le liete dolcezze</l>
                  <l>De l'amoroso gregge</l>
                  <l>Ne fu sua dura legge</l>
                  <l>Nota à quell'alme in libertade avezze</l>
                  <l>Ma legge aurea e felice</l>
                  <l>Che natura scolpi. S'ei piace ei lice.</l>
                  <l>All'hor tra fiori e linfe</l>
                  <l>Trahean dolci carole</l>
                  <l>Gli amoretti senz'arco e senza faci</l>
                  <l>Sedean Pastori e Ninfe</l>
                  <l>Meschiando à le parole</l>
                  <l>Vezzi e sussurri et a i sussurri i baci</l>
                  <l>Strettamente tenaci</l>
                  <l>La verginella ignuda</l>
                  <l>Scopria le fresche rose</l>
                  <l>Ch'hor tien nel velo ascose</l>
                  <l>E le poma del seno accerbe e crude:</l>
                  <l>E spesso in fiume ò in lago</l>
                  <l>Scherzar si vide con l'amata il vago</l>
                  <l>Tu prima Honor velasti</l>
                  <l>La fonte de i diletti</l>
                  <l>Negando l'onde à l'amorosa sete</l>
                  <l>Tu à begli occhi insegnasti</l>
                  <l>Di starne in se ristretti</l>
                  <l>E tener la bellezze altrui secrete</l>
                  <l>Tu racogliesti in rete</l>
                  <l>Le chiome à l'aura sparte</l>
                  <l>Tu i dolci atti lascivi</l>
                  <l>Festi ritrosi e schivi</l>
                  <l>À detti il fren ponesti à passi l'arte</l>
                  <l>Opra è tua sola Honore</l>
                  <l>Che furto sia quel che fu don d'Amore.</l>
                  <l>E son tuoi fatti egregi</l>
                  <l>Le pene e i pianti nostri</l>
                  <l>Ma tu d'Amore e di natura donno</l>
                  <l>Tu domator de Regi</l>
                  <l>Che fai tra questi chiostri</l>
                  <l>Che la grandezza tua capir non ponno? </l>
                  <l>Vattene e turba il sonno</l>
                  <l>a gli illustri e potenti</l>
                  <l>Noi qui negletta e bassa</l>
                  <l>Turba senza te lassa</l>
                  <l>Viver ne l'uso de l'antiche genti</l>
                  <l>Amiam che non ha tregua</l>
                  <l>Con gli anni humana vita e si dilegua</l>
                  <l>Amiam ch'el sol si more e poi rinasce</l>
                  <l>A noi si breve luce</l>
                  <l>S'asconde, il sonno eterna notte aduce.</l>
               </sp>
            </div2>
         </div1>
         <div1 type="atto">
            <head>Atto secondo</head>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena prima</head>
               <stage>SATIRO SOLO</stage>
               <sp>
                  <speaker>SATIRO</speaker>
                  <l>Picciola è l'Ape e fa co'l picciol morso</l>
                  <l>Pur gravi e pur moleste le ferite</l>
                  <l>Ma qual cosa e più picciola d'Amore</l>
                  <l>Se'n ogni breve spatio entra e s'asconde</l>
                  <l>In ogni breve spatio? hor sotto a l'ombra</l>
                  <l>De le palpebre hor tra minuti ricci</l>
                  <l>D'un biondo crine hor dentro à le pozzette</l>
                  <l>Che forma un dolce riso in bella guancia</l>
                  <l>E pur fa tanto grandi e si mortali</l>
                  <l>E cosi immedicabili le piaghe</l>
                  <l>Ohime che tutte piaga e tutte sangue</l>
                  <l>Son le viscere mie e <num value="1000">mille</num> spiedi</l>
                  <gap extent="1 verso"/>
                  <l>Ha negli occhi di <name>Silvia</name> empia e crudele</l>
                  <l>Più che le selve, ò come a te confessi</l>
                  <l>Tal nome e quanto vide chi t'el pose</l>
                  <l>Celan le selve Angui Leoni et Orsi</l>
                  <l>Dentro il lor verde. e tu dentro al bel petto</l>
                  <l>Nascondi odio disdegno et impietade</l>
                  <l>Fere peggior ch'Angui Leoni et Orsi</l>
                  <l>Che si placano quei questi placarsi</l>
                  <l>Non possono per prego ne per dono</l>
                  <l>Ohime quand'io ti porto i fior novelli</l>
                  <l>Tu li ricusi ritrosetta forse</l>
                  <l>Perche Fior via più belli hai nel bel volto</l>
                  <l>Ohime quand'io ti porgo i vaghi pomi</l>
                  <l>Tu li rifiuti disdegnosa forse</l>
                  <l>Perchè Pomi più vaghi hai nel bel seno.</l>
                  <l>Lasso quand'io t'offrisco il dolce mele</l>
                  <l>Tu lo disprezzi dispettosa forse</l>
                  <l>Perchè mel via più dolce hai ne le labra</l>
                  <l>Ma se mia povertà non può donarti</l>
                  <l>Cosa che'n te non sia più vaga e dolce,</l>
                  <l>Me medesmo ti dono. Hor perchè iniqua</l>
                  <l>Scherni et abborri il dono? Non son io</l>
                  <l>Da disprezzar, se ben me stesso vidi</l>
                  <l>Nel liquido del mar quando l'altr'hieri</l>
                  <l>Taceano i venti et ei giacea senz'onda</l>
                  <l>Questa mia faccia di color sanguigno</l>
                  <l>Queste mie spalle larghe e queste braccia</l>
                  <l>Torose e nerborute e questo petto</l>
                  <l>Setoso e queste mie velute cosce</l>
                  <l>Son di virilità di robustezza</l>
                  <l>Inditio e se no'l credi fanne prova</l>
                  <l>Che voi tu far di questi tenerelli</l>
                  <l>Che di molle lanugine fiorite</l>
                  <l>Hanno apena le guancie? e che con arte</l>
                  <l>Dispongono i capelli in ordinanza? </l>
                  <l>Femine nel sembiante e ne le forze</l>
                  <l>Son costoro. Hor di ch'alcun ti segua</l>
                  <l>Per le selve e ne Monti e'ncontra gli Orsi</l>
                  <l>E incontra i cinghiai per te combatta</l>
                  <l>Non son io brutto no ne tu mi sprezzi</l>
                  <l>Perche si fatto io sia ma solamente</l>
                  <l>Perchè povero sono. ahi che le ville</l>
                  <l>Seguon l'essempio hor de le gran citadi</l>
                  <l>E veramente il secol d'oro è questo</l>
                  <l>Poiche sol l'oro vince e regna l'oro</l>
                  <l>O chiunque tu fosti ch'insegnasti</l>
                  <l>Primo à vender l'amor sia maledetto</l>
                  <l>Il tuo carcer sepolto, e l'ossa fredde</l>
                  <l>E non si trovi mai Pastore ò Ninfa</l>
                  <l>Che lor dica passando: Habbiate pace</l>
                  <l>Ma le bagni la pioggia e mova il vento</l>
                  <l>e con pie immondo la greggia il calpesti</l>
                  <l>E'l Peregrin. Tu prima svergognasti</l>
                  <l>La Nobiltà d'Amor: tu le sue liete</l>
                  <l>Dolcezze inamaristi Amor venale</l>
                  <l>Amor servo de l'oro. E' il maggior mostro</l>
                  <l>Et il più abominevole e'l più sozzo</l>
                  <l>Che produca la terra e'l mar fra l'onde</l>
                  <l>Ma perchè in van mi lagno? usa ciascuno</l>
                  <l>Quell'armi che gli ha dato la natura</l>
                  <l>Per sua salute. il Cervo adopra il corso</l>
                  <l>Il leone gli artigli et il bavoso</l>
                  <l>Cinghiale il dente, e son potenza et arme</l>
                  <l>Ne la donna bellezza e leggiadria.</l>
                  <l>Io perche non per mia salute adopro</l>
                  <l>La violenza se mi fe natura</l>
                  <l>Atto à far violenza et a rapire? </l>
                  <l>Sforzero rapiro quel che costei</l>
                  <l>Mi niega ingrata in merto de l'amore</l>
                  <l>Che per quanto un caprar teste m'ha detto</l>
                  <l>Ch'osservato ha suo stile ell'ha per uso</l>
                  <l>D'andar sovente à rinfrescarsi à un fonte</l>
                  <l>E mostrato m'ha il luogo ivi io dissegno</l>
                  <l>Tra i cespugli appiatarmi e tra gli arbusti</l>
                  <l>Et aspettar sinchè vi venga e come</l>
                  <l>Veggia l'occasion correrle adosso.</l>
                  <l>Qual contrasto ò co'l corso ò con le braccia</l>
                  <l>Potrà fare una tenera fanciulla</l>
                  <l>Contra me si veloce e si possente? </l>
                  <l>Pianga e sospiri pure usi ogni sforzo</l>
                  <l>Di pietà di bellezza che s'io posso</l>
                  <l>Questa mano ravolgerle nel crine</l>
                  <l>Indi non partirà ch'io pria non tinga</l>
                  <l>L'armi mie per vendetta nel suo sangue</l>
               </sp>
            </div2>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena seconda</head>
               <stage>DAFNE TIRSI</stage>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>
                     <name>Tirsi</name> com'io t'ho detto io m'era accorta</l>
                  <l>Ch'<name>Aminta</name> amava <name>Silvia</name> e <name>dio</name> sa quanti</l>
                  <l>Buoni offici n'ho fatti e son per farli</l>
                  <l>Tanto più volontier quanto hor v'aggiungo</l>
                  <l>Le tue preghiere; ma torrei più tosto</l>
                  <l>A domar un Giuvenco, un Orso un Tigre</l>
                  <l>Ch'à domar una semplice Fanciulla</l>
                  <l>Fanciulla tanto sciocca quanto bella</l>
                  <l>Che non s'aveggia ancor come sian calde</l>
                  <l>L'armi di sua bellezza e come acute:</l>
                  <l>Ma ridendo e piancendo uccida altrui</l>
                  <l>E l'ucida e non sappia di ferire</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ma qual è cosi semplice fanciulla</l>
                  <l>Ch'uscita de le fasce non apprenda</l>
                  <l>L'arte del parer bella e del piacere</l>
                  <l>De l'uccider piacendo e del sapere</l>
                  <l>Qual arme fera e qual dia morte e quale</l>
                  <l part="I">Sani e ritorni in vita? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Chi è il maestro</l>
                  <l part="I">Di cotant'arte? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Tu fingi e mi tenti? </l>
                  <l>Quel ch'insegna à gli Augelli il canto e'l volo</l>
                  <l>A Pesci il noto et à Montoni il cozzo</l>
                  <l>Al Toro usar il corno et al Pavone</l>
                  <l>Spiegar la pompa de l'occhiute piume</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Com'ha nome il gran mastro? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">
                     <name>Dafne</name> ha nome</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Lingua bugiarda:</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">E perchè? Tu non sei</l>
                  <l>Atta à tener <num value="1000">mille</num> fanciulle à scuola? </l>
                  <l>Benchè per dirti il ver non han bisogno</l>
                  <l>Di maestro: Maestro è la natura</l>
                  <l>
                     <add resp="ed">Ma la ma</add>dre e la balia anco v'han parte</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Insomma tu sei goffo insieme e tristo</l>
                  <l>Hora per dirti il ver non mi risolvo</l>
                  <l>Se <name>Silvia</name> è simplicetta come pare</l>
                  <l>A le parole à gli atti. hier vidi un segno</l>
                  <l>Che me ne mette dubio. Io la trovai</l>
                  <l>La presso la cittade in que gran prati</l>
                  <l>Ove frà stagni giace un Isoletta</l>
                  <l>Sovr'essa un lago limpido e tranquillo</l>
                  <l>Tutta pendente in atto che parea</l>
                  <l>Vagheggiar se medesma e insieme insieme</l>
                  <l>Chieder consiglio à l'acque in qual maniera</l>
                  <l>Dispor dovesse in su la fronte i crini</l>
                  <l>E sovra i crini il velo e sovra il velo</l>
                  <l>I fior che tenea in grembo e spesso spesso</l>
                  <l>Hor prendeva un ligustro hor una rosa</l>
                  <l>E l'accostava al bel candido collo</l>
                  <l>A le guancie vermiglia e de colori</l>
                  <l>Fea paragone e poi sicome lieta</l>
                  <l>De la vitoria lampeggiava un riso</l>
                  <l>Che parea che dicesse: Io pur vi vinco</l>
                  <l>Ne porto voi per ornamento mio</l>
                  <l>Ma porto voi sol per vergogna vostra</l>
                  <l>Perche si veggia quanto mi cedete</l>
                  <l>Ma mentre ella s'ornava e vagheggiava</l>
                  <l>Rivolse gli occhi à caso e si fu accorta</l>
                  <l>Ch'io di lei m'era accorta: e vergognando</l>
                  <l>Rizzossi tosto e i fior lasciò cadere</l>
                  <l>Intanto io più ridea del suo rossore</l>
                  <l>Ella più s'arrossia del riso mio</l>
                  <l>Ma perchè avolta una parte de crini</l>
                  <l>E l'altra havea sparsa una ò <num value="2">due</num> volte</l>
                  <l>Con gli occhi al lago consiglier ricorse</l>
                  <l>E si mirò quasi di furto pure</l>
                  <l>Temendo ch'io nel suo guatar guatassi</l>
                  <l>Et incolta si vide e si compiacque</l>
                  <l>Perche bella si vide ancor che incolta</l>
                  <l part="I">Io me n'avidi e tacqui.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Tu mi narri</l>
                  <l>Quel ch'io credeva apunto; hor non m'apposi? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ben t'apponesti, ma pur odo dire</l>
                  <l>Che non erano pria le pastorelle</l>
                  <l>Ne le Ninfe si accorte ne io tale</l>
                  <l>Fui in mia fanciullezza. Il mondo invecchia</l>
                  <l part="I">E invecchiato intristisce.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Forse all'hora</l>
                  <l>Non usavan si spesso i cittadini</l>
                  <l>Ne le selve e ne campi e ne si spesso</l>
                  <l>Le nostre forosette haveano in uso</l>
                  <l>D'andare à la cittade hor son meschiate</l>
                  <l>Schiatte e costumi. ma lasciam da parte</l>
                  <l>Questi discorsi. hor non farai ch'un giorno</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> contenta sia che le ragioni</l>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> ò solo ò almeno in tua presenza? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Non sò<name>Silvia</name> è ritrosa fuor di modo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>E costui rispettoso fuor di modo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>È spacciato un amante rispettoso</l>
                  <l>Conseglial pur che faccia altro mestiero</l>
                  <l>Poich'egli è tal. Chi imparar vuol d'amare</l>
                  <l>Disimpari il rispetto. Osi, domandi</l>
                  <l>Soliciti, importuni, al fine involi</l>
                  <l>E se questo non basta anco rapisca</l>
                  <l>Hor non sai tu come fatta è la Donna? </l>
                  <l>Fugge e fuggendo vuol ch'altri la giunga</l>
                  <l>Nega e negando vuol ch'altri si toglia</l>
                  <l>Pugna e pugnando vuol ch'altri la vinca</l>
                  <l>Ve <name>Tirsi</name> io parlo teco in confidenza</l>
                  <l>Non ridir ch'io ciò dica. e sovra tutto</l>
                  <l>Non parlo in rime. Tu sai ch'io saprei</l>
                  <l>Renderti poi per versi altro che versi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Non hai cagion di sospettar ch'io dica</l>
                  <l>Cosa giamai che sia contra tuo grado.</l>
                  <l>Ma ti prego ò mia <name>Dafne</name> per la dolce</l>
                  <l>Memoria di tua fresca giovinezza</l>
                  <l>Che tu m'aiti ad aitare <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l part="I">Miserel che si more.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ò che gentile</l>
                  <l>Scongiuro ha ritrovato questo sciocco</l>
                  <l>Di ramentarmi la mia giovinezza</l>
                  <l>Il ben passato e la presente noia</l>
                  <l part="I">Ma che voi tù ch'io faccia? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">A te non manca</l>
                  <l>Ne saper ne consiglio. basta sol che</l>
                  <l part="I">Ti disponga à volere.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Horsù dirotti</l>
                  <l>Dobbiamo in breve andare <name>Silvia</name> et io</l>
                  <l>Al fonte che s'appella di <name>Diana</name>
                  </l>
                  <l>La dove à le dolci acque fa dolce ombra</l>
                  <l>Quel Platano ch'invita al fresco seggio</l>
                  <l>Le Ninfe cacciatrici. Ivi sò certo</l>
                  <l>Che tufferà le belle membra ignude</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="I">Ma che però</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ma che però? Da poco</l>
                  <l>Intenditor s'hai senno tanto basti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Intendo ma non sò s'egli havrà tanto</l>
                  <l part="I">D'ardir.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">S'ei non l'havrà stiasi et aspetti</l>
                  <l part="I">Ch'altri lui cerchi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Egli è ben tal che'l merta</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ma non vogliamo noi parlare alquanto</l>
                  <l>Di te medesmo? horsù <name>Tirsi</name> non vuoi</l>
                  <l>Tu inamorarti? Sei giovane ancora</l>
                  <l>Ne passi di <num value="4">quatro</num> anni il quinto lustro.</l>
                  <l>Se ben soviemmi quando eri Fanciullo</l>
                  <l>Vuoi viver neghittoso senza gioia? </l>
                  <l>Che solo amando huom sa che sia diletto.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>I diletti di <name>Venere</name> non lassa</l>
                  <l>L'huom che gusta l'amore ma coglie e gusta</l>
                  <l>Le dolcezze d'amor senza l'amaro</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Insipido è quel dolce che condito</l>
                  <l>Non è d'alquanto amaro e tosto satia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>È meglio satiarsi ch'esser sempre</l>
                  <l>Famelico nel cibo e doppo il cibo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ma non s'el cibo si possiede e piace</l>
                  <l>E gustato à gustar sempre rinvoglia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ma chi possiede si quel che gli piace</l>
                  <l>Che l'habbia sempre presto à la sua fame? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ma chi ritrova il ben s'egli no'l cerca? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Periglioso è cercar quel che trovato</l>
                  <l>Trastulla si ma più tormenta assai</l>
                  <l>Non ritrovato all'hor vedr<add resp="ed">ass</add>i Amante</l>
                  <l>
                     <name>Tirsi</name> mai più ch'<name>Amor</name> nel regno suo</l>
                  <l>Non havrà più ne pianti ne sospiri</l>
                  <l>Abastanza ho già pianto e sospirato</l>
                  <l part="I">Faccia altri hor la sua parte.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ma non hai</l>
                  <l part="I">Già goduto à bastanza.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Ne desio</l>
                  <l>Goder se così caro egli si compra</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Sarà forza l'amar se non fia voglia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ma non si può sforzar chi sta lontano</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Ma chi lunge è d'Amor.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Chi teme e fugge</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>E che giova fuggir da lui ch'ha l'ali</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Amor nascente ha corte l'ali apena</l>
                  <l>Può su tenerle e non le spiega à volo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Pur non s'accorge l'huom quand'egli nasce</l>
                  <l>E quando huom sen'accorge e grande e vola</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Non s'altra volta nascer no' l'ha visto.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Vedrem <name>Tirsi</name> s'havrai la fuga e gli occhi</l>
                  <l>Come tu dici io ti protesto poi</l>
                  <l>Che fai del corridore e del cerviero</l>
                  <l>Che quando io ti vedrò chiedere aita</l>
                  <l>Non moverei per aitarti un passo</l>
                  <l>Un dito un detto una palpebra sola</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Crudel ti darà il cuor vedermi morto? </l>
                  <l>Se vuoi purch'ami ama tu me facciamo</l>
                  <l part="I">L'amor d'accordo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Tu mi scherni o forse</l>
                  <l>Non merti amante così fatta. ahi quanti</l>
                  <l>N'inganna un viso colorito e liscio</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Non burlo io nò ma tu con tal pretesto</l>
                  <l>Non accetti il mio amor pur come è uso</l>
                  <l>Di tutte quante: ma se non mi vuoi</l>
                  <l part="I">Viverò sanza amor.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Contento vivi</l>
                  <l>Più che mai fossi è <name>Tirsi</name> e'n otio vivi.</l>
                  <l>E nel otio l'amor sempre germoglia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ò <name>Dafne</name> à me questi otij ha fatto <name>Dio</name>
                  </l>
                  <l>Colui che <name>Dio</name> qui può stimarsi à cui</l>
                  <l>Si pascon gli ampi armenti e l'ampie greggi</l>
                  <l>Da l'uno a l'altro mare e per li lieti</l>
                  <l>Colti di fecondissime campagne</l>
                  <l>E per gli alpestri dossi d'Apenino</l>
                  <l>Egli mi disse all'hor che suo mi fece</l>
                  <l>
                     <name>Tirsi</name> altri scacci i Lupi e i ladri e guardi</l>
                  <l>I miei murati Ovili altri comparta</l>
                  <l>Le pene e i premi à miei ministri et altri</l>
                  <l>Pasca e curi le gregge et altri le dispensi</l>
                  <l>Le lane el latte: et altri le dispensi</l>
                  <l>Tù canta hor che se in otio ond'è ben giusto</l>
                  <l>Che non gli scherzi di terreno Amore</l>
                  <l>Ma canti gli avi del mio e vivo vero</l>
                  <l>Non sò s'io lui mi chiami <name>Appollo</name> ò <name>Giove</name>
                  </l>
                  <l>Che nell'opre e nel volto ambo simiglia</l>
                  <l>Gli avi più degni di <name>Saturno</name> ò <name>Celo</name>
                  </l>
                  <l>Agreste Musa à regal merto e pure</l>
                  <l>Chiara ò roca che suoni ei non la sprezza</l>
                  <l>Non canto lui però che lui non posso</l>
                  <l>Degnamente honorar se non tacendo</l>
                  <l>E riverendo. ma non fian giamai</l>
                  <l>Gli altari suoi senza i miei fiori e senza</l>
                  <l>Soave fumo d'odorati incensi.</l>
                  <l>Et all'hor questa semplice e devota</l>
                  <l>Religion mi si torrà dal cuore</l>
                  <l>Che d'aria pasceransi in aria i cervi</l>
                  <l>E che mutando i Fiumi letto e corso</l>
                  <l>Il <name>Perso</name> bea la <name>Senna</name> il <name>Gallo</name> il <name>Tigre</name>.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ò tu vai alto. Horsù discendi un poco</l>
                  <l part="I">Al proposito mio.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Il punto è questo</l>
                  <l>Che tu in andando al Fonte con colei</l>
                  <l>Cerchi d'intenerirla. Et io fra tanto</l>
                  <l>Procurerò ch'<name>Aminta</name> la ne vegna</l>
                  <l>Ne la mia forse men difficil cura</l>
                  <l part="I">Sarà di questa tua. hor vanne.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Io vado</l>
                  <l>Ma al proposito nostro altro intendeva.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Se ben raviso di lontan la faccia</l>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> è quel che di là spunta e desso</l>
               </sp>
            </div2>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena terza</head>
               <stage>AMINTA TIRSI</stage>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Vorò veder ciò che <name>Tirsi</name> havrà fatto</l>
                  <l>E s'havrà fatto nulla</l>
                  <l>Prima ch'io vada in nulla</l>
                  <l>Uccider vò me stesso inanzi à gli occhi</l>
                  <l>De la crudel fanciulla:</l>
                  <l>A lei cui tanto spiace</l>
                  <l>La piaga del mio core</l>
                  <l>Colpo de suoi begli occhi</l>
                  <l>Altre tanto piacer devria per certo</l>
                  <l>La piaga del mio petto</l>
                  <l>Colpo de la mia mano.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Nove <name>Aminta</name> t'annuntio di conforto</l>
                  <l>Lascia homai questo tanto lamentarti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ohime che di? Che porti? </l>
                  <l>O la vita ò la morte? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Porto salute e vita s'ardirai</l>
                  <l>Di farti loro incontra: ma fa luogo</l>
                  <l>D'esser un huomo <name>Aminta</name> un huomo ardito</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Qual ardir mi bisogna e'n contra cui</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Se la tua donna fosse in mezzo un bosco</l>
                  <l>Che cinto intorno d'altissime rupi</l>
                  <l>Desse albergo alle Tigri et à leoni</l>
                  <l part="I">V'andresti tu? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">V'andrei sicuro e baldo</l>
                  <l>Più che di festa villanella al ballo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>E s'ella fosse trà ladroni et armi</l>
                  <l part="I">V'andresti tu? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">V'andrei più lieto e pronto</l>
                  <l>Che l'assetato Cervo à la Fontana</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Bisogna à maggior uopo ardir più grande</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Andrò per mezzo i rapidi torrenti</l>
                  <l>Quando la neve si discioglie e gonfi</l>
                  <l>Gli manda al mare. Andrò per mezzo il foco</l>
                  <l>E nell'inferno quando ella vi sia</l>
                  <l>S'esser può inferno ov'è cosa si bella</l>
                  <l part="I">Horsù scoprimi il tutto.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="M">Odi.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Di tosto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> attende à una fonte ignuda e sola</l>
                  <l part="I">Ardirai tu t'andarvi? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">O che mi dici? </l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> m'attende ignuda e sola</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="I">Sola</l>
                  <l part="F">Se non quanto v'è <name>Dafne</name> ch'è per noi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="I">Ignuda ella m'aspetta? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Ignuda ma</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ohimè che ma? tu taci? tu m'uccidi</l>
                  <l>Ma non sa già che tu v'habbi d'andare? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Dura conclusion che tutte attosca</l>
                  <l>Le dolcezze passate. hor con qual arte</l>
                  <l>Crudel tu mi tormenti? </l>
                  <l>Poco dunque ti pare</l>
                  <l>Che infelice io sia</l>
                  <l>Ch'accrescer vieni la miseria mia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>S'à mio senno farai sarai felice</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="I">E che consigli? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Che tu prenda quello</l>
                  <l>Che la fortuna amica t'appresenta</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Tolga <name>dio</name> ch'io mai faccia</l>
                  <l>Cosa che le dispiaccia</l>
                  <l>Cosa io non feci mai che le spiacesse</l>
                  <l>Fuor che l'amarla e questo à me fu forza</l>
                  <l>Forza di sua bellezza e non mia colpa</l>
                  <l>Non sarà dunque ver che in quanto io posso</l>
                  <l part="I">Non cerchi compiacerle.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Hor mi rispondi</l>
                  <l>Se fosse in tuo poter di non amarla</l>
                  <l>Lasciaresti d'amarla per piacerle</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ne questo mi consente Amor ch'io dica</l>
                  <l>Ne ch'inmagini pur d'haver giamai</l>
                  <l>A lasciar il suo amor ben ch'io potessi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Dunque tu l'amaresti à suo dispetto</l>
                  <l>Quando potessi far di non amarla</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>A suo dispetto nò ma l'amarei</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="I">Dunque fuor di sua voglia.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Si per certo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Perchè dunque non osi oltre sua voglia</l>
                  <l>Prenderne quel che se ben grave in prima</l>
                  <l>Al fin al fin le sarà caro e dolce</l>
                  <l part="I">Che t'habbia preso? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Ahi <name>Tirsi</name> Amor risponda</l>
                  <l>Per me che quando in mezzo al cor mi parla</l>
                  <l>Non so ridir. Tu troppo scaltro sei</l>
                  <l>Già per lungo uso à ragionar d'Amore</l>
                  <l part="I">A me lega la lingua</l>
                  <l part="F">Quel che mi lega il core</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Dunque andar non vogliamo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Andar voglio io</l>
                  <l part="I">Ma non dove tu stimi.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="M">E dove</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">À morte</l>
                  <l>S'altro in mio prò non hai fatto che quanto</l>
                  <l part="I">Hora mi narri</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">E poco parti questo? </l>
                  <l>Credi dunque tu sciocco che mai <name>Dafne</name>
                  </l>
                  <l>Consigliasse l'andar, se non vedesse</l>
                  <l>In parte il cor di <name>Silvia</name>? E forse ch'ella</l>
                  <l>Il sà ne vuol però ch'altri risappia</l>
                  <l>Ch'ella ciò sappia. Hor se'l consenso espresso</l>
                  <l>Cerchi di lei non vedi che tu cerchi</l>
                  <l>Quello che più le piace? hor dov'è dunque</l>
                  <l>Questo tuo desiderio di piacerle? </l>
                  <l>E s'ella vuol ch'el tuo diletto sia</l>
                  <l>Tuo furto e tua rapina e non suo dono</l>
                  <l>Ne sua mercede à te folle che importa</l>
                  <l part="I">Più l'un modo che l'altro:</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">E chi m'accerta</l>
                  <l part="I">Che'l suo desir sia tale? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">O mentecatto</l>
                  <l>Ecco tu chiedi pur quella certezza</l>
                  <l>Ch'à lei dispiace e che spiacer le deve</l>
                  <l>Dirittamente e tu cercar non devi</l>
                  <l>Ma chi t'accerta ancor che non sia tale? </l>
                  <l>Hor s'egli fosse tale e non v'andassi? </l>
                  <l>Eguale è il dubio e il rischio. ahi pur è meglio</l>
                  <l>Come ardito morir che come vile</l>
                  <l>Tu taci? Tu sei vinto. hora confessa</l>
                  <l>Questa perdita tua che fia cagione</l>
                  <l>Di vittoria maggiore andianne</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="I">Aspetta.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Che aspetta non sai che'l tempo fugge? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>De pensiam pria se ciò de farsi e come</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Per strada pensarem ciò che vi resta</l>
                  <l>Ma nulla fa' chi troppe cose pensa</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>
                     <gap extent="2 versi"/>
                  </l>
               </sp>
            </div2>
         </div1>
         <div1 type="atto">
            <head>Atto terzo</head>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena prima</head>
               <sp>
                  <stage>TIRSI CHORO</stage>
                  <l>O crudeltade estrema ò ingrato core</l>
                  <l>Ò donna ingrata: ò <num value="3">tre</num> fiate e <num value="4">quatro</num>
                  </l>
                  <l>Ingratissimo sesso: e tu Natura</l>
                  <l>Negligente maestra perchè solo</l>
                  <l>A le donne nel volto e'n quel di fuori</l>
                  <l>Ponesti quanto in loro è di gentile</l>
                  <l>Di mansueto e di cortese e tutte</l>
                  <l>L'altre parti obliasti? ahi miserello</l>
                  <l>Forse ha se stesso ucciso ei non appare</l>
                  <l>Io l'ho cerco e ricerco homai <num value="3">tre</num> hore</l>
                  <l>Nel luogo ov'io lasciailo e ne contorni</l>
                  <l>Ne trovo lui ne orma de suoi passi</l>
                  <l>Ahi che s'è certo ucciso io vo novella</l>
                  <l>Chiederne a que Pastor che colà veggio</l>
                  <l>Amici havete visto <name>Aminta</name>? O inteso</l>
                  <l part="I">Novella di lui forse? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CORO</speaker>
                  <l part="F">Tu mi pari</l>
                  <l>Così turbato. qual cagion t'affanna? </l>
                  <l>Ond'è questo sudore e questo ansare? </l>
                  <l>Hacci nulla di mal? fa che'l sappiamo</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>Noi visto on l'habbiam da poi che teco</l>
                  <l>Buona pezza partì ma che ne temi? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ch'egli non s'habbia ucciso di sua mano</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Ucciso di sua mano? hor perchè questo? </l>
                  <l part="I">Che ne stimi cagione.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Odio et amore</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>
                     <num value="2">Duo</num> potenti nemici insieme aggiunti</l>
                  <l>Che far non ponno? ma parla più chiaro</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>L'amar troppo una Ninfa e l'esser troppo</l>
                  <l part="I">Odiato da lei.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">Deh narra il tutto</l>
                  <l>Questo è luogo di passo e forse intanto</l>
                  <l>Alcun vorà che nova di lui rechi</l>
                  <l>Forse arrivar potrebbe egli medesmo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Dirollo volentier che non è giusto.</l>
                  <l>che tanta ingratitudine è si strana</l>
                  <l>Senza l'infamia debita si resti</l>
                  <l>Presentito havea <name>Aminta</name> (et io fui lasso</l>
                  <l>Colui che referillo e chel condussi</l>
                  <l>Hor me ne pento) che <name>Silvia</name> devea</l>
                  <l>Con <name>Dafne</name> ir à lavarsi ad una fonte</l>
                  <l>La dunque s'inviò dubio et incerto</l>
                  <l>Mosso non dal suo cuor ma sol dal mio</l>
                  <l>Stimular importuno e spesso in forse</l>
                  <l>Fu di tornar indietro et io il sospinsi</l>
                  <l>Pur mal suo grado inanti. Hor quando homai</l>
                  <l>C'era il fonte vicino ecco sentiamo</l>
                  <l>Un feminil lamento e quasi à un tempo</l>
                  <l>
                     <name>Dafne</name> veggiam che battea Palma à palma</l>
                  <l>La qual come ci vide alzò la voce</l>
                  <l>Accorrete gridò!<name>Silvia</name> è sforzata</l>
                  <l>L'inamorato <name>Aminta</name> che ciò intese</l>
                  <l>Si spiccò come un Pardo et io seguillo</l>
                  <l>Ecco miriamo à un arbore legato</l>
                  <l>La giovinetta ignuda come nacque:</l>
                  <l>Et à legarla fune era il suo crine</l>
                  <l>Il suo crine medesmo in <num value="1000">mille</num> nodi</l>
                  <l>A la pianta era avolto e'l suo bel cinto</l>
                  <l>Che del sen virginal fu pria custode</l>
                  <l>Di quello stupro era ministro et ambe</l>
                  <l>Le mani al duro tronco le stringea:</l>
                  <l>E la pianta medesma havea prestati</l>
                  <l>Legami contro lei ch'una ritorta</l>
                  <l>D'un pieghevole ramo havea à ciascuna</l>
                  <l>De le tenere gambe à fronte à fronte</l>
                  <l>Un satiro villan noi le vedemmo</l>
                  <l>Che di ligarla pur all'hor finia</l>
                  <l>Ella quanto potea facea scherno</l>
                  <l>Ma che potuto havrebbe à lungo andar? </l>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> con un dardo che tena</l>
                  <l>Ne la man destra al satiro aventoss<add resp="ed">e</add>
                  </l>
                  <l>Come un leone et io fra tanto pieno</l>
                  <l>M'havea di sassi il grembo onde fuggissi</l>
                  <l>Come la fuga de l'altro concesse</l>
                  <l>Spatio à lui di mirare egli rivolse</l>
                  <l>I cupidi occhi in quelle membra belle</l>
                  <l>Che come suole tremolare il latte</l>
                  <l>Ne giunchi si parean morbide e bianche.</l>
                  <l>E tutto il vidi sfavillar nel viso</l>
                  <l>Poscia accostossi pianamente à lei</l>
                  <l>Tutto modesto e disse. Ò bella <name>Silvia</name>
                  </l>
                  <l>Perdona à questa man se troppo ardire</l>
                  <l>È l'appressarsi à le tue dolci membra</l>
                  <l>Perchè necessita dura, le forza,</l>
                  <l>Necessità di scioglier questi nodi</l>
                  <l>Ne questa gratia che fortuna vuole</l>
                  <l>Conceder loro tuo mal grado sia.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Parole d'<add resp="ed">amm</add>ollire un cor di sasso</l>
                  <l part="I">Ma che rispose all'hor.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Nulla rispose:</l>
                  <l>Ma disdegnosa e vergognosa à terra</l>
                  <l>Chinava il viso e'l delicato seno</l>
                  <l>Quanto potea torcendosi celava</l>
                  <l>Egli fattosi inanzi il biondo crine</l>
                  <l>Cominciò à sviluppare e disse intanto.</l>
                  <l>Già di nodi si bei non era degno</l>
                  <l>Così ruvido tronco. hor che vantaggio</l>
                  <l>Hanno i servi d'Amor se lor commune</l>
                  <l>È con le piante il precioso laccio? </l>
                  <l>Pianta crudel potesti quel bel crine</l>
                  <l>Offender tu ch'à te feo tanto honore? </l>
                  <l>Quinci con le sue man le man le sciolse</l>
                  <l>In modo tal che parea che temesse</l>
                  <l>Pur di toccarle e desiasse insieme</l>
                  <l>Si chinò poi per isligarle i piedi</l>
                  <l>Ma come <name>Silvia</name> in libertà le mani</l>
                  <l>Si vide disse in atto dispettoso</l>
                  <l>Pastor non mi toccar son di <name>Diana</name>
                  </l>
                  <l>Per me stessa saprò sciogliermi i piedi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Hor tant'orgoglio regna in cor di Ninfa? </l>
                  <l>Ahi d'opra gloriosa ingrato merto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Ei si trasse in disparte riverente</l>
                  <l>Non alzando pur gli occhi per mirarla</l>
                  <l>Negando à se medesmo il suo piacere</l>
                  <l>Per torre à lei fatica di nègarlo</l>
                  <l>Io che m'era nascoso e vedea tutto</l>
                  <l>Et udia tutto all'hor fui per gridare</l>
                  <l>Pur mi ritenni. hor odi strana cosa</l>
                  <l>Doppo molta fatica ella si sciolse</l>
                  <l>E sciolta apena senza dire à <name>Dio</name>
                  </l>
                  <l>A fuggir cominciò come un cerva</l>
                  <l>E pur nulla cagione havea di tema</l>
                  <l>Che l'era noto il rispetto d'<name>Aminta</name>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="I">Perchè dunque fuggissi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">A la sua fuga</l>
                  <l>Volse l'obligo haver non all'altrui</l>
                  <l part="I">Modesto Amore</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">Et in questo anco è ingrata</l>
                  <l>Ma che fe il miserello all'hor che disse? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>Nòl sò ch'io pien di mal talento corsi</l>
                  <l>Per arivarla e ritenerla e'n vano</l>
                  <l>Ch'io la smarij e poi tornando dove</l>
                  <l>Lasciai <name>Aminta</name> al fonte no'l trovai</l>
                  <l>Ma presago è il mio cuor di qualche male</l>
                  <l>So ch'egli era disposto di morire</l>
                  <l part="I">Prima che ciò avenisse.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">È uso et arte</l>
                  <l>Di ciascun ch'ama minacciarsi morte</l>
                  <l>Ma rade volte poi segue l'effetto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l>
                     <name>Dio</name> faccia che non sia fra questi radi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="I">Non sarà nò</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>TIRSI</speaker>
                  <l part="F">Io voglio irmene à l'antroo</l>
                  <l>Del saggio <name>Elpino</name> ivi s'è vivo forse</l>
                  <l>Sarà ridotto ove sovente suole</l>
                  <l>Radolcir gli amarissimi martiri</l>
                  <l>Al dolce suon de la sampogna chiara</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>E correr fa di puro latte i fiumi</l>
                  <l>E stilar mele da le dure scorze</l>
               </sp>
            </div2>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena seconda</head>
               <stage>AMINTA DAFNE NIRINA</stage>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Dispietata pietade</l>
                  <l>Fu la tua veramente ò <name>Dafne</name> all'hora</l>
                  <l>Che ritenesti il dardo</l>
                  <l>Però che'l mio morire</l>
                  <l>Più amaro sarà quanto più tardo</l>
                  <l>Et hor perchè m'avolgi</l>
                  <l>Per si diverse strade e per si vari</l>
                  <l>Ragionamenti invano? di che temi? </l>
                  <l>C'io non m'uccida? temi del mio bene</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Non disperare <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Che s'io lei ben conosco</l>
                  <l>Sola vergogna fu non crudeltade</l>
                  <l>Quella che mosse <name>Silvia</name> /agrave; fuggir via</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ohime che mia salute</l>
                  <l>Sarebbe il disperare</l>
                  <l>Poichè sol la speranza</l>
                  <l>È stata mia ruina et anco ahi lasso</l>
                  <l>Tenta di germogliar dentro al mio petto</l>
                  <l>Sol perch'io viva e qual è maggior male</l>
                  <l>De la vita d'un misero com'io? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Vivi misero vivi</l>
                  <l>Ne la miseria tua: e questo stato</l>
                  <l>Sopporta sol per divenir felice</l>
                  <l>Quando che sia fia premio de la speme</l>
                  <l>Se vivendo e sperando ti mantieni</l>
                  <l>Quel che vedesti ne la bella ignuda</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Non pareva ad Amore à mia fortuna</l>
                  <l>Ch'a pien misero fossi e s'anco a pieno</l>
                  <l>Non m'era dimostrato</l>
                  <l>Quel che m'era negato</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Dunque a me pur conviene esser sinistra</l>
                  <l>Cornice d'amarissima novella? </l>
                  <l>O per mai sempre misero <name>Montano</name>
                  </l>
                  <l>Qual animo fia il tuo quando udirai</l>
                  <l>De l'unica tua <name>Silvia</name> il duro caso? </l>
                  <l>Padre vecchio orbo padre ahi non più padre</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Odo una mesta voce.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Io odo il nome</l>
                  <l>Di <name>Silvia</name> che gli orecchi e'l cor mi fere</l>
                  <l part="I">Ma chi e che la noma? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ell'è <name>Nirina</name>
                  </l>
                  <l>Ninfa gentil che tanta à <name>Cinthia</name> è cara</l>
                  <l>Ch'ha si begli occhi e così belle mani</l>
                  <l>E modi si leggiadri e gratiosi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>E pur meglio che'l sappia e che procuri</l>
                  <l>Di ritrovar le reliquie infelici</l>
                  <l>Se nulla ve ne resta. ahi <name>Silvia</name> ahi dura</l>
                  <l>Sua sorte.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ohimè che fia? che costei dice? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="I">O <name>Dafne</name>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Che parli fra te stessa e perchè nomi</l>
                  <l part="I">Tu <name>Silvia</name> e poi sospiri? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="F">Ah ch'a ragione</l>
                  <l part="I">Sospiro l'aspro caso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l part="F">Ahi di qual caso</l>
                  <l>Può ragionar costei? Io sento io sento</l>
                  <l>Che mi s'agghiaccia il cuore e mi si chiude</l>
                  <l>Lo spirto è via</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Narra qual aspro caso e qual che dici</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>O <name>Dio</name> perchè son io</l>
                  <l>La messaggiera? e pur convien narrarlo</l>
                  <l>Venne <name>Silvia</name> al mio albergo ignuda e quale</l>
                  <l>Fosse l'occasion saper la dei</l>
                  <l>Poi rivestita mi pregò che seco</l>
                  <l>Ir volessi alla caccia ch'ordinata</l>
                  <l>Era nel bosco c'ha nome de l'<name>Elci</name>
                  </l>
                  <l>Io la compiacqui andammo e ritrovammo</l>
                  <l>Molte Ninfe ridotte et indi à poco</l>
                  <l>Ecco di non so donde un Lupo sbuca</l>
                  <l>Grande fuor di misura e da le labra</l>
                  <l>Gli gocciolava una bava sanguigna</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> un quadrello adatta in su la corda</l>
                  <l>D'un arco ch'io gli diedi 'l tira e'l coglie</l>
                  <l>A sommo il capo ei si rinselva et ella</l>
                  <l>Vibrando un dardo dentro il bosco il segue</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>O dolente principio ohimè qual fine</l>
                  <l part="I">Già mi s'annuntia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="F">Io con un altro dardo</l>
                  <l>Seguo lor traccia ma lontana assai</l>
                  <l>Che più tarda mi mossi come e' furo</l>
                  <l>Dentro la selva più non li rividi</l>
                  <l>Ma pur per l'orme lor tanto m'avolsi</l>
                  <l>Che giunsi nel più folto e più deserto</l>
                  <l>Quivi il dardo di <name>Silvia</name> in terra scorsi</l>
                  <l>Ne molto indi lontano un bianco velo</l>
                  <l>Ch'io stessa le ravolsi al crine: e mentre</l>
                  <l>Mi guardo intorno vidi <num value="7">sette</num> lupi</l>
                  <l>Che leccavan di terra al quanto sangue</l>
                  <l>Sparso intorno à cert'ossa affatto nude</l>
                  <l>E fu mia sorte ch'io non fui veduta</l>
                  <l>Da loro tanto intenti erano al pasto</l>
                  <l>Talchè piena di tema e di pietade</l>
                  <l>Indietro ritornaimi, e questo è quanto</l>
                  <l>Posso dirvi di <name>Silvia</name> et ecco il velo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Poco parti haver detto? Ò velo ò sangue? </l>
                  <l part="I">Ò <name>Silvia</name> tu sei morta? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ò miserello</l>
                  <l>Tramortito è d'affanno e forse morto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Egli rispira pure. questo fia</l>
                  <l>Un breve isvenimento. ecco riviene</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Dolor che si mi crucci</l>
                  <l>Che non m'uccidi homai? Tu sei pur lento.</l>
                  <l>Forse lasci l'uffitio a la mia mano</l>
                  <l>Io sono io son contento</l>
                  <l>Ch'ella prenda tal cura</l>
                  <l>Poichè tu la ricusi ò tu non puoi</l>
                  <l>Ohime se nulla manca</l>
                  <l>A la certezza homai</l>
                  <l>E nulla manca al colmo</l>
                  <l>De la miseria mia</l>
                  <l>che bado? Che più aspetto? O' <name>Dafne</name>,<name>Dafne</name>
                  </l>
                  <l>A questo amaro fin tu mi salvasti? </l>
                  <l>A questo fine amaro</l>
                  <l>Bello e dolce morir fu certo all'hora</l>
                  <l>Ch'uccider io mi volsi</l>
                  <l>Tu me'l negasti e'l Cielo à cui parea</l>
                  <l>Ch'io precoressi co'l morir la noia</l>
                  <l>Ch'apprestata m'havea</l>
                  <l>Hor che fatto ha l'estremo</l>
                  <l>De la sua crudeltade</l>
                  <l>Ben soffrirà ch'io moia</l>
                  <l>E tu soffrirlo dei</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Aspetta à la tua morte</l>
                  <l>Sin che'l ver meglio intenda</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ohime che vuoi ch'attenda? </l>
                  <l>Ohime ch'ho troppo atteso <add resp="ed">e</add> troppo inteso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>O foss'io stata muta</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Ninfa dammi ti prego</l>
                  <l>Quel velo ch'è di lei</l>
                  <l>Sol è misero avanza</l>
                  <l>Si ch'egli m'accompagni</l>
                  <l>Per questo breve spatio</l>
                  <l>E di via e di vita che mi resta</l>
                  <l>E con la sua presenza</l>
                  <l>Accresca quel martire</l>
                  <l>Ch'e ben picciol martire</l>
                  <l>S'ha bisogno d'aiuto al mio morire.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Debb'io darlo ò negarlo? </l>
                  <l>La cagion perche'l chiedi</l>
                  <l>Fa ch'io debba negarlo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>AMINTA</speaker>
                  <l>Crudel si picciol dono</l>
                  <l>Mi nieghi al punto estremo</l>
                  <l>E 'n questo anco maligno</l>
                  <l>Mi si mostra il mio fato: Io cedo io cedo</l>
                  <l>A te si resti. E voi restate ancora</l>
                  <l>Ch'io vò per non tornare</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> aspetta ascolta</l>
                  <l>Ohime con quanta furia egli si parte</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Egli va si veloce</l>
                  <l>Che fia vano il seguirlo. Ond'è pur meglio</l>
                  <l>Ch'io segua il mio viaggio. e forsi è meglio</l>
                  <l>Ch'io taccia e nulla conti</l>
                  <l>Al misero <name>Montano</name>
                  </l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>
                     <gap/>
                  </l>
               </sp>
            </div2>
         </div1>
         <div1 type="atto">
            <head>Atto quarto</head>
           <div2 type="scena">
             <head>Scena prima</head>
            <stage>DAFNE SILVIA CHORO</stage>            
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ne porti il vento con la rea novella</l>
                  <l>Che s'era di te sparta ogni tuo male</l>
                  <l>E presente e futuro. Tu sei viva</l>
                  <l>E sana <name>Dio</name> lodato et io per morta</l>
                  <l>Pur hora ti tenea: in tal maniera</l>
                  <l>M'havea <name>Nirina</name> il tuo caso dipinto</l>
                  <l>Ahi stata fosse muta od altri sordo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Certo il rischio fu grande et ella havea</l>
                  <l>Giusta cagion di sospettarmi morta</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Ma non giusta cagione havea di dirlo</l>
                  <l>Hor narra tu qual fosse il rischio e come</l>
                  <l part="I">Tu lo fuggisti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Io seguitando un Lupo</l>
                  <l>Mi rinselvai nel più profondo bosco</l>
                  <l>Tanto ch'io ne perdei la traccia. Hor mentre</l>
                  <l>Cerco di ritornare onde mi tolsi</l>
                  <l>Il vidi e'l riconobbi à un stral che fitto</l>
                  <l>Gli haveva di mia man presso un orecchia</l>
                  <l>Il vidi con molt'altri intorno à un corpo</l>
                  <l>D'un Animal ch'havean di fresco ucciso</l>
                  <l>Ma non distinsi ben la forma. Il Lupo</l>
                  <l>Ferito credo mi conobbe e'n contra</l>
                  <l>Mi venne con la bocca sanguinosa</l>
                  <l>Io l'aspettava ardita e con la destra</l>
                  <l>Vibrava un dardo. Tu sai ben s'io sono</l>
                  <l>Maestra di ferire e se mai soglio</l>
                  <l>Fare colpo in fallo. Hor quando il vidi tanto</l>
                  <l>Vicin che giusto spatio mi parea</l>
                  <l>Alla percossa lancia' un dardo e'n vano</l>
                  <l>Che colpa di fortuna ò pur mia colpa</l>
                  <l>Invece sua colse una pianta. all'hora</l>
                  <l>Più ingordo incontra ei mi veniva et io</l>
                  <l>Ch'el vidi si vicin che stimai vano</l>
                  <l>L'uso de l'arco non havendo altre arme.</l>
                  <l>Alla fuga ricorsi. Io fuggo et egli</l>
                  <l>Non resta di seguirmi. hor odi caso</l>
                  <l>Un velo ch'i havea avolto intorno al crine</l>
                  <l>Si spiegò in parte e giva sventolando</l>
                  <l>Si ch'in un ramo aviluppossi, io sento</l>
                  <l>Che non sò che mi tiene e mi ritarda</l>
                  <l>E per la tema del morir radoppio</l>
                  <l>La forza al corso e d'altra parte il ramo</l>
                  <l>Non cede e non mi lascia. Alfin mi svolvo</l>
                  <l>Del velo alquanto de' miei crini ancora</l>
                  <l>Lascio svelti co'l velo e cotant'ali</l>
                  <l>M'impennò la paura à i piè fugaci</l>
                  <l>Ch'ei non mi giunse e salva uscij del bosco</l>
                  <l>Poi tornando al mio albergo i t'incontrai</l>
                  <l>Tutta turbata e mi stupij vedendo</l>
                  <l part="I">Stupirti al mio apparire</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Ohime tu vivi</l>
                  <l part="I">Altri non già</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Che dici? Ti rincresce</l>
                  <l>Forse ch'io viva sia? m'odij tu tanto</l>
                  <l>Mi piace di tua vita: ma mi duole</l>
                  <l part="I">De l'altrui morte.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">E di qual morte intendi? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">De la morte d'<name>Aminta</name>.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Ahi come è morto? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Il come non so dir ne so dir anco</l>
                  <l>S'è ver l'effetto ma per certo il credo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Che è ciò che mi dici? et à che rechi</l>
                  <l part="I">La cagion di sua morte.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Alla tua morte</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="I">Io non t'intendo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">La dura novella</l>
                  <l>De la tua morte ch'egli udì e credette</l>
                  <l>Havrà porto al meschino il laccio ò 'l ferro</l>
                  <l>Od altra cosa tal che l'havrà ucciso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Vano è il sospetto in te de la sua morte</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>Ch'ogn'uno à suo poter salva la vita</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>O' <name>Silvia</name>
                     <name>Silvia</name> tu non sai ne credi</l>
                  <l>Quanto il foco d'Amor possa in un petto</l>
                  <l>Che petto sia di carne e non di pietra</l>
                  <l>Com'è cotesto tuo. Che se creduto</l>
                  <l>L'havessi haveresti amato chi t'amava</l>
                  <l>Più che le care pupille degli occhi</l>
                  <l>Più che lo spirto de la vita sua</l>
                  <l>Il credo io bene, anzi l'ho visto e sollo</l>
                  <l>Il vidi quando tu fuggisti (o fiera</l>
                  <l>Più che Tigre crudele) et in quel punto</l>
                  <l>Ch'abbracciar lo dovevi il vidi un dardo</l>
                  <l>Rivolgere in se stesso e quello al petto</l>
                  <l>Premersi disperato ne pentirsi</l>
                  <l>Poscia nel fatto che le vesti et anco</l>
                  <l>La pelle trappassossi e nel suo sangue</l>
                  <l>Lo tinse e'l ferro seria gito à dentro</l>
                  <l>È passato quel cor che tu passasti</l>
                  <l>Più duramente se non ch'io gli tenni</l>
                  <l>Il braccio e l'impedij ch'altro non fesse</l>
                  <l>Ahi lassa è forse quella breve piaga</l>
                  <l>Solo una prova fu del suo furore</l>
                  <l>E de la disperata sua constanza</l>
                  <l>E mostrò quella strada al ferro audace</l>
                  <l>Che correr poi dovea liberamente</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="I">O' che mi narri? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">Il vidi poscia all'hora</l>
                  <l>Ch'intese l'amarissima novella</l>
                  <l>De la tua morte tramortir d'affanno</l>
                  <l>E poi partirsi furioso in fretta</l>
                  <l>Per uccider se stesso e s'havrà ucciso</l>
                  <l part="I">Veramente</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">E ciò per fermo tieni? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Io non v'ho dubio</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Ohime tu no'l seguisti</l>
                  <l>Per impedirlo cerchianlo andiamo</l>
                  <l>Che poi ch'egli moria per la mia morte</l>
                  <l>Da per la vita mia restare in vita</l>
                  <l>Lo segui ben ma correa si veloce</l>
                  <l>Che mi sparì tosto dinanzi e'n darno</l>
                  <l>Poi mi girai per le sue orme. hor dove</l>
                  <l>Voi tu cercar se non n'hai traccia alcuna? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Egli morrà se no'l troviamo ahi lassa</l>
                  <l>E sarà l'homicida ei di se stesso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Crudel forse t'incresce che ti tolga</l>
                  <l>La gloria di questo atto? esser tu dunque</l>
                  <l>L'homicida voresti? Ei non ti pare</l>
                  <l>Che la sua cruda morte esser debb'opra</l>
                  <l>D'altri che di tua mano? hor ti consola</l>
                  <l>Che comunque egli moia per te more</l>
                  <l>E tu sei che l'uccidi.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Ohime che tu m'accori e quel cordoglio</l>
                  <l>Ch'io sento del suo caso m'accerbisce</l>
                  <l>Con l'accerba memoria</l>
                  <l>De la mia crudeltade</l>
                  <l>Ch'io chiamava honestade e ben fu tale</l>
                  <l>Ma fu troppo severa e rigorosa</l>
                  <l part="I">Hor me n'accorgo e pento.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">O' quel ch i' odo</l>
                  <l>Tu sei pietosa tu? tu senti al core</l>
                  <l>Spirto alcun di pietade? O' che vegg'io</l>
                  <l>Tu piangi tu superba? ò meraviglia</l>
                  <l>Che pianto è questo tuo pianto d'Amore</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Pianto d'Amor non già ma di pietade</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>La pietà messaggiera e de l'Amore</l>
                  <l part="I">Come il Lampo del tuono.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">Anzi sovente</l>
                  <l>Quand egli vuol ne petti virginelli</l>
                  <l>Occulto entrare onde fu prima escluso</l>
                  <l>Da severa honestà l'habito prende</l>
                  <l>Prende l'aspetto de la sua Ministra</l>
                  <l>E sua Nuntia Pietate e con tai larve</l>
                  <l>Le simplici ingannando è dentro accolto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Questo è pianto d'Amor che troppo abbonda</l>
                  <l>Tu taci? ami<add resp="ed">ti</add> tu <name>Silvia</name>? ami: ma invano</l>
                  <l>O potenza d'Amor giusto castigo</l>
                  <l>Mandi sovra costei misero <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Tu in guisa d'Ape che ferendo more</l>
                  <l>E ne le paghe altrui lascia la vita</l>
                  <l>Con la tua morte hai pur trafitto al fine</l>
                  <l>Quel duro cuor che non potesti mai</l>
                  <l>Punger vivendo Hor se tu spirto errante</l>
                  <l>Si come io credo e de le membra ignudo</l>
                  <l>Qui intorno sei mira il suo pianto e godi</l>
                  <l>Amante in vita amato in  morte. E s'era</l>
                  <l>Tuo destin che sol fosti in morte amato</l>
                  <l>E se questa crudel volea l'Amore</l>
                  <l>Venderti sol con prezzo così caro</l>
                  <l>Desti quel prezzo tu ch'ella richiese</l>
                  <l>E' l'amor suo co'l tuo morir comprasti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Caro prezzo à chi'l diede: A chi il riceve</l>
                  <l part="I">Prezzo inutile e infame</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">O' potess'io</l>
                  <l>Con l'amor mio comprar la vita sua</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l part="I">S'egli è pur morto.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="F">O' tardi saggia, e tardi</l>
                  <l>Pietosa quando ciò nulla rilieva.</l>
               </sp>
            </div2>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena seconda</head>
               <stage>NUNTIO CHORO SILVIA DAFNE</stage>
               <sp>
                  <speaker>NUNTIO</speaker>
                  <l>Io ho si pieno il petto di pietate</l>
                  <l>E si pieno d'horror che non rimiro</l>
                  <l>Ne odo alcuna cosa ov'io mi volga</l>
                  <l>La qual non mi spaventi e non m'affanni</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Hor che porta costui</l>
                  <l>Ch'e si turbato in vista et in favella</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="I">Porto l'aspra novella</l>
                  <l part="F">De la morte d'<name>Aminta</name>.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Ohimè che dice? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Il più nobil pastor di queste selve</l>
                  <l>Che fu cosi gentil così leggiadro</l>
                  <l>Così caro à le Ninfe et à le Muse</l>
                  <l>Et è morto fanciullo. ahi di che morte</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Contane prego il tutto accio che teco</l>
                  <l>Pianger possiam la sua sciagura e nostra</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Ohime che non ardisco</l>
                  <l>Appressarmi ad udire</l>
                  <l>Quel ch'è pur forza udire. empio mio core</l>
                  <l>Mio duro alpestre core</l>
                  <l>Di che di che paventi</l>
                  <l>Vattene incontra pure</l>
                  <l>A que coltei pungenti</l>
                  <l>Che costui porta ne la lingua e quivi</l>
                  <l>Mostra la tua fierezza</l>
                  <l>Pastore io vengo à parte</l>
                  <l>Di quel dolor che tu prometti altrui</l>
                  <l>Ch'à me ben si conviene</l>
                  <l>Più che forsi non pensi et io il ricevo</l>
                  <l>Come devuta cosa hor tu di lui</l>
                  <l>Non mi sia dunque scarso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Ninfa io ti credo bene</l>
                  <l>Ch'io sentij quel meschino in su la morte</l>
                  <l>Finir la vita sua</l>
                  <l>Co'l chiamar il tuo nome</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Hor incomincia homai</l>
                  <l>Questa dolente historia</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Io era à mezzo il Colle ov'havea teso</l>
                  <l>Certe mie reti quando assai vicino</l>
                  <l>Vidi passare <name>Aminta</name> in volto e in atti</l>
                  <l>Troppo mutato da quel ch'ei soleva</l>
                  <l>Troppo turbato e scuro. io sorsi e corsi</l>
                  <l>Tanto che'l giunsi e lo fermai et egli</l>
                  <l>Mi disse. <name>Ergasto</name> vuo che tu mi faccia</l>
                  <l>Un gran piacere questo è che tu ne venga</l>
                  <l>Meco per testimonio d'un mio fatto.</l>
                  <l>Ma pria voglio da te che tu mi leghi</l>
                  <l>Di stretto giuramento la tua fede</l>
                  <l>Di startene indisparte e non por mano</l>
                  <l>Per impedirmi à quel che son per fare</l>
                  <l>Io (chi pensato havria caso si strano</l>
                  <l>E sii pazzo furor) com'egli volse</l>
                  <l>Feci scongiuri horribili chiamando</l>
                  <l>E <name>Panne</name> e <name>Palle</name> e <name>Priapo</name> e <name>Pomona</name>
                  </l>
                  <l>Et <name>Heccate</name> noturna. Indi si mosse</l>
                  <l>E mi condusse ov'è scosceso il colle</l>
                  <l>E giù per balze e per dirupi inculti</l>
                  <l>Strada non già che non v'è strada alcuna.</l>
                  <l>Ma cala va precipitio in una valle</l>
                  <l>Qui ci fermiammo Io rimirando à basso</l>
                  <l>Tutto senti racapricciarmi e'n dietro</l>
                  <l>Tosto mi trassi. Et egli un cotal poco</l>
                  <l>Parve ridesse e serenasse il viso</l>
                  <l>Onde quel atto più rassicurommi</l>
                  <l>Indi parlommi si. Fa che tu conti</l>
                  <l>A le Ninfe à i Pastori ciò che vedrai</l>
                  <l>Poi disse in giù guardando</l>
                  <l>Se presti à mio volere</l>
                  <l>Così havere io potessi</l>
                  <l>La gola e i denti de gli avidi lupi</l>
                  <l>Com'ho questi dirupi</l>
                  <l>Sol vorei far la morte</l>
                  <l>Che fece la mia vita</l>
                  <l>Vorei che queste mie membra meschine</l>
                  <l>Si fosser lacerate</l>
                  <l>Ohime come già furo</l>
                  <l>Quelle sue delicate</l>
                  <l>Poichè non posso e'l Cielo</l>
                  <l>Diniega al mio desire</l>
                  <l>Gli animali voraci</l>
                  <l>Che ben veriano à tempo io prender voglio</l>
                  <l>Altra strada al morire</l>
                  <l>Prenderò quella via</l>
                  <l>Che se non l'ha devuta</l>
                  <l>Almen fia la più breve</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> io ti seguo io vengo</l>
                  <l>À farti compagnia</l>
                  <l>Se non la sdegnarai</l>
                  <l>E morirei contento</l>
                  <l>S'io fossi certo almeno</l>
                  <l>Ch'el mio venirti dietro</l>
                  <l>Turbar non ti dovesse</l>
                  <l>E che fosse finita</l>
                  <l>L'ira tua con la vita</l>
                  <l>
                     <name>Silvia</name> io ti seguo io vengo e cosi detto</l>
                  <l>Precipitossi d'alto</l>
                  <l>Co'l capo in giuso et io restai di ghiaccio</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l part="I">Misero <name>Aminta</name>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">Ohimè</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Perchè non l'impedisti? </l>
                  <l>Forse ti fu ritegno à ritenerlo</l>
                  <l>Il fatto giuramento</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Questo nò che sprezzando i giuramenti</l>
                  <l>Vani forse in tal caso</l>
                  <l>Quando m'accorsi del suo pazzo et empio</l>
                  <l>Proponimento con la man vi corsi</l>
                  <l>E come volse la sua dura sorte</l>
                  <l>Lo presi in questa fascia di zendado</l>
                  <l>Che lo cingeva: la qual non potendo</l>
                  <l>L'impeto e'l peso sostener del corpo</l>
                  <l>Che s'era tutto abbandonato in mano</l>
                  <l part="I">Spezzata mi rimase</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">E che divenne? </l>
                  <l part="I">De l'infelice corpo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="F">Io no'l so dire</l>
                  <l>Ch'era si pien d'horrore e di pietade</l>
                  <l>Che non mi diede il cuor di rimirarmi</l>
                  <l part="I">Per non vederlo in pezzi</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">O' strano caso</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Ohime ben son di sasso</l>
                  <l>Poichè questa novella non m'uccide</l>
                  <l>Ahi se la falsa morte</l>
                  <l>Di chi tanto l'odiava</l>
                  <l>A lui tolse la vita</l>
                  <l>Ben sarebbe ragione</l>
                  <l>Che la verace morte</l>
                  <l>Di chi tanto m'amava</l>
                  <l>Togliesse à me la vita</l>
                  <l>E vuò chi la mi tolga</l>
                  <l>Se non potrò co'l duolo almen co'l ferro</l>
                  <l>Ò pur con questa fascia</l>
                  <l>Che non senza cagione</l>
                  <l>Non seguì le ruine</l>
                  <l>Del suo dolce signore</l>
                  <l>Ma restò sol per fare in me vendetta</l>
                  <l>De l'empio mio rigore</l>
                  <l>E del suo amaro fine</l>
                  <l>Cinto infelice cinto</l>
                  <l>Di signor più infelice</l>
                  <l>Non ti spiaccia restarne</l>
                  <l>In si odioso albergo</l>
                  <l>Che tu vi resti sol per instromento</l>
                  <l>Di vendetta e di pena</l>
                  <l>Devea certo io devea</l>
                  <l>Esser compagna al mondo</l>
                  <l>De l'infelice <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Poscia ch'all'hor non volsi</l>
                  <l>Sarà per opra tua</l>
                  <l>Sua compagna à l'Inferno</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Consolati meschina</l>
                  <l>Che questa e di fortuna e non tua colpa.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Pastor di che piangete? </l>
                  <l>Se piangete il mio affanno</l>
                  <l>Io non merto pietate</l>
                  <l>Che non la seppi usare</l>
                  <l>Se piangete il morire</l>
                  <l>Del misero innocente</l>
                  <l>Questo è picciolo segno</l>
                  <l>A si alta cagione. E tu rasciuga</l>
                  <l>
                     <name>Dafne</name> queste tue lagrime per <name>Dio</name>
                  </l>
                  <l>Se cagion ne son io</l>
                  <l>Ben ti voglio pregare</l>
                  <l>Non per pieta di ma per pietade</l>
                  <l>Di chi degno ne fue</l>
                  <l>Che m'aiuti à cercare</l>
                  <l>L'infelice sue membra e à sepellirle</l>
                  <l>Questo sol mi ritiene</l>
                  <l>Ch'hor hora non m'uccida</l>
                  <l>Pagar vuò questo uffitio</l>
                  <l>Poi ch'altro non m'avanza</l>
                  <l>A l'amor ch'ei portommi</l>
                  <l>E se bene quest'empia</l>
                  <l>Mano contaminare</l>
                  <l>Potesse la pietà de l'opra pure</l>
                  <l>So che gli sarà cara</l>
                  <l>L'opra di questa mano</l>
                  <l>Ch'io so certo ch'ei m'ama</l>
                  <l>Come mostrò morendo</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Son contenta aiutarti in questo officio</l>
                  <l>Ma tu già non pensare</l>
                  <l>D'haver poscia à morire</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l>Sin qui vissi à me stessa</l>
                  <l>A la mia feritade hor quel ch'avanza</l>
                  <l>Viver voglio ad <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>E se non posso à lui</l>
                  <l>Viverlo al freddo suo</l>
                  <l>Cadavero infelice</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>Restar nel mondo e poi finire à un punto</l>
                  <l>E l'esequie e la vita</l>
                  <l>Pastor ma quale strada</l>
                  <l>Ci conduce alla Valle ove il dirupo</l>
                  <l part="I">Va à terminar</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l part="F">Questa vi conduce</l>
                  <l>E quinci poco spatio ella è lontana</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>DAFNE</speaker>
                  <l>Andiam che vero teco e guiderotti</l>
                  <l part="I">Che ben ramento il luogo.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>SILVIA</speaker>
                  <l part="F">A <name>dio</name> pastori</l>
                  <l>Piaggie à <name>Dio</name> à <name>Dio</name> Selve fiumi à <name>Dio</name>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>NIRINA</speaker>
                  <l>Costei parla di modo che dimostra</l>
                  <l>Esser disposta à l'ultima partita.</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>
                     <gap/>
                  </l>
               </sp>
            </div2>
         </div1>
         <div1 type="atto">
            <head>Atto quinto</head>
            <div2 type="scena">
               <head>Scena prima</head>
               <stage>ELPINO CHORO</stage>
               <sp>
                  <l>Veramente la legge con che Amore</l>
                  <l>Il suo Imperio governa eternamente</l>
                  <l>Non è dura et obliqua e l'opre sue</l>
                  <l>Piene di providenza e di mistero</l>
                  <l>Altri à torto condanna. ò con quant'arte</l>
                  <l>E perchè ignote strade egli conduce</l>
                  <l>L'huomo ad esser beato e fra le gioie</l>
                  <l>Del suo amoroso paradiso il pone</l>
                  <l>Quand'ei più crede al fondo esser de mali</l>
                  <l>Ecco precipitando <name>Aminta</name> ascende</l>
                  <l>Al colmo al sommo d'ogni contentezza</l>
                  <l>O fortunato <name>Aminta</name> ò te felice</l>
                  <l>Tanto più quanto misero più fosti</l>
                  <l>Hor co'l tuo esempio à me lice sperare</l>
                  <l>Quando che sia che quella bella esempia</l>
                  <l>Che sotto riso di pietà ricopre</l>
                  <l>Il mortal ferro di sua feritade</l>
                  <l>Sani le piaghe mie con pietà vera</l>
                  <l>Che con finta pietade al cor mi fece</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Quel che qua viene è'l saggio <name>Elpino</name> e parla</l>
                  <l>Così d'<name>Aminta</name> come vivo fosse</l>
                  <l>Chiamandolo felice e fortunato amante</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>Forse egli stima fortunato amante</l>
                  <l>Chi more e morto alfin pietà ritrova</l>
                  <l>Nel cor de la sua Ninfa. E questo chiama</l>
                  <l>Paradiso d'Amore e questo spera</l>
                  <l>Di chi lieve mercè l'alato <name>Dio</name>
                  </l>
                  <l>I suoi servi contenta? <name>Elpin</name> tu dunque</l>
                  <l>In si misero stato sei che chiami</l>
                  <l>Fortunata la morte miserabile</l>
                  <l>De l'infelice <name>Aminta</name>? e un simil fine</l>
                  <l part="I">Sortir voresti</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>ELPINO</speaker>
                  <l part="F">Amici state allegri</l>
                  <l>Che falso è quel romor ch'à noi pervenne</l>
                  <l part="I">De la sua morte.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l part="F">Ò che ci narri ò quanto</l>
                  <l>Ci raconsoli e non è dunque vero</l>
                  <l part="I">Ch'ei si precipitasse? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>ELPINO</speaker>
                  <l part="F">Anzi pur vero</l>
                  <l>Ma fu felice il precipitio: e sotto</l>
                  <l>Una dolente imagine di morte</l>
                  <l>Gli recò vita e gioia. Egli hor si piace</l>
                  <l>Nel seno accolto de l'amata Ninfa</l>
                  <l>Quanto spietata già tant'hor pietosa</l>
                  <l>E le rasciuga da begli occhi il pianto</l>
                  <l>Con la sua bocca. Io à trovar ne vado</l>
                  <l>
                     <name>Montano</name> di lei padre et à condurlo</l>
                  <l>Colà dov'essi stanno. E solo il suo</l>
                  <l>Volere e quel che manca e che prolunga</l>
                  <l>Il concorde voler d'ambo <num value="2">due</num> loro</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Pari è l'età la gentilezza e pari</l>
                  <l>E concorde il desio e'l buon <name>Montano</name>
                  </l>
                  <l>Vago è d'haver nepoti e di munire</l>
                  <l>Di si dolce presidio la vecchiaia</l>
                  <l>Si che farà del lor volere il suo</l>
                  <l>Ma tu deh <name>Elpin</name> narra qual <name>Dio</name> qual sorte</l>
                  <l>Nel periglioso precipitio <name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l part="I">Habbia salvato</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>ELPINO</speaker>
                  <l part="F">Io son contento udite</l>
                  <l>Udite quel che con questi occhi ho visto</l>
                  <l>Io era anzi il mio speco che si giace</l>
                  <l>Presso la valle e quasi à piè del colle</l>
                  <l>Dove la costa face di se grembo</l>
                  <l>Quivi con <name>Tirsi</name> ragionando andava</l>
                  <l>Pur di colei che nella stessa rete</l>
                  <l>Lui prima me dapoi ravolse e stinse</l>
                  <l>E preponendo alla sua fuga al suo</l>
                  <l>Libero stato il mio dolce servigio</l>
                  <l>Quando ci trasse gli occhi ad alto un grido</l>
                  <l>E'l veder ruinar un huom dal sommo</l>
                  <l>E'l vederlo cader sovr'una macchia</l>
                  <l>Fu tutto un punto sporgea fuor del colle</l>
                  <l>Poco di sopra à noi d'herbe e di spini</l>
                  <l>E d'altri rami strettamente giunti</l>
                  <l>E quasi in un tessuti un fascio grande</l>
                  <l>Quivi prima ch'urtasse in altro luogo</l>
                  <l>A cader venne e bench'egli co'l peso</l>
                  <l>Lo sfondasse e pi/ugrave; ingiuso indi cadesse</l>
                  <l>Quasi su i nostri piedi, quel ritegno</l>
                  <l>Tanto d'impeto tolse à la caduta</l>
                  <l>Ch'ella non fu mortal fu nondimeno</l>
                  <l>grave così ch'ei giacque un hora ò più</l>
                  <l>Stordito affatto e di se stesso fuori</l>
                  <l>Noi muti di pietade e di stupore</l>
                  <l>Restammo à lo spettaclo improviso</l>
                  <l>Riconoscendo lui: ma conoscendo</l>
                  <l>Ch'egli morto non era e che non era</l>
                  <l>Per morir forse mitighiam l'affanno</l>
                  <l>All'hor <name>Tirsi</name> mi die notizia intiera</l>
                  <l>De suoi secreti et angosciosi amori</l>
                  <l>Ma mentre procuriam di ravivarlo</l>
                  <l>Con diversi argomenti havendo in tanto</l>
                  <l>Già mandato à chiamare <name>Alfesibeo</name>
                  </l>
                  <l>A cui <name>Febo</name> insegnò la medic'arte</l>
                  <l>All'hor che diede à me la cetra e'l plettro</l>
                  <l>Sopragiunsero insieme <name>Dafne</name> e <name>Silvia</name>
                  </l>
                  <l>Che come intesi poi givan cercando</l>
                  <l>Quel corpo che credean di vita privo</l>
                  <l>Ma come <name>Silvia</name> il riconobbe e vide</l>
                  <l>Le belle guancie tenere d'<name>Aminta</name>
                  </l>
                  <l>Iscolorite in si leggiadri modi</l>
                  <l>Che viola non è ch'impallidisca</l>
                  <l>Si dolcemente e lui languir si fatto</l>
                  <l>Che parea già ne gli ultimi sospiri</l>
                  <l>Esalar l'alma in guisa di baccante</l>
                  <l>Gridando e percotendosi il bel petto</l>
                  <l>Lasciò cadersi in sul giacente corpo</l>
                  <l>E giunse viso à viso e bocca à bocca</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Hor non ritenne dunque la vergogna</l>
                  <l>Lei ch'è tanto severa e schiva tanto</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>ELPINO</speaker>
                  <l>La vergogna ritien debil amore</l>
                  <l>Ma debil freno è di potente Amore</l>
                  <l>Poi sicome negli occhi havesse un fonte</l>
                  <l>Innaffiar cominciò co'l pianto suo</l>
                  <l>Il colui freddo viso e fu quel'acqua</l>
                  <l>Di cotanta virtù ch'egli rivenne</l>
                  <l>E gli occhi aprendo con doloroso ohime</l>
                  <l>Spinse dal petto interno</l>
                  <l>Ma quel'ohime ch'amaro</l>
                  <l>Così dal cuor partissi</l>
                  <l>S'incontrò ne lo spirto</l>
                  <l>De la sua cara <name>Silvia</name> e fu racolto</l>
                  <l>Da la soave bocca e tutto quivi</l>
                  <l>Subito radolcissi</l>
                  <l>Hor chi potrebbe dir come in in quel punto</l>
                  <l>Rimanessero entrambi fatto certo</l>
                  <l>
                     <gap extent="1 verso"/>
                  </l>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> de l'amor de la sua Ninfa</l>
                  <l>E vistosi con lei congiunto e stretto? </l>
                  <l>Chi è servo d'Amor per se lo stimi</l>
                  <l>Ma non si può stimar non che ridire.</l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>
                     <name>Aminta</name> è sano si ch'egli sia fuori</l>
                  <l part="I">Del rischio de la vita? </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>ELPINO</speaker>
                  <l part="F">
                     <name>Aminta</name> è sano</l>
                  <l>Se non ch'alquanto pur graffiato hà il viso.</l>
                  <l>Et alquanto dirotta la persona</l>
                  <l>Ma sarà nulla et ei per nulla il tiene</l>
                  <l>Felice lui che si gran segno ha dato</l>
                  <l>D'amore e dell'amore il dolce hor gusta</l>
                  <l>A cui gli affanni scorsi et i perigli</l>
                  <l>Fanno soave e caro condimento</l>
                  <l>Ma restate con <name>dio</name> ch'io vuo seguire</l>
                  <l>Il mio viaggio e ritrovar <name>Montano</name>
                  </l>
               </sp>
               <sp>
                  <speaker>CHORO</speaker>
                  <l>Non sò se'l molto amaro</l>
                  <l>Che provato ha costui servendo amando</l>
                  <l>Piangendo e disperando</l>
                  <l>Raddolcito esser puote pienamente</l>
                  <l>D'alcun dolce presente</l>
                  <l>Ma se più caro viene</l>
                  <l>E più si gusta doppo il male il bene</l>
                  <l>Io non ti cheggio Amore</l>
                  <l>Questa beatitudine maggiore</l>
                  <l>Bea pur gli altri in tal guisa</l>
                  <l>Ma la mia Ninfa accoglia</l>
                  <l>Doppo brevi preghiere e servir breve</l>
                  <l>E siano i condimenti</l>
                  <l>De le nostre dolcezze</l>
                  <l>Non si gravi tormenti</l>
                  <l>Ma soavi disdegni</l>
                  <l>E soavi repulse</l>
                  <l>Risse e guerra cui segua</l>
                  <l>Reintegrando i cuori ò pace ò tregua.</l>
               </sp>
            </div2>
         </div1>
         <trailer>IL FINE.</trailer>
      </body>
   </text>
</TEI.2>
