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      <title>Ad Arimane</title>
      <author>Giacomo Leopardi</author>
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    <extent>4 Kb in UTF-8</extent>
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      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2004</date>
      <idno>bibit000793</idno>
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        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
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      <title>Collezione BibIt</title>
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        <title>Tutte le opere</title>
        <author>Leopardi, Giacomo</author>
        <editor id="ed">Felici, Lucio</editor>
        <publisher>Lexis Progetti Editoriali</publisher>
        <pubPlace>Roma</pubPlace>
        <date>1998</date>
        <note>L'edizione elettronica fa riferimento al testo Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di W. Binni-E. Ghidetti, I, Firenze, Sansoni 1989.</note>
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                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
                  </samplingDecl>
                  <editorialDecl>
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                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                      riferimento</p>
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                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
                    </quotation>
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                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
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    <classDecl><taxonomy id="CDD"><bibl>Classificazione Decimale Dewey</bibl></taxonomy><taxonomy id="CGB"><bibl>Classificazione generi BibIt</bibl></taxonomy></classDecl></encodingDesc>
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      <date>800</date>
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        <term>858.7 - MISCELLANEA ITALIANA. 1814-1859</term>
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        <term>Poesia</term>
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<text>
<body>
<div1><head>Ad Arimane</head>

<lg>
<l>Re delle cose, autor del mondo, arcana</l>
<l>Malvagità, sommo potere e somma</l>
<l>Intelligenza, eterno</l>
<l>Dator de' mali e reggitor del moto,</l></lg>

<p>io non so se questo ti faccia felice, ma mira e godi ec. contemplando eternam. ec.</p>
<p>produzione e distruzione ec. per uccider partorisce ec. sistema del mondo, tutto patimen. Natura è come un bambino che disfa subito il fatto. Vecchiezza. Noia o passioni piene di dolore e disperazioni: amore.</p>
<p>I selvaggi e le tribù primitive, sotto diverse forme, non riconoscono che te. Ma i popoli civili ec. te con diversi nomi il volgo appella Fato, natura e Dio. Ma tu sei Arimane, tu quello che ec.</p>
<p>E il mondo civile t'invoca.</p>
<p>Taccio le tempeste, le pesti ec. tuoi doni, che altro non sai donare. Tu dai gli ardor e i ghiacci.</p>
<p>E il mondo delira cercando nuovi ordini e leggi e spera perfezione. Ma l'opra tua rimane immutabile, perchè p. natura dell'uomo sempre regneranno L'ardimento e lo inganno, e la sincerità e la modestia resteranno indietro, e la fortuna sarà nemica al valore, e il merito non sarà buono a farsi largo, e il giusto e il debole sarà oppresso ec. ec.</p>
<p>Vivi, Arimane e trionfi, e sempre trionferai.</p>
<p>Invidia dagli antichi attribuita agli dèi verso gli uomini.</p>
<p>Animali destinati in cibo. Serpente Boa. Nume pietoso ecc.</p>
<p>Perchè, dio del male, hai tu posto nella vita qualche apparenza di piacere? l'amore?... per travagliarci col desiderio, col confronto degli altri, e del tempo nostro passato ec.?</p>
<p>Io non so se tu ami le lodi o le bestemmie ec. Tua lode sarà il pianto, testimonio del nostro patire. Pianto da me per certo Tu non avrai: ben mille volte dal mio labbro il tuo nome maledetto sarà ec.</p>
<p>Mai io non mi rassegnerò ec.</p>
<p>Se mai grazia fu chiesta ad Arimane ec. concedimi ch'io non passi il 7<hi rend="apice">o</hi> lustro. Io sono stato, vivendo, il tuo maggior predicatore ec. l'apostolo della tua religione. Ricompensami. Non ti chiedo nessuno di quelli che il mondo chiama beni: ti chiedo quello che è creduto il massimo de' mali, la morte. (non ti chiedo ricchezze ec. non amore, sola causa degna di vivere ec.). Non posso, non posso più della vita.</p></div1></body></text></TEI.2>
