<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE TEI.2 SYSTEM "http://bibliotecaitaliana.it/dtd/bibit.dtd">
<TEI.2>
<teiHeader>
  <fileDesc>
    <titleStmt>
      <title>Argomento di una Canzone sullo stato presente dell'Italia</title>
      <author>Giacomo Leopardi</author>
    </titleStmt>
    <extent>7 Kb in UTF-8</extent>
    <publicationStmt>
      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2004</date>
      <idno>bibit000486</idno>
      <availability>
        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
      </availability>
    </publicationStmt>
    <seriesStmt>
      <title>Collezione BibIt</title>
    </seriesStmt>
    <sourceDesc>
      <bibl>
        <title>Tutte le opere</title>
        <author>Leopardi, Giacomo</author>
        <editor id="ed">Felici, Lucio</editor>
        <publisher>Lexis progetti editoriali</publisher>
        <pubPlace>Roma</pubPlace>
        <date>1998</date>
        <note>L'edizione elettronica fa riferimento al testo Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di W. Binni-E. Ghidetti, I, Firenze, Sansoni 1989.</note>
      </bibl>
    </sourceDesc>
  </fileDesc>
  <encodingDesc>
                  <samplingDecl>
                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
                  </samplingDecl>
                  <editorialDecl>
                    <correction method="silent" status="medium">
                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                      riferimento</p>
                    </correction>
                    <quotation form="data" marks="all">
                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
                    </quotation>
                    <hyphenation eol="none">
                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
                    </hyphenation>
                  </editorialDecl>
    <classDecl><taxonomy id="CDD"><bibl>Classificazione Decimale Dewey</bibl></taxonomy><taxonomy id="CGB"><bibl>Classificazione generi BibIt</bibl></taxonomy></classDecl></encodingDesc>
  <profileDesc>
    <creation>
      <date>800</date>
    </creation>
    <langUsage><language id="ita"/></langUsage>
    <textClass>
      <keywords scheme="CDD">
        <term>858.7 - MISCELLANEA ITALIANA. 1814-1859</term>
      </keywords>
      <keywords scheme="CGB">
        <term>Trattati</term>
      </keywords>
    </textClass>
  </profileDesc>
  <revisionDesc>
    <change>
      <date>Data sconosciuta anteriore al 2000</date>
      <respStmt>
        <name>LEXIS</name>
      </respStmt>
      <item>Digitalizzazione</item>
    </change>
    <change>
      <date>Data sconosciuta anteriore al 2000</date>
      <respStmt>
        <name>LEXIS</name>
      </respStmt>
      <item>Correzione linguistica</item>
    </change>
    <change>
      <date>2004-03-15T00:00:00.000+02:00</date>
      <respStmt>
        <name>Carla Deiana</name>
        <name>BIBIT</name>
      </respStmt>
      <item>Codifica XML - Codifica manuale</item>
    </change>
    <change>
      <date>2004-03-15T00:00:00.000+02:00</date>
      <respStmt>
        <name>Carla Deiana</name>
        <name>BIBIT</name>
      </respStmt>
      <item>Validazione</item>
    </change>
  </revisionDesc>
</teiHeader>

<text>
<body>
<div1><head>ARGOMENTO DI UNA CANZONE SULLO STATO PRESENTE DELL'ITALIA.</head>

<p>O patria mia vedo i monumenti gli archi ec. ma non vedo la tua gloria antica ec. Se avessi due fonti di lagrime non potrei piangere abbastanza per te. Passaggio agl'italiani che hanno combattuto per Napoleone: alla Russia. Morendo i poveretti ec. (dopo una descrizione lirica del modo come morivano) si volgevano a te o patria ec. O italia o italia bella, O patria nostra o in che diversa terra Moriamo per colui che ti fa guerra. O morissimo per mano di forti e non del freddo: oh morissimo per te, non per li tuoi tiranni: oh fosse nota la morte nostra! infelici sconosciuti per sempre e inutilmente soffrenti le più acerbe pene. così dicendo morivano e gli addentavano le bestie feroci urlando su per la neve. e il ghiaccio ec. Anime care, datevi pace e vi sia conforto Che non hacci per voi conforto alcuno, infelicissimi fra tutti, riposatevi nell'infinità della vostra miseria, vi sia conforto il pianto della patria e de' parenti: non di voi si lagna la patria ma di chi vi spinse A pugnar contra lei E mesce al pianto vostro il pianto suo: sventuratissima sempre; vi sia conforto che la sorte vostra non è stata più dolce di quella della patria. Dei guai sofferti dall'italia sotto il dominio de' francesi tanto monarchico quanto repubblicano, del suo spoglio ec. Che differenza, parlando della Russia, da quel tempo ec. qui si possono ricordare le vittorie riportate da Adriano sopra i Parti, se però i Parti hanno che fare coi Russi. Si può ricordare in modo di sentenze liriche quello che ho scritto nei miei pensieri delle illusioni che si spengono, in proposito della freddezza degl'italiani. Sempre poi si può venir paragonando il presente al passato, ai Romani, ai Greci, alle Termopile ec. –E questo vi conforti Che conforto non è per voi nessuno.–O patria mia vedo le mura e gli <hi rend="italic">archi</hi> ec. Ma la gloria non vedo Non vedo il lauro e 'l ferro ond'eran <hi rend="italic">carchi</hi> I nostri padri antichi ec. Nuda la fronte e 'l petto ec. O patria mia chi t'ha ridotta in questo stato–passo flebile–ec. Se fosser gli occhi miei due vive fonti (fonti vive. Se le pupille mie fosser due fonti) ec. Non potrei pianger tanto Ch'adeguassi ec. Chè fosti donna un tempo ora se' schiava. incatenata ec. Dove sono i tuoi figli? Che fanno? perchè non si combatte più per te? ec. Odo il suono della battaglia: vedo che i tuoi figli combattono vedo il valore ec. passaggio alla campagna di Russia. Ahi non è per te ch'essi combattono. ec. Misero è ben chi muore pugnando per altro che per la patria. Qui si passi alla battaglia de' greci alle Termopile. Ipotiposi de' combattenti, muoiono tutti. Così così, Evviva evviva. Beatissimi voi non tempo ec. non invidia oscurerà la vostra fama. Allora Simonide (si metta Il figlio di ec.) prendea la lira. (si veda se visse a quel tempo veramente) Qui si può fingere il canto di Simonide ma passando alle parole sue di colpe come Virgilio citato dal Monti nel settimo dell'Eneide. Così cantava Simonide. Oh potess'io cantare egualmente per gl'italiani. Oh come mi arderebbe il cuore ec. Che la miseria vostra colpa del fato fu non colpa vostra.–Nata l'italia a vincer tutte le genti così nella felicità come nella miseria.–Oh come sono sparite le tue glorie ec. in tuono solenne.–Tutte piangiamo insieme, itale genti, Poi che n'ha dato il cielo Dopo il tempo sereno, Tempo d'affanno e d'amarezza (tristezza) pieno. Questo può servire per la chiusa. È stato meglio per voi morire comunque, poich'eravate servi ed era serva la patria vostra.</p>
<p>Perchè la pace ec. O italia ai rivolgi di tuoi maggiori mira ec. vergognati una volta. ec. Onorate italiani i vostri maggiori poichè nessun presente lo merita. Cercava lo straniero la tomba di Dante e non trovava un sasso che gl'indicasse dove posavano le ossa di colui che l'italia collocò tant'alto. O benedetti voi ec. Non vi mancherà fantasia: vi sproni l'alto subbietto. Anch'io vengo come posso a cantare e tributare omaggio con voi e con tutti gl'italiani a Dante. O gran padre Alighier questo già non ti tocca per amor di te che non hai bisogno di monumento, e sei glorioso per tutto e immortale e se l'italia t'avesse dimenticato sarebbe già barbara ec. nè certo ti dimenticò, le avvengano tutte le sventure se lo fece: ma per gl'italiani acciò si destino ec. Oh come vedi la povera italia come fu straziata dai francesi, spogliata de' marmi e delle tele ec. trattati come pecore vili da' galli itali noi. qual tempio qual altare non violarono, qual monte (pendice) qual rupe qual antro sì riposto fu sicuro dalla loro tirannide. Libertà bugiardissima. ec. E 'l peggio è che fummo costretti di combattere per loro. Qui alle campagne e selve rutene ec. come sopra per l'altra canzone. Ma più di tutto è male questo sopore degl'italiani. Dimmi, gran padre, dimmi la fiamma che t'accese è spenta? Saran vane le tue fatiche per crearci un idioma e una letteratura? Non sorgerà più la gloria d'italia? Non ci sarà più un uomo simile a te? Io finch'avrò lena e voce in petto griderò sempre: Svegliati italia ec. ec.–Che per se stessa inerme, tuttora armata è per lo suo tiranno. </p></div1></body></text></TEI.2>
