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    <titleStmt>
      <title>A un vincitore nel pallone</title>
      <author>Giacomo Leopardi</author>
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    <extent>3 Kb in UTF-8</extent>
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      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2004</date>
      <idno>bibit000291</idno>
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        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
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      <title>Collezione BibIt</title>
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      <bibl>
        <title>Tutte le opere</title>
        <author>Leopardi, Giacomo</author>
        <editor id="ed">Felici, Lucio</editor>
        <publisher>Lexis Progetti Editoriali</publisher>
        <pubPlace>Roma</pubPlace>
        <date>1998</date>
        <note>L'edizione elettronica fa riferimento al testo Giacomo, Leopardi; Tutte le opere, a cura di W. Binni-E. Ghidetti, I, Firenze, Sansoni 1989.</note>
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                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
                  </samplingDecl>
                  <editorialDecl>
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                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                      riferimento</p>
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                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
                    </quotation>
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                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
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    <classDecl><taxonomy id="CDD"><bibl>Classificazione Decimale Dewey</bibl></taxonomy><taxonomy id="CGB"><bibl>Classificazione generi BibIt</bibl></taxonomy></classDecl></encodingDesc>
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      <date>800</date>
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    <langUsage><language id="ita">Italiano</language></langUsage>
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        <term>858.7 - MISCELLANEA ITALIANA. 1814-1859</term>
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        <term>Poesia</term>
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<div1><head>A un vincitore nel pallone </head>

<p>Giovane atleta, avvezzati al plauso e a cose grandi, impara da questo onore ed entusiasmo che ora commuovi quanto è meglio la vita operosa e gloriosa che inerte ed oscura, impara a conoscere (gustare) la gloria, (<hi rend="italic">incipe parve puer risu cognoscere matrem</hi>) eccola qui, vedi com'è amabile, seguila, tu sei fatto per essa, impara a pensare a grandi imprese al bene della patria ec. Così una volta i greci ne' loro giuochi s'avvezzavano ec. La vita è una miseria, il suo meglio è gittarla gloriosamente e pel bene altrui e della patria. Che piacere si prova in una vita oziosa conservata con tanta cura? Come mai si fuggono i pericoli? che cos'è il pericolo se non un'occasione di liberarsi da un peso? La gloria e le grandi illusioni non valgono più di tutta la noiosissima vita? Ora questa città tua patria si pregia di te, come se la tua gloria fosse sua. Una volta se ne pregerà l'Italia, se tu vorrai. L'Italia, se mai la sorte ec. se mai si risovverrà di quell'antico nome di gloria che una volta ec. L'Italia antico nome ec. </p></div1></body></text></TEI.2>
