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      <title>Le nozze di Figaro</title>
      <author>Lorenzo Da Ponte</author>
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    <extent>148 Kb in UTF-8</extent>
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      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2003</date>
      <idno>bibit000933</idno>
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        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
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      <title>Collezione BibIt</title>
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      <bibl>
        <title>Tutti i libretti di Mozart</title>
        <editor id="ed">Beghelli, Marco</editor>
        <publisher>Garzanti</publisher>
        <pubPlace>Milano</pubPlace>
        <date>1990</date>
      </bibl>
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                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
                  </samplingDecl>
                  <editorialDecl>
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                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                      riferimento</p>
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                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
                    </quotation>
                    <hyphenation eol="none">
                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
                    </hyphenation>
                  </editorialDecl>
    <editorialDecl><p>Alcuni versi sono fra parentesi tonde per indicare che si tratta di versi sussurrati.</p></editorialDecl><classDecl><taxonomy id="CDD"><bibl>Classificazione Decimale Dewey</bibl></taxonomy><taxonomy id="CGB"><bibl>Classificazione generi BibIt</bibl></taxonomy></classDecl></encodingDesc>
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      <date>700</date>
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    <langUsage><language id="ita">italiano</language><language id="fre">francese</language></langUsage>
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        <term>782.12 - LIBRETTI D'OPERA</term>
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        <term>Letteratura teatrale</term>
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      <date>Data sconosciuta anteriore al 2000</date>
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      <item>Digitalizzazione</item>
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      <item>Correzione linguistica</item>
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      <item>Validazione</item>
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<text>

<front>

<castList>

<head>PERSONAGGI</head>
<castItem type="role"><role>IL CONTE D'ALMAVIVA</role><roleDesc>basso</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>LA CONTESSA D'ALMAVIVA</role><roleDesc>soprano</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>SUSANNA</role><roleDesc>promessa sposa di <add resp="ed">Figaro</add> soprano</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>FIGARO</role><roleDesc>basso</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>CHERUBINO</role><roleDesc>paggio del Conte soprano</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>MARCELLINA</role><roleDesc>soprano</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>BARTOLO</role><roleDesc>medico di Siviglia basso</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>BASILIO</role><roleDesc>maestro di musica tenore</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>DON CURZIO</role><roleDesc>giudice tenore</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>BARBARINA</role><roleDesc>figlia di <add resp="ed">Antonio</add> soprano</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>ANTONIO</role><roleDesc>giardiniere del Conte, e zio di Susanna basso</roleDesc></castItem>
<castItem type="role"><role>Coro di paesani</role></castItem>
<castItem type="role"><role>Coro di villanelle</role></castItem>
<castItem type="role"><role>Coro di vari ordini di persone</role></castItem>
</castList>

<div1 type="prefazione">
<head>PREFAZIONE</head>
<p>Il tempo prescritto dall'uso alle drammatiche rappresentazioni, un certo dato numero di personaggi comunemente praticato nelle medesime ed alcune altri prudenti viste e convenienze, dovute ai costumi, al loco e agli spettatori, furono le cagioni per cui non ho fatto una traduzione di questa eccellente commedia, ma una imitazione, piuttosto, o vogliamo dire un estratto.</p>
<p>Per questo sono stato costretto a ridurre a undici attori i sedici che la  compongono, due de' quali si possono eseguire da uno stesso soggetto, e ad omettere, oltre ad un intiero atto di quella, molte graziosissime scene e molti bei motti e saletti ond'è sparsa; in loco di che ho dovuto sostituire canzonette, arie, cori ed altri pensieri e parole di musica suscettibili: cose che dalla sola poesia, e non mai dalla prosa si somministrano.</p>
<p>Ad onta, però, di tutto lo studio e di tutta la diligenza a cura avuta dal maestro di Cappella e da me per esser brevi, l'opera non sarà delle più corte che si sieno esposte sul nostro teatro; al che speriamo che basti di scusa la varietà delle fila onde è tessuta l'azione di questo dramma, la vastità e la grandezza del medesimo, la molteplicità de' pezzi musicali che si sono dovuti fare per non tenere di soverchio oziosi gli attori, per scemare la noia e monotonia dei lunghi recitativi, per esprimere a tratto a tratto con diversi colori le diverse passioni che vi campeggiano, e il desiderio nostro, particolarmente, di offrire un quasi nuovo genere di spettacolo ad un pubblico di gusto sì raffinato e di sì giudizioso intendimento.</p>
	<signed>IL POETA</signed>
</div1>

</front>

<body>

<div1 type="atto">
<head>ATTO I</head>

<stage>La scena si rappresenta nel castello del Conte di Almaviva.</stage>

<div2 type="scena">
<head>SCENA I</head>

<stage>Camera non affatto ammobiliata, un seggiolone in mezzo.</stage>
<stage>Figaro con una misura in mano e Susanna allo specchio che si sta mettendo un cappellino ornato di fiori. </stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>misurando</stage>
<l>Cinque… dieci… venti… trenta…</l>
<l>Trentasei… quarantatré…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>fra se stessa, guardandosi nello specchio</stage>
<l>Ora sì ch’io son contenta;</l>
<l>Sembra fatto inver per me.</l>
<stage>seguitando a guardarsi</stage>
<l>Guarda un po’, mio caro Figaro,</l>
<l>Guarda adesso il mio cappello.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Sì mio core, or è più bello,</l>
<l>Sembra fatto inver per te.</l>
</sp>


<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<l>Ah il mattino alle nozze vicino</l>
<l>Quanto è dolce al mio <add resp="ed">tuo</add> tenero sposo</l>
<l>Questo bel cappellino vezzoso</l>
<l>Che Susanna ella stessa si fe’.</l>
</sp>


<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Cosa stai misurando,</l>
<l>Caro il mio Figaretto? </l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Io guardo se quel letto</l>
<l>Che ci destina il Conte</l>
<l>Farà buona figura in questo loco.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>In questa stanza?…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Certo: a noi la cede</l>
<l>Generoso il padrone.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Io per me te la dono.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E la ragione?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>toccandosi la fronte</stage>
<l>La ragione l’ho qui.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>facendo lo stesso</stage>
<l>Perché non puoi</l>
<l>Far che passi un po’ qui?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Perché non voglio.</l>
<l>Sei tu mio servo o no?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Ma non capisco</l>
<l>Perché tanto ti spiace</l>
<l>La più comoda stanza del palazzo.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Perch’io son la Susanna, e tu sei pazzo.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Grazie; non tanti elogi! guarda un poco</l>
<l>Se potriasi star meglio in altro loco.</l>

<l>Se a caso Madama</l>
<l>La notte ti chiama,</l>
<l>din din; in due passi</l>
<l>Da quella puoi gir.</l>

<l>Vien poi l’occasione</l>
<l>Che vuolmi li padrone,</l>
<l>Don don; in tre salti</l>
<l>Lo vado a servir.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Così se il mattino</l>
<l>Il caro Contino,</l>
<l>Din din; e ti manda</l>
<l>Tre miglia lontan,</l>

<l>Don don; e a mia porta</l>
<l>Il diavol lo porta,</l>
<l>Ed ecco in tre salti…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Susanna, pian pian</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ascolta…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Fa’ presto…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Se udir brami il resto,</l>
<l>Discaccia i sospetti</l>
<l>Che torto mi fan.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Udir bramo il resto,</l>
<l>I dubbi, i sospetti</l>
<l>Gelare mi fan.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Orbene; ascolta e taci!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>inquieto</stage>
<l>Parla, che c’è di nuovo?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Il signor Conte,</l>
<l>Stanco di andar cacciando le straniere</l>
<l>Bellezze forestiere,</l>
<l>Vuole ancor nel castello</l>
<l>Ritentar la sua sorte,</l>
<l>Né già di sua consorte, bada bene,</l>
<l>Appetito gli viene…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E di chi, dunque?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Della sua Susannetta.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>con sorpresa</stage>
<l>Dite?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Di me medesma; ed ha speranza</l>
<l>Che al nobil suo progetto</l>
<l>Utilissima sia tal vicinanza.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Bravo! tiriamo avanti.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Queste le grazie son, questa la cura</l>
<l>Ch’egli prende di te, della tua sposa.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Oh guarda un po’ che carità pelosa!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Chétati: or viene il meglio: Don Basilio,</l>
<l>Mio maestro di canto, e suo mezzano,</l>
<l>Nel darmi la lezione</l>
<l>Mi ripete ogni dì questa canzone.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Chi Basilio? oh, birbante!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>E tu credevi</l>
<l>Che fosse la mia dote</l>
<l>Merto del tuo bel muso!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Me n'era lusingato.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Ei la destina</l>
<l>Per ottener da me certe mezz’ore…</l>
<l>Che il diritto feudale…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Come? ne’ feudi suoi</l>
<l>Non l’ha il Conte abolito?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ebben, ora è pentito, e par che tenti</l>
<l>Riscattarlo da me.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Bravo! mi piace:</l>
<l>Che caro signor Conte!</l>
<l>Ci vogliam divertir: trovato avete…</l>
<stage>si sente suonare un campanello</stage>
<l>Chi suona? la Contessa.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Addio, addio, addio, Figaro bello.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Coraggio, mio tesoro.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> E tu, cervello.</l>
</sp>
<stage>parte</stage>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA II</head>

<stage>Figaro solo.</stage>
<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>passeggiando con foco per la camera e fregandosi le mani</stage>
<l>Bravo, signor padrone!… Ora incomincio</l>
<l>A capir il mistero… e a veder schietto</l>
<l>Tutto il vostro progetto: a Londra, è vero?</l>
<l>Voi ministro, io corriero, e la Susanna…</l>
<l>Secreta ambasciatrice:</l>
<l>Non sarà, non sarà. Figaro il dice.</l>

<l>Se vuol ballare,</l>
<l>Signor Contino,</l>
<l>Il chitarrino</l>
<l>Le suonerò.</l>

<l>Se vuol venire</l>
<l>Nella mia scuola</l>
<l>La capriola</l>
<l>Le insegnerò.</l>

<l>Saprò… ma piano,</l>
<l>Meglio ogni arcano,</l>
<l>Dissimulando,</l>
<l>Scoprir potrò!</l>

<l>L’arte schermendo,</l>
<l>L’arte adoprando,</l>
<l>Di qua pungendo,</l>
<l>Di là scherzando,</l>
<l>Tutte le macchine</l>
<l>rovescerò.</l>
</sp>
<stage>parte</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA III</head>

<stage>Bartolo e Marcellina con un contratto in mano.</stage>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Ed aspettaste il giorno</l>
<l>Fissato a le sue nozze</l>
<l>Per parlarmi di questo?</l>

</sp>
<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>  Io non mi perdo</l>
<l>Dottor mio di coraggio:</l>
<l>Per romper de’ sponsali</l>
<l>Più avanzati di questo</l>
<l>Bastò spesso un pretesto: ed egli ha meco,</l>
<l>Oltre a questo contratto, certi impegni…</l>
<l>So io… basta… conviene</l>
<l>La Susanna atterrir. Convien con arte</l>
<l>Impuntigliarla a rifiutare il Conte.</l>
<l>Egli per vendicarsi</l>
<l>Prenderà il mio partito,</l>
<l>E Figaro così fia mio marito.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<stage>prende il contratto dalle mani di Marcellina</stage>
<l>Bene, io tutto farò: senza riserve</l>
<l>Tutto a me palesate.</l>
<stage>da sé</stage>
<l>(Avrei pur gusto</l>
<l>Di dar per moglie la mia serva antica</l>
<l>A chi mi fece un dì rapir l’amica.)</l>

<l>La vendetta, oh la vendetta!</l>
<l>È un piacer serbato ai saggi:</l>
<l>Obliar l’onte, gli oltraggi,</l>
<l>È bassezza, è ognor viltà.</l>

<l>Coll’astuzia… coll’arguzia…</l>
<l>Col giudizio… col criterio…</l>
<l>Si potrebbe… il fatto è serio…</l>
<l>Ma credete si farà.</l>

<l>Se tutto il codice</l>
<l>Dovessi volgere,</l>
<l>Se tutto l’indice</l>
<l>Dovessi leggere,</l>

<l>Con un equivoco,</l>
<l>Con un sinonimo</l>
<l>Qualche garbuglio</l>
<l>Si troverà.</l>

<l>Tutta Siviglia</l>
<l>Conosce Bartolo:</l>
<l>Il birbo Figaro</l>
<l>Vostro sarà!</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IV</head>

<stage>Marcellina, poi Susanna con una cuffia da donna, un nastro e un abito da donna.</stage>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Tutto ancor non ho perso:</l>
<l>Mi resta la speranza:</l>
<l>Ma Susanna si avanza: io vo’ provarmi.</l>
<stage>piano</stage>
<l>Fingiam di non vederla…</l>
<stage>forte</stage>
<l>E quella buona perla</l>
<l>La vorrebbe sposar!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé, resta indietro</stage> <stage>Di me favella.</stage>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Ma da Figaro alfine</l>
<l>Non può meglio sperarsi: <foreign lang="fre">argent fait tout</foreign>.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Che lingua! Manco male</l>
<l>Ch’ognun sa quanto vale.)</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Brava! questo è giudizio!</l>
<l>Con quegli occhi modesti,</l>
<l>Con quell’aria pietosa,</l>
<l>E poi…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Meglio è partir.)</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l> (Che cara sposa!)</l>
<stage>vanno tutte due per partire, e s’incontrano alla porta</stage>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>facendo una riverenza</stage>
<l>Via resti servita,</l>
<l>Madama brillante.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>facendo una riverenza</stage>
<l>Non sono sì ardita,</l>
<l>Madama piccante.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>No, prima a lei tocca.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>No, no, tocca a lei.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, MARCELLINA </speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>Io so i dover miei,</l>
<l>Non fo inciviltà.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>La sposa novella!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>La dama d’onore!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>Del Conte la bella!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>riverenza</stage>
<l>Di Spagna l’amore!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>I meriti!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>L’abito!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Il posto!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  L’età!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>infuriata</stage>
<l>Per Bacco precipito,</l>
<l>Se ancor resta qua!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>minchiandola</stage>
<l>Sibilla decrepita,</l>
<l>Da rider mi fa.</l>
</sp>
<stage>Marcellina parte infuriata</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA V</head>

<stage>Susanna e poi Cherubino.</stage>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Va’ là, vecchia pedante,</l>
<l>Dottoressa arrogante,</l>
<l>Perché hai letti due libri,</l>
<l>E seccata Madama in gioventù…</l>
<stage>mette il vestito sopra il seggiolone</stage>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>esce in fretta</stage>
<l>Susannetta sei tu?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Son io; cosa volete?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Ah cor mio, che accidente!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Cor vostro! Cosa avvenne?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Il Conte ieri</l>
<l>Perché trovommi sol con Barbarina,</l>
<l>Il congedo mi diede;</l>
<l>E se la Contessina,</l>
<l>La mia bella comare,</l>
<l>Grazie non m’intercede, io vado via,</l>
<stage>con ansietà</stage>
<l>Io non ti vedo più, Susanna mia!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Non vedete più me! Bravo! Ma dunque</l>
<l>Non più per la Contessa</l>
<l>Secretamente il vostro cor sospira?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Ah che troppo rispetto ella m’ispira!</l>
<l>Felice te, che puoi</l>
<l>Vederla quando vuoi,</l>
<l>Che la vesti il mattino,</l>
<l>Che la sera la spogli, che le metti</l>
<l>Gli spilloni, i merletti…</l>
<stage>con un sospiro</stage>
<l> Ah, se in tuo loco…</l>
<l>Cos’hai lì? — dimmi un poco…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ah il vago nastro, e la notturna cuffia</l>
<l>Di comare sì bella.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Deh dammelo sorella,</l>
<l>Dammelo, per pietà!</l>
<stage>toglie il nastro di mano a Susanna</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Presto quel nastro!</l>
<stage>vuol riprenderlo</stage>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>egli si mette a girare intorno al seggiolone</stage>
<l>Oh caro, oh bello, o fortunato nastro!</l>
<stage>bacia e ribacia il nastro</stage>
<l>Io non te ’l renderò che con la vita!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>séguita a corrergli dietro, ma poi si arresta come se fosse stanca</stage>
<l>Cos’è quest’insolenza?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l> Eh via, sta cheta!</l>
<l>In ricompensa poi</l>
<l>Questa mia canzonetta io ti vo’ dare.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>E che ne debbo fare?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Leggila alla padrona:</l>
<l>Leggila tu medesma;</l>
<l>Leggila a Barbarina, a Marcellina;</l>
<stage>con trasporti di gioia</stage>
<l>Leggila ad ogni donna del palazzo!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Povero Cherubin, siete voi pazzo?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Non so più cosa son, cosa faccio,</l>
<l>Or di fuoco, ora sono di ghiaccio,</l>
<l>Ogni donna cangiar di colore,</l>
<l>Ogni donna mi fa palpitar.</l>

<l>Solo ai nomi d’amor, di diletto,</l>
<l>Mi si turba, mi s’altera il petto,</l>
<l>E a parlare mi sforza d’amore</l>
<l>Un desio ch’io non posso spiegar.</l>

<l>Parlo d’amor vegliando,</l>
<l>Parlo d’amor sognando,</l>
<l>All’acque, all’ombra, ai monti,</l>
<l>Ai fiori, all’erbe, ai fonti,</l>
<l>All’eco, all’aria, ai venti</l>
<l>Che il suon de’ vani accenti</l>
<l>Portano via con sé.</l>

<l>E, se non ho chi m’oda,</l>
<l>Parlo d’amore con me.</l>
</sp>
<stage>Cherubino va per partire, e vedendo il Conte da lontano, torna indietro impaurito e si nasconde dietro il seggiolone.</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA VI</head>

<stage>Cherubino, Susanna e poi il Conte.</stage>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>(Ah, son perduto!)</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>cerca mascherar Cherubino</stage>
<l>Che timor! — Il Conte!</l>
<l>Misera me!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>
<l>Susanna, tu mi sembri</l>
<l>Agitata e confusa.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Signor… io chiedo scusa…</l>
<l>Ma… se mai… qui sorpresa…</l>
<l>Per carità! partite.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Un momento, e ti lascio,</l>
<stage>si mette a sedere sul seggiolone, prende Susanna per la mano</stage>
<l>Odi.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>si distacca con forza</stage>
<l>  Non odo nulla.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Due parole. Tu sai</l>
<l>Che ambasciatore a Londra</l>
<l>Il re mi dichiarò; di condur meco</l>
<l>Figaro destinai.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>timida</stage>
<l>Signor, se osassi…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>sorge</stage>
<l>Parla, parla mia cara,</l>
<stage>con tenerezza, e tentando di riprenderle la mano</stage>
<l>e con quel dritto</l>
<l>Ch’oggi prendi su me finché tu vivi</l>
<l>Chiedi, imponi, prescrivi.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>con smania</stage>
<l>Lasciatemi signor; dritti non prendo,</l>
<l>Non ne vo’, non ne intendo… oh, me infelice!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ah no Susanna, io ti vo’ far felice!</l>
<stage>come sopra</stage>
<l>Tu ben sai quanto io t’amo: a te Basilio</l>
<l>Tutto già disse: or senti,</l>
<l>Se per pochi momenti</l>
<l>Meco in giardin, sull’imbrunir del giorno…</l>
<l>Ah per questo favore io pagherei…</l>

</sp>
<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<stage>dentro la scena</stage>
<l>È uscito poco fa.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Chi parla?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Oh Dei!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Esci, e alcun non entri.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>inquietissima</stage>
<l>Ch’io vi lasci qui solo?</l>

</sp>
<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<stage>dentro</stage>
<l>Da Madama ei sarà, vado a cercarlo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>addita il seggiolone</stage>
<l>Qui dietro mi porrò.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Non vi celate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Taci, e cerca ch’ei parta.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Oimè! che fate?</l>
</sp>
<stage>Il Conte vuol nascondersi dietro il sedile: Susanna si frappone tra il paggio e lui: il Conte la spinge dolcemente. Ella rincula, intanto il paggio passa davanti al davanti del sedile, si mette dentro in piedi, Susanna il ricopre colla vestaglia.</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA VII</head>

<stage>Detti e Basilio.</stage>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>Susanna, il ciel vi salvi: avreste a caso</l>
<l>Veduto il Conte?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> E cosa</l>
<l>Deve far meco il Conte? — animo uscite.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>Aspettate, sentite,</l>
<l>Figaro di lui cerca.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Oh cieli!</l>
<stage>a Basilio</stage>
<l>Ei cerca</l>
<l>Chi dopo voi più l’odia.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Veggiam come mi serve.)</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Io non ho mai nella moral sentito</l>
<l>Ch’uno ch’ama la moglie odi il marito.</l>
<l>Per dir che il Conte v’ama…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Sortite, vil ministro</l>
<l>Dell’altrui sfrenatezza:</l>
<stage>con risentimento</stage>
<l>Io non ho d’uopo</l>
<l>Della vostra morale,</l>
<l>Del Conte, del suo amor…</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Non c’è alcun male.</l>
<l>Ha ciascun i suoi gusti: io mi credea</l>
<l>Che preferir doveste per amante,</l>
<l>Come fan tutte quante,</l>
<l>Un signor liberal, prudente, e saggio,</l>
<l>A un giovinastro, a un paggio…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>con ansietà</stage>
<l>A Cherubino!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>A Cherubino! a Cherubin d’amore,</l>
<l>Ch’oggi sul far del giorno,</l>
<l>Passeggiava qui intorno</l>
<l>Per entrar…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>con forza</stage>
<l>Uom maligno,</l>
<l>Un’impostura è questa.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>È un maligno con voi chi ha gli occhi in testa.</l>
<l>E quella canzonetta?</l>
<l>Ditemi in confidenza: io sono amico,</l>
<l>E ad altrui nulla dico:</l>
<l>È per voi, per Madama?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>mostra dello smarrimento</stage>
<l>Chi diavol gliel’ha detto?</l>

</sp>
<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>A proposito, figlia,</l>
<l>Istruitelo meglio: egli la guarda</l>
<l>A tavola sì spesso,</l>
<l>E con tale immodestia,</l>
<l>Che se il Conte s’accorge… ehi, sul tal punto,</l>
<l>Sapete, egli è una bestia.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Scellerato!</l>
<l>E perché andate voi</l>
<l>Tai menzogne spargendo?</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Io! che ingiustizia! Quel che compro io vendo.</l>
<l>A quel che tutti dicono</l>
<l>Io non aggiungo un pelo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>sortendo</stage>
<l>Come! Che dicon tutti?</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>  Oh bella!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Oh cielo!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Basilio</stage>
<l>Cosa sento! tosto andate,</l>
<l>E scacciate il seduttor.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>In mal punto son qui giunto,</l>
<l>Perdonate, oh mio signor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Che ruina, me meschina,</l>
<stage>quasi svenuta</stage>
<l>Son oppressa dal dolor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, BASILIO </speaker>

<stage>sostenendola</stage>
<l>Ah, già svien la poverina!</l>
<l>Come oddio! le batte il cor!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<stage>approssimandosi al sedile in atto di farla sedere</stage>
<l>Pian pianin su questo seggio.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Dove sono?</l>
<stage>rinviene</stage>
<l>Cosa veggio!</l>
<stage>staccandosi da tutti due</stage>
<l>Che insolenza, andate fuor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Siamo qui per aiutarti,</l>
<l>Non turbarti, oh mio tesor.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<stage>con malignità</stage>
<l>Siamo qui per aiutarvi:</l>
<l>È sicuro il vostro onor.</l>
<stage>al Conte</stage>
<l>Ah del paggio quel ch’ho detto</l>
<l>Era solo un mio sospetto!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>È un’insidia, una perfidia,</l>
<l>Non credete all’impostor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Parta parta il damerino!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO, SUSANNA</speaker>

<l>Poverino!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>ironicamente</stage>
<l>Poverino!</l>
<l>Ma da me sorpreso ancor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Come!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>Che!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Da tua cugina</l>
<l>L’uscio ier trovai rinchiuso;</l>
<l>Picchio, m’apre Barbarina</l>
<l>Paurosa fuor dell’uso.</l>
<l>Io dal muso insospettito,</l>
<l>Guardo, cerco in ogni sito,</l>
<l>Ed alzando pian pianino</l>
<l>Il tappeto al tavolino,</l>
<l>Vedo il paggio…</l>
<stage>imita il gesto colla vestaglia, e scopre il paggio</stage>
<stage>con sorpresa</stage>
<l>Ah! cosa veggio!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>con timore</stage>
<l>Ah! crude stelle!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<stage>con riso</stage>
<l>Ah! meglio ancora!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Onestissima signora!</l>
<l>Or capisco come va!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Accader non può di peggio:</l>
<l>Giusti Dei! che mai sarà!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>Così fan tutte le belle;</l>
<l>Non c’è alcuna novità!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Basilio, in traccia tosto</l>
<l>Di Figaro, volate:</l>
<l>Io vo’ ch’ei veda…</l>
<stage>addita Cherubino che non si muove di loco</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>con vivezza</stage>
<l>Ed io che senta: andate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Basilio</stage>
<l>Restate:</l>
<stage>a Susanna</stage>
<l>Che baldanza! e quale scusa,</l>
<l>Se la colpa è evidente?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Non ha d’uopo di scusa un’innocente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma costui quando venne?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Egli era meco</l>
<l>Quando voi qui giungeste, e mi chiedea</l>
<l>D’impegnar la padrona</l>
<l>A intercedergli grazia: il vostro arrivo</l>
<l>In scompiglio lo pose,</l>
<l>Ed allor in quel loco si nascose.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma s’io stesso m’assisi</l>
<l>Quando in camera entrai!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>timidamente</stage>
<l>Ed allora di dietro io mi celai.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E quando io là mi posi?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Allor io pian mi volsi, e qui m’ascosi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Oh ciel! dunque ha sentito</l>
<l>Quello ch’io ti dicea?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Feci per non sentir quanto potea.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Oh perfidia!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l> Frenatevi: vien gente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Cherubino</stage>
<l>E voi restate qui, picciol serpente!</l>
</sp>
<stage>lo tira giù dal seggiolone</stage>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VIII</head>

<stage>Figaro, contadini e contadine, i suddetti.
Figaro con bianca veste in mano. Coro di contadine e contadini vestiti di bianco che spargono fiori, raccolti in piccoli panieri, davanti al Conte, e cantano il seguente:</stage>

<sp><speaker>CORO</speaker>

<l>Giovani liete</l>
<l>Fiori spargete</l>
<l>Davanti il nobile</l>
<l>Nostro signor.</l>

<l>Il suo gran core</l>
<l>Vi serba intatto</l>
<l>D’un più bel fiore</l>
<l>L’almo candor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro con sorpresa</stage>
<l>Cos’è questa commedia?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>piano a Susanna</stage>
<l>(Eccoci in danza:</l>
<l>Secondami cor mio.)</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Non ci ho speranza.)</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Signor non isdegnate</l>
<l>Questo del nostro affetto</l>
<l>Meritato tributo: or che aboliste</l>
<l>Un dritto sì ingrato a chi ben ama…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Quel dritto or non v’è più; cosa si brama?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Dalla vostra saggezza il primo frutto</l>
<l>Oggi noi coglierem: le nostre nozze</l>
<l>Si son già stabilite: or a voi tocca</l>
<l>Costei, che un vostro dono</l>
<l>Illibata serbò, coprir di questa,</l>
<l>Simbolo d’onestà, candida vesta.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Diabolica astuzia!</l>
<l>Ma fingere convien.)</l>
<stage>ad alta voce</stage>
<l>Son grato, amici,</l>
<l>Ad un senso sì onesto!</l>
<l>Ma non merto per questo</l>
<l>Né tributi né lodi; e un dritto ingiusto</l>
<l>Né miei feudi abolendo,</l>
<l>A natura, al dover lor dritti io rendo.</l>

</sp>
<sp><speaker>TUTTI</speaker>

<l>Evviva, evviva, evviva!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>malignamente</stage>
<l>Che virtù!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Che giustizia!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro e Susanna</stage>
<l>A voi prometto</l>
<l>Compier la cerimonia:</l>
<l>Chiedo sol breve indugio; io voglio in faccia</l>
<l>De’ miei più fidi, e con più ricca pompa,</l>
<l>Rendervi appien felici;</l>
<stage>da sé</stage>
<l>Marcellina si trovi.</l>
<stage>ad alta voce</stage>
<l>Andate, amici.</l>

<stage>I contadini ripetono il Coro, spargendo il resto dei fiori, e partono.</stage>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Evviva!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Evviva!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l> Evviva!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>a Cherubino</stage>
<l>E voi non applaudite?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>È afflitto poveretto!</l>
<l>Perché il padron lo scaccia dal castello!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ah in un giorno sì bello!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>In un giorno di nozze!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Quando ognuno v’ammira!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>s’inginocchia</stage>
<l>Perdono mio signor…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Nol meritate.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Egli è ancora fanciullo!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Men di quel che tu credi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>È ver, mancai; ma dal mio labbro alfine…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>lo alza</stage>
<l>Ben ben; io vi perdono.</l>
<l>Anzi farò di più: vacante è un posto</l>
<l>D’uffizal nel reggimento mio;</l>
<l>Io scelgo voi; partite tosto: addio.</l>

<stage>Il Conte vuol partire, Susanna e Figaro l’arrestano.</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO </speaker>

<l>Ah fin domani sol…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  No, parta tosto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>con passione e sospirando</stage>
<l>A ubbidirvi signor son già disposto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Via, per l’ultima volta</l>
<l>La Susanna abbracciate.</l>
<stage>da sé</stage>
<l>(Inaspettato è il colpo.)</l>

<stage>Cherubino abbraccia la Susanna, che rimane confusa.</stage>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Ehi capitano</l>
<l>A me pure la mano.</l>
<stage>piano a Cherubino</stage>
<l>(Io vo’ parlarti</l>
<l>Pria che tu parta.)</l>
<stage>ad alta voce, con finta gioia</stage>
<l>Addio</l>
<l>Piccolo Cherubino;</l>
<l>Come cangia in un punto il tuo destino.</l>

<l>Non più andrai farfallone amoroso</l>
<l>Notte e giorno d’intorno girando;</l>
<l>Delle belle turbando il riposo,</l>
<l>Narcisetto, Adoncino d’amor.</l>

<l>Non più avrai questi bei pennacchini,</l>
<l>Quel cappello leggero e galante,</l>
<l>Quella chioma, quell’aria brillante,</l>
<l>Quel vermiglio donnesco color.</l>

<l>Tra guerrieri poffar Bacco!</l>
<l>Gran mustacchi, stretto sacco,</l>
<l>Schioppo in spalla, sciabola al fianco,</l>
<l>Collo dritto, muso franco,</l>
<l>O un gran casco, o un gran turbante,</l>
<l>Molto onor, poco contante,</l>
<l>Ed invece del fandango,</l>
<l>Una marcia per il fango,</l>

<l>Per montagne, per valloni,</l>
<l>Con le nevi e i sollioni,</l>
<l>Al concerto di tromboni,</l>
<l>Di bombarde, di cannoni,</l>
<l>Che le palle in tutti i tuoni</l>
<l>All’orecchio fan fischiar.</l>

<l>Cherubino, alla vittoria;</l>
<l>Alla gloria militar.</l>
</sp>
<stage>partono tutti alla militare</stage>
</div2>
</div1>

<div1 type="atto">
<head>ATTO II</head>

<stage>Camera ricca con alcova a tre porte.</stage>

<div2 type="scena">
<head>SCENA I</head>

<stage>La Contessa sola; poi Susanna, e poi Figaro.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Porgi amor qualche ristoro</l>
<l>Al mio duolo, a’ miei sospir.</l>
<l>O mi rendi il mio tesoro,</l>
<l>O mi lascia almen morir.</l>

<l>Vieni, cara Susanna:</l>
<l>Finiscimi l’istoria.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>entra</stage>
<l>È già finita.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Dunque volle sedurti?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Oh il signor Conte</l>
<l>Non fa tai complimenti</l>
<l>Colle donne mie pari;</l>
<l>Egli venne a contratto di danari.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ah il crudel più non m’ama!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  E come poi</l>
<l>È geloso di voi?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Come lo sono</l>
<l>I moderni mariti: per sistema</l>
<l>Infedeli, per genio capricciosi,</l>
<l>E per orgoglio poi tutti gelosi.</l>
<l>Ma se Figaro t’ama… ei sol potria…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>cantando entro la scena</stage>
<l>La, la la la, la la la, la la la,</l>
<l>La, la la la, la la la, la, la, la.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Eccolo: vieni, amico.</l>
<l>Madama impaziente…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>con ilare disinvoltura</stage>
<l>A voi non tocca</l>
<l>Stare in pena per questo.</l>
<l>Alfin di che si tratta? Al signor Conte</l>
<l>Piace la sposa mia,</l>
<l>Indi secretamente</l>
<l>Ricuperar vorria</l>
<l>Il diritto feudale.</l>
<l>Possibile è la cosa, e naturale.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Possibil!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Natural!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Naturalissima.</l>
<l>E se Susanna vuol possibilissima.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Finiscila una volta.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Ho già finito.</l>
<l>Quindi prese il partito</l>
<l>Di sceglier me corriero, e la Susanna</l>
<l>Consigliera secreta d’ambasciata:</l>
<l>E perch’ella ostinata ognor rifiuta</l>
<l>Il diploma d’onor ch’ei le destina</l>
<l>Minaccia di protegger Marcellina.</l>
<l>Questo è tutto l’affare.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ed hai coraggio di trattar scherzando</l>
<l>Un negozio sì serio?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Non vi basta</l>
<l>Che scherzando io ci pensi? Ecco il progetto:</l>
<l>Per Basilio un biglietto</l>
<l>Io gli fo capitar, che l’avvertisca</l>
<l>Di certo appuntamento</l>
<stage>alla Contessa</stage>
<l>Che per l’ora del ballo</l>
<l>A un amante voi deste…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  O ciel! che sento!</l>
<l>Ad un uom sì geloso!…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ancora meglio:</l>
<l>Così potrem più presto imbarazzarlo,</l>
<l>Confonderlo, imbrogliarlo,</l>
<l>Rovesciargli i progetti,</l>
<l>Empierlo di sospetti, e porgli in testa</l>
<l>Che la moderna festa,</l>
<l>Ch’ei di fare a me tenta, altri a lui faccia;</l>
<l>Onde qua perda il tempo, ivi la traccia.</l>
<l>Così, quasi <stage>ex abrupto</stage>, e senza ch’abbia</l>
<l>Fatto per frastornarci alcun disegno,</l>
<l>Vien l’ora delle nozze,</l>
<stage>segnando la Contessa</stage>
<l>E in faccia a lei</l>
<l>Non fia, ch’osi d’opporsi ai voti miei.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>È ver, ma in di lui vece</l>
<l>S’opporrà Marcellina.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Aspetta: al Conte</l>
<l>Farai subito dir, che verso sera</l>
<l>Attèndati in giardino:</l>
<l>Il picciol Cherubino,</l>
<l>Per mio consiglio non ancor partito,</l>
<l>Da femmina vestito,</l>
<l>Faremo che in tua vece ivi sen vada.</l>
<l>Questa è l’unica strada</l>
<l>Onde Monsù, sorpreso da Madama,</l>
<l>Sia costretto a far poi quel che si brama.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Che ti par?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Non c’è mal.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Nel nostro caso…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Quand’egli è persuaso… e dove è il tempo?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ito è il conte alla caccia; e per qualch’ora</l>
<l>Non sarà di ritorno.</l>
<stage>sempre in atto di partire</stage>
<l>  Io vado e tosto</l>
<l>Cherubino vi mando; lascio a voi</l>
<l>La cura di vestirlo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E poi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> E poi…</l>

<l>Se vuol ballare,</l>
<l>Signor Contino,</l>
<l>Il chitarrino</l>
<l>Le suonerò.</l>
</sp>
<stage>parte</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA II</head>

<stage>La Contessa, Susanna, poi Cherubino.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Quanto duolmi, Susanna,</l>
<l>Che questo giovinotto abbia del Conte</l>
<l>Le stravaganze udite? Ah tu non sai!…</l>
<l>Ma per qual causa mai</l>
<l>Da me stessa ei non venne?…</l>
<l>Dov’è la canzonetta?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Eccola: appunto</l>
<l>Facciam che ce la canti.</l>
<l>Zitto, vien gente: è desso. Avanti avanti:</l>
<l>Signor uffiziale.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l> Ah, non chiamarmi</l>
<l>Con nome sì fatale! ei mi rammenta</l>
<l>Che abbandonar degg’io</l>
<l>Comare tanto buona…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  E tanto bella!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>sospirando</stage>
<l>Ah sì… certo…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>imitandolo</stage>
<l>Ah sì… certo… Ipocritone!</l>
<l>Via presto la canzone</l>
<l>Che stamane a me deste</l>
<l>A Madama cantante.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>aprendola</stage>
<l>Chi n’è l’autor?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>additando Cherubino</stage>
<l> Guardate: ha due braccia</l>
<l>Di rossor sulla faccia.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Prendi la mia chitarra, e l’accompagna.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Io sono sì tremante…</l>
<l>Ma se Madama vuole…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Lo vuole, sì lo vuol. Manco parole.</l>

<stage>La Susanna fa il ritornello sul chitarrino.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Voi che sapete</l>
<l>Che cosa è amor</l>
<l>Donne vedete</l>
<l>S’io l’ho nel cor.</l>

<l>Quello ch’io provo</l>
<l>Vi ridirò;</l>
<l>È per me nuovo,</l>
<l>Capir nol so.</l>

<l>Sento un affetto</l>
<l>Pien di desir,</l>
<l>Ch’ora è diletto.</l>
<l>Ch’ora è martir.</l>

<l>Gelo, e poi sento</l>
<l>L’alma avvampar,</l>
<l>E in un momento</l>
<l>Torno a gelar.</l>

<l>Ricerco un bene</l>
<l>Fuori di me</l>
<l>Non so chi ’l tiene,</l>
<l>Non so cos’è.</l>

<l>Sospiro e gemo</l>
<l>Senza voler,</l>
<l>Palpito e tremo</l>
<l>Senza saper,</l>

<l>Non trovo pace</l>
<l>Notte né dì,</l>
<l>Ma pur mi piace</l>
<l>Languir così.</l>

<l>Voi che sapete</l>
<l>Che cosa è amor,</l>
<l>Donne vedete</l>
<l>S’io l’ho nel cor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Bravo! che bella voce! Io non sapea</l>
<l>Che cantaste sì bene.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Oh in verità</l>
<l>Egli fa tutto ben quello ch’ei fa.</l>
<l>Presto a noi bel soldato:</l>
<l>Figaro v’informò…</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Tutto mi disse.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Lasciatemi veder.</l>
<stage>si misura con Cherubino</stage>
<l>Andrà benissimo:</l>
<l>Siam d’uguale statura… giù quel manto,</l>
<stage>gli cava il manto</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Che fai?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Niente paura.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E se qualcuno entrasse?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Entri: che mal facciamo?</l>
<l>La porta chiuderò.</l>
<stage>chiude la porta</stage>
<l>Ma come poi</l>
<l>Acconciargli i capelli?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Una mia cuffia</l>
<l>Prendi nel gabinetto</l>
<l>Presto!</l>

<stage>Susanna va nel gabinetto a pigliar una cuffia;Cherubino si accosta alla Contessa, e gli lascia veder la patente che terrà in petto; la Contessa la prende, la apre, e vede che manca il sigillo.</stage>

<l>Che carta è quella?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>  La patente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Che sollecita gente!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>L’ebbi or da Basilio.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>gliela rende</stage>
<l>Dalla fretta obliato hanno il sigillo.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>sorte</stage>
<l>Il sigillo di che?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Della patente.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Cospetto! che premura!</l>
<l>Ecco la cuffia.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Spìcciati: va bene.</l>
<l>Miserabili noi, se il Conte viene.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Venite inginocchiatevi:</l>
<stage>prende Cherubino e lo fa inginocchiare davanti, poco discosto dalla Contessa che siede</stage>
<l>Restate fermo lì.</l>
<stage>lo pettina da un lato, poi lo prende nel mento e lo volge a suo piacere</stage>
<l>Pian piano or via giratevi:</l>
<l>Bravo, va ben così.</l>

<stage>Cherubino, mentre Susanna lo sta acconciando, guarda la Contessa teneramente</stage>
<l>La faccia ora volgetemi,</l>
<l>Olà quegli occhi a me.</l>
<stage>sèguita ad acconciarlo ed a porgli la cuffia</stage>
<l>Drittissimo: guardatemi.</l>
<l>Madama qui non è.</l>

<l>Più alto quel colletto…</l>
<l>Quel ciglio un po’ più basso…</l>
<l>Le mani sotto il petto…</l>
<l>Vedremo poscia il passo</l>
<l>Quando sarete in piè.</l>

<stage>piano alla Contessa</stage>
<l>Mirate il bricconcello!</l>
<l>Mirate quanto è bello!</l>
<l>Che furba guardatura!</l>
<l>Che vezzo, che figura!</l>

<l>Se l’amano le femmine,</l>
<l>Han certo il lor perché.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Quante buffonerie!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Ma se ne sono</l>
<l>Io medesma gelosa!</l>
<stage>prende pel mento Cherubino</stage>
<l>  Ehi serpentello,</l>
<l>Volete tralasciar d’esser sì bello?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Finiam le ragazzate: or quelle maniche</l>
<l>Oltre il gomito gli alza,</l>
<l>Onde più agiatamente</l>
<l>L’abito gli si adatti.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

 <stage>eseguisce</stage>
<l>Ecco.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> Più indietro.</l>
<l>Così:</l>
<stage>scoprendo un nastro, onde ha fasciato il braccio</stage>
<l>  Che nastro è quello?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>È quel ch’esso involommi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>stacca il nastro</stage>
<l>E questo sangue?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>turbato</stage>
<l>Quel sangue… io non so come…</l>
<l>Poco pria sdrucciolando…</l>
<l>In un sasso… la pelle io mi graffiai…</l>
<l>E la piaga col nastro io mi fasciai.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Mostrate: non c’è mal. Cospetto! ha il braccio</l>
<l>Più candido del mio! qualche ragazza…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E segui a far la pazza?</l>
<l>Va’ nel mio gabinetto, e prendi un poco</l>
<l>D’inglese taffetà, ch’è sullo scrigno;</l>

<stage>Susanna parte in fretta</stage>

<l>In quanto al nastro…</l>
<stage>guarda un poco il suo nastro</stage>

<stage>Cherubino inginocchiato lo osserva attentamente.</stage>

<l>Inver… per il colore</l>
<l>Mi spiacea di privarmene…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>entra e le da il taffetà e le forbici</stage>
<l> Tenete:</l>
<l>E da legargli il braccio?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> Un altro nastro</l>
<l>Prendi insiem col mio vestito.</l>

<stage>Susanna parte per la porta ch’è in fondo e porta seco il mantello di Cherubino.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Ah più presto m’avria quello guarito!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Perché? — questo è migliore!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Allor che un nastro…</l>
<l>Legò la chioma… ovver toccò la pelle…</l>
<l>D’oggetto…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>interrompendolo</stage>
<l>Forastiero,</l>
<l>È buon per le ferite! non è vero?</l>
<l>Guardate qualità ch’io non sapea!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Madama scherza; ed io frattanto parto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Poverin! che sventura!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Oh me infelice!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>con affanno e commozione</stage>
<l>Or piange…</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>  O ciel! perché morir non lice!</l>
<l>Forse vicino all’ultimo momento…</l>
<l>Questa bocca oseria!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>gli asciuga gli occhi col fazzoletto</stage>
<l>Siate saggio: cos’è questa follia?</l>

<stage>Si sente picchiare alla porta.</stage>

<l>Chi picchia alla mia porta?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>fuori dalla porta</stage>
<l>Perché chiusa?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Il mio sposo, o Dei! son morta!</l>
<l>Voi qui senza mantello!</l>
<l>In quello stato! un ricevuto foglio…</l>
<l>La sua gran gelosia!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con più forza</stage>
<l>Cosa indugiate?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>confusa</stage>
<l>Son sola… anzi… son sola…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  E a chi parlate?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>A voi… certo… a voi stesso…</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Dopo quel ch’è successo, il suo furore…</l>
<l>Non trovo altro consiglio!</l>
<stage>entra nel gabinetto, e chiude</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ah mi difenda il cielo in tal periglio!</l>
</sp>
<stage>prende la chiave</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA III</head>

<stage>La Contessa e il Conte vestito da cacciatore.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>entrando</stage>
<l>Che novità! non fu mai vostra usanza</l>
<l>Di rinchiudervi in stanza!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>È ver; ma io…</l>
<l>Io stava qui mettendo…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Via, mettendo…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Certe robe… era meco la Susanna…</l>
<l>Che in sua camera è andata.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ad ogni modo</l>
<l>Voi non siete tranquilla.</l>
<l>Guardate questo foglio.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l> Numi! è il foglio</l>
<l>Che Figaro gli scrisse…</l>

<stage>Cherubino fa cadere un tavolino, ed una sedia in gabinetto, con molto strepito.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Cos’è codesto strepito?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>Strepito?…</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>In gabinetto</l>
<l>Qualcosa è caduta</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Io non intesi niente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Convien che abbiate gran pensieri in mente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Di che?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Là v’è qualcuno.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Chi volete che sia?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  Lo chiedo a voi.</l>
<l>Io vengo in questo punto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ah sì, Susanna… appunto…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Che passò mi diceste alla sua stanza!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Alla sua stanza, o qui — non vidi bene…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Susanna! — e donde viene</l>
<l>Che siete sì turbata?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>con un risolino forzato</stage>
<l>Per la mia cameriera?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Io non so nulla:</l>
<l>Ma turbata senz’altro.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Ah questa serva</l>
<l>Più che non turba me, turba voi stesso.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>È vero, è vero: e lo vedrete adesso.</l>

<stage>La Susanna entra per la porta ond’è uscita, e si ferma vedendo il Conte, che dalla porta del gabinetto sta favellando.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Susanna or via sortite,</l>
<l>Sortite io così vo’.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>al Conte affannata</stage>
<l>Fermatevi… sentite…</l>
<l>Sortire ella non può.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Cos’è codesta lite!</l>
<l>Il paggio dove andò!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E chi vietarlo or osa?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Lo vieta l’onestà.</l>
<l>Un abito da sposa</l>
<l>Provando ella si sta.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Chiarissima è la cosa:</l>
<l>L’amante qui sarà!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Bruttissima è la cosa:</l>
<l>Chi sa cosa sarà.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Capisco qualche cosa:</l>
<l>Veggiamo come va.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Dunque parlate almeno,</l>
<l>Susanna se qui siete…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Nemmen nemmen nemmeno,</l>
<l>Io v’ordino tacete.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>si nasconde entro l’alcova</stage>
<l>Oh cielo un precipizio,</l>
<l>Un scandalo, un disordine</l>
<l>Qui certo nascerà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA </speaker>

<l>Consorte mia <add resp="ed">mio</add> giudizio,</l>
<l>Uno scandalo, un disordine</l>
<l>Schiviam, per carità.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Dunque, voi non aprite?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> E perché deggio</l>
<l>Le mie camere aprir?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ebben, lasciate,</l>
<l>L’aprirem senza chiavi: ehi gente…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Come?</l>
<l>Porreste a repentaglio</l>
<l>D’una dama l’onore?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>È vero, io sbaglio:</l>
<l>Posso senza rumore,</l>
<l>Senza scandalo alcun di nostra gente,</l>
<l>Andar io stesso a prender l’occorrente:</l>
<l>Attendete pur qui… ma perché in tutto</l>
<l>Sia il mio dubbio distrutto anco le porte</l>
<l>Io prima chiuderò.</l>
<stage>chiude a chiave la porta che conduce alle stanze delle cameriere</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>a parte</stage><stage>Che imprudenza!</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Voi la condiscendenza</l>
<l>Di venir meco avrete.</l>
<stage>con affettata ilarità</stage>
<l>Madama, eccovi il braccio, andiamo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>con ribrezzo</stage>
<l>Andiamo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>accenna il gabinetto</stage>
<l>Susanna starà qui finché torniamo.</l>
</sp>
<stage>partono</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA IV</head>

<stage>Susanna e Cherubino.</stage>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>uscendo dall’alcova in fretta</stage>
<l>Aprite, presto, aprite;</l>
<stage>alla porta del gabinetto</stage>
<l>Aprite: è la Susanna.</l>
<l>Sortite, via, sortite,</l>
<l>Andate via di qua.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>confuso e senza fiato</stage>
<l>Oimè che scena orribile!</l>
<l>Che gran fatalità!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Partite, non tardate</l>
<l>Di qua, di qua, di là.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CHERUBINO </speaker>

<stage>accostandosi ad una, or ad un’altra porta</stage>
<l>Le porte son serrate.</l>
<l>Che mai, che mai sarà!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Qui perdersi non giova.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>V’uccide, se vi trova.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>M’uccide, se mi trova.</l>
<stage>affacciandosi alla finestra</stage>
<l>Veggiamo un po’ qui fuori,</l>
<stage>facendo moto di saltar giù</stage>
<l>Da proprio nel giardino.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>trattenendolo</stage>
<l>Fermate, Cherubino!</l>
<l>Fermate, per pietà!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>tornando a guardare</stage>
<l>Un vaso o due di fiori,</l>
<l>Più mal non avverrà.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>trattenendolo sempre</stage>
<l>Tropp’alto per un salto.</l>
<l>Fermate per pietà!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>si scioglie</stage>
<l>Lasciami: pria di nuocerle,</l>
<l>Nel foco volerei.</l>
<l>Abbraccio te per lei</l>
<l>Addio:</l>
<stage>salta fuori</stage>
<l>così si fa.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ei va a perire oh Dei!</l>
<l>Fermate, per pietà!</l>
<stage>mette un alto grido, siede un momento, poi va al balcone</stage>
<l>Oh guarda il demonietto! come fugge!</l>
<l>È già un miglio lontano.</l>
<l>Ma non perdiamoci invano:</l>
<l>Entriam nel gabinetto:</l>
<l>Venga poi lo smargiasso, io qui l’aspetto.</l>
</sp>
<stage>entra in gabinetto e si chiude dietro la porta</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA V</head>

<stage>La Contessa, il Conte con martello e tenaglia in mano; al suo arrivo esamina tutte le porte.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Tutto è come il lasciai: volete dunque</l>
<l>Aprir voi stessa, o deggio…</l>
<stage>in atto di aprir a forza la porta</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Aimè fermate;</l>
<l>E ascoltatemi un poco.</l>

<stage>Il Conte getta il martello e la tenaglia sopra una sedia.</stage>

<l>Mi credete capace</l>
<l>Di mancar al dover?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Come vi piace.</l>
<l>Entro quel gabinetto</l>
<l>Chi v’è chiuso vedrò.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>timida e tremante</stage>
<l>Si lo vedrete…</l>
<l>Ma uditemi tranquillo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>alterato</stage>
<l>Non è dunque Susanna!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>come sopra</stage>
<l>No ma invece è un oggetto</l>
<l>Che ragion di sospetto</l>
<l>Non vi deve lasciar: per questa sera…</l>
<l>Una burla innocente…</l>
<l>Di far si disponeva… ed io vi giuro…</l>
<l>Che l’onor… l’onestà…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Chi è dunque! Dite…</l>
<stage>più alterato</stage>
<l>L’ucciderò.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>come sopra</stage>
<l>Sentite.</l>
<l>Ah, non ho cor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Parlate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>È un fanciullo…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Un fanciul!…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Sì… Cherubino…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(E mi farà il destino</l>
<l>Ritrovar questo paggio in ogni loco!)</l>
<stage>forte</stage>
<l>Come? non è partito? Scellerati!</l>
<l>Ecco i dubbi spiegati: ecco l’imbroglio,</l>
<l>Ecco il raggiro, onde m’avverte il foglio.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VI</head>

<stage>La Contessa, il Conte.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>alla porta del gabinetto con impeto</stage>
<l>Esci ormai garzon malnato,</l>
<l>Sciagurato, non tardar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>ritirandolo a forza dal gabinetto</stage>
<l>Ah signore, quel furore</l>
<l>Per lui fammi il cor tremar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E d’opporvi ancor osate?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>No, sentite:</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Via parlate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Giuro al ciel ch’ogni sospetto…</l>
<stage>tremante e sbigottita</stage>
<l>E lo stato in che il trovate…</l>
<l>Sciolto il collo… nudo il petto…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Nudo il petto! Seguitate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Per vestir femminee spoglie…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ah comprendo indegna moglie,</l>
<l>Mi vo’ tosto vendicar.</l>
<stage>s’appressa al gabinetto e poi torna indietro</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>con forza</stage>
<l>Mi fa torto quel trasporto,</l>
<l>M’oltraggiate a dubitar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Qua la chiave.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Egli è innocente,</l>
<l>Voi, sapete…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Non so niente.</l>
<l>Va lontan dagli occhi miei.</l>
<l>Un’infida, un’empia sei</l>
<l>E mi cerchi d’infamar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Vado… sì… ma…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Non ascolto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Non son rea.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Vel leggo in volto!</l>
<l>Mora, mora, e più non sia</l>
<l>Ria cagion del mio penar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ah la cieca gelosia</l>
<l>Qualche eccesso gli fa far…</l>
</sp>
<stage>Il Conte apre il gabinetto, e Susanna esce sulla porta tutta grave, ed ivi si ferma.</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VII</head>

<stage>I suddetti e la Susanna ch’esce dal gabinetto.</stage>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA </speaker>

<stage>con maraviglia</stage>
<l>Susanna!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Signore,</l>
<l>Cos’è quel stupore?</l>
<stage>con ironia</stage>
<l>Il brando prendete,</l>
<l>Il paggio uccidete,</l>
<l>Quel paggio malnato</l>
<l>Vedetelo qua.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Che scola! la testa</l>
<l>Girando mi va.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Che storia è mai questa;</l>
<l>Susanna v’è là.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Confusa han la testa,</l>
<l>Non san come va.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Sei sola?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Guardate:</l>
<l>Qui ascoso sarà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Guardiamo, guardiamo,</l>
<l>Qui ascoso sarà.</l>
</sp>
<stage>entra nel gabinetto</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA VIII</head>

 <stage><add resp="ed">Susanna, la Contessa e poi il Conte.</add></stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Susanna, son morta:</l>
<l>Il fiato mi manca.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>allegrissima, addita alla Contessa la finestra onde è saltato Cherubino</stage>
<l>Più lieta, più franca,</l>
<l>In salvo è di già.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>esce confuso dal gabinetto</stage>
<l>Che sbaglio mai presi!</l>
<l>Appena lo credo;</l>
<l>Se a torto v’offesi,</l>
<l>Perdono vi chiedo;</l>
<l>Ma far burla simile</l>
<l>È poi crudeltà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA </speaker>

<stage>la Contessa col fazzoletto alla bocca per celar
il disordine di spirito</stage>
<l>Le vostre follie</l>
<l>Non mertan pietà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Io v’amo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>rinvenendo dalla confusione a poco a poco</stage>
<l>  Nol dite.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Vel giuro!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Mentite!</l>
<stage>con forza e collera</stage>
<l>Son l’empia, l’infida</l>
<l>Che ognora v’inganna.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Quell’ira, Susanna,</l>
<l>M’aita a calmar.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Così si condanna</l>
<l>Chi può sospettar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>con risentimento</stage>
<l>Adunque la fede</l>
<l>D’un’anima amante</l>
<l>Sì fiera mercede</l>
<l>Doveva sperar?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CONTE </speaker>

<stage>in atto di preghiera</stage>
<l>Signora! Rosina!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Crudele!</l>
<l>Più quella non sono;</l>
<l>Ma il misero oggetto</l>
<l>Del vostro abbandono</l>
<l>Che avete diletto</l>
<l>Di far disperar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, SUSANNA </speaker>

<l>Confuso, pentito,</l>
<l>Son <add resp="ed">È</add> troppo punito:</l>
<l>Abbiate pietà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Soffrir sì gran torto.</l>
<l>Quest’alma non sa.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma il paggio rinchiuso?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Fu sol per provarvi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma i tremiti, i palpiti?…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Fu sol per burlarvi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E un foglio sì barbaro?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<l>Di Figaro è il foglio,</l>
<l>E a voi per Basilio…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ah perfidi, io voglio!…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<l>Perdono non merta</l>
<l>Chi agli altri nol dà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con tenerezza</stage>
<l>Ebben, se vi piace,</l>
<l>Comune è la pace;</l>
<l>Rosina inflessibile</l>
<l>Con me non sarà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ah quanto, Susanna,</l>
<l>Son dolce di core!</l>
<l>Di donne al furore</l>
<l>Chi più crederà!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Cogli uomin, signora,</l>
<l>Girate, volgete,</l>
<l>Vedrete che ognora</l>
<l>Si cade poi là.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con tenerezza</stage>
<l>Guardatemi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Ingrato.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ho torto: e mi pento.</l>
<stage>bacia e ribacia la mano della Contessa</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<l>Da questo momento</l>
<l>Quest’alma a conoscervi <add resp="ed">conoscermi, conoscerla</add></l>
<l>Apprender potrà.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IX</head>

<stage>I suddetti e Figaro.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Signori, di fuori</l>
<l>Son già i suonatori:</l>
<l>Le trombe sentite,</l>
<l>I pifferi udite.</l>
<l>Tra canti, tra balli</l>
<l>De’ vostri vassalli,</l>
<l>Corriamo, voliamo</l>
<l>Le nozze a compir!</l>
<stage>prende Susanna sotto braccio</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>trattenendolo</stage>
<l>Pian piano, men fretta.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>La turba m’aspetta.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Un dubbio toglietemi</l>
<l>In pria di partir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>sottovoce</stage>
<l>La cosa è scabrosa;</l>
<l>Com’ha da finir!</l>
<l>Con arte le carte</l>
<l>Convien qui scoprir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Conoscete, signor Figaro,</l>
<stage>mostrandogli il foglio</stage>
<l>Questo foglio chi vergò?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>fingendo d’esaminarlo</stage>
<l>Nol conosco… nol conosco..</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Nol conosci?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Nol conosci?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Nol conosci?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>a tutti tre, l’un dopo l’altro, con risolutezza</stage>
<l>No, no, no!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>E nol desti a Don Basilio…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Per recarlo…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Tu c’intendi…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Oibò, oibò.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>E non sai del damerino…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Che stasera nel giardino…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Già capisci…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Io non lo so.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Cerchi invan difesa e scusa,</l>
<l>Il tuo ceffo già t’accusa:</l>
<l>Vedo ben che vuoi mentir.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Mente il ceffo, io già non mento.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Il talento aguzzi invano.</l>
<l>Palesato abbiam l’arcano:</l>
<l>Non v’è nulla da ridir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Che rispondi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Niente, niente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Dunque, accordi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Non accordo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Eh via, chétati, balordo:</l>
<l>La burletta ha da finir.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Per finirla lietamente</l>
<l>E all’usanza teatrale</l>
<stage>prendendo Susanna sotto il braccio</stage>
<l>Un’azion matrimoniale</l>
<l>Le faremo ora seguir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Deh signor nol contrastate:</l>
<l>Consolate i miei <add resp="ed">lor</add> desir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Marcellina, Marcellina!</l>
<l>Quanto tardi a comparir!</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA X</head>

<stage>La Contessa, il Conte, Susanna, Figaro e Antonio,</stage>

<stage>Entra Antonio, il giardiniere, mezzo ubriaco, portando un vaso di  garofani schiacciato.</stage>

<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>infuriato</stage>
<l>Ah signore… signor…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con ansietà</stage>
<l>Cosa è stato?…</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Che insolenza! chi ’l fece! chi fu!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>con ansietà</stage>
<l>Cosa dici, cos’hai, cosa è nato?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>come sopra</stage>
<l>Ascoltate.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Via, parla, di’ su.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Dal balcone che guarda in giardino</l>
<l>Mille cose ogni dì gettar veggio,</l>
<l>E poc’anzi, può darsi di peggio?</l>
<l>Vidi un uom, signor mio, gittar giù.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con vivacità</stage>
<l>Dal balcone?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>additandogli il vaso di fiori schiacciato</stage>
<l> Vedete i garofani?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>In giardino?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>  Sì.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>piano a Figaro</stage>
<l>Figaro all’erta!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Cosa sento!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Costui ci sconcerta:</l>
<stage>ad alta voce</stage>
<l>Quel briaco che viene a far qui?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>ad Antonio con fuoco</stage>
<l>Dunque un uom… Ma dov’è, dov’è gito?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Ratto ratto il birbone è fuggito</l>
<l>E ad un tratto di vista m’uscì.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>sottovoce a Figaro</stage>
<l>Sai che il paggio…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>sottovoce a Susanna</stage>
<l>  So tutto, lo vidi.</l>
<stage>ride forte</stage>
<l>Ah, ah, ah!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Taci là.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Cosa ridi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>ad Antonio</stage>
<l>Tu sei cotto dal sorger del dì.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>ad Antonio</stage>
<l>Or ripetimi: un uom dal balcone…</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Dal balcone…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> In giardino…</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>In giardino…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Ma signore, se in lui parla il vino!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>ad Antonio</stage>
<l>Segui pure: né in volto il vedesti?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>No, nol vidi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>sottovoce a Figaro</stage>
<l>Olà, Figaro, ascolta!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>ad Antonio</stage>
<l>Via piangione sta’ zitto una volta:</l>
<stage>toccando con disprezzo i garofani</stage>
<l>Per tre soldi far tanto tumulto:</l>
<l>Giacché il fatto non può stare occulto,</l>
<l>Sono io stesso saltato di lì.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Chi? voi stesso?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Che testa! che ingegno!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Che stupori!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Già creder nol posso.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Come mai diventaste sì grosso?</l>
<l>Dopo il salto non foste così.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>A chi salta succede così.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Chi ’l direbbe?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Ed insiste, quel pazzo!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>ad Antonio</stage>
<l>Tu che dici?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>E a me parve il ragazzo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con fuoco</stage>
<l>Cherubin!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Maledetto!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Esso appunto.</l>
<stage>ironicamente</stage>
<l>Da Siviglia a cavallo qui giunto,</l>
<l>Da Siviglia ov’ei forse sarà.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>con rozza semplicità</stage>
<l>Questo no, questo no, ché il cavallo</l>
<l>Io non vidi saltare di là.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Che pazienza! Finiam questo ballo!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Come mai, giusto ciel! finirà?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Dunque tu…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Saltai giù.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma perché?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Il timor…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  Che timor?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>additando le camere delle serve</stage>
<l> Là rinchiuso,</l>
<l>Aspettando quel caro visetto…</l>
<l>Tippe tappe, un susurro fuor d’uso…</l>
<l>Voi gridaste… lo scritto biglietto…</l>
<l>Saltai giù dal terrore confuso…</l>
<stage>fingendo d’aversi stroppiato il piede</stage>
<l>E stravolto m’ho un nervo del piè!</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Vostre dunque saran queste carte</l>
<stage>porgendo a Figaro alcune carte chiuse</stage>
<l>Che perdeste…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>togliendogliele</stage>
<l>Olà, porgile a me.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>piano alla Contessa e a Susanna</stage>
<l>Sono in trappola.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>piano a Figaro</stage>
<l>Figaro all’erta!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>apre il foglio e lo chiude tosto</stage>
<l>Dite un po’, questo foglio cos’è?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Tosto tosto… n’ho tanti, aspettate.</l>
<stage>cavando di tasca alcune carte per guardare</stage>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Sarà forse il sommario de’ debiti.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>No, la lista degli osti.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro</stage>
<l>Parlate.</l>
<stage>ad Antonio</stage>
<l>E tu lascialo!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Lascialo <add resp="ed">Lasciami</add> e parti…</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Parto sì, ma se torno a trovarti.</l>
<stage>parte</stage>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Vanne, vanne, non temo di te.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>riapre la carta e poi tosto la chiude</stage>
<stage>a Figaro</stage>
<l>Dunque?…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>piano a Susanna</stage>
<l>  O ciel! la patente del paggio!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>piano a Figaro</stage>
<l>Giusti Dei! la patente!…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Figaro ironicamente</stage>
<l>Coraggio!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>fingendo di risovvenirsi</stage>
<l>Uh, che testa! — Quest’è la patente</l>
<l>Che poc’anzi il fanciullo mi diè.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Per che fare?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>imbrogliato</stage>
<l>Vi manca…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  Vi manca?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>piano a Susanna</stage>
<l>Il suggello.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>piano a Figaro</stage>
<l> Il suggello!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  Rispondi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>finge di pensare</stage>
<l>È l’usanza…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Su via ti confondi?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>È l’usanza di porvi il suggello.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>guarda e vede che manca il sigillo; guasta il foglio e con somma collera lo getta</stage>
<l>(Questo birbo mi toglie il cervello;</l>
<l>Tutto, tutto è un mistero per me.)</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Se mi salvo da questa tempesta,</l>
<l>Più non avvi naufragio per me.)</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Sbuffa invano, e la terra calpesta;</l>
<l>Poverino, ne sa men di me.)</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XI</head>

<stage>I suddetti, Marcellina, Bartolo e Basilio.</stage>

<sp><speaker>MARCELLINA, BARTOLO, BASILIO</speaker>


<stage>al Conte</stage>
<l>Voi signor, che giusto siete,</l>
<l>Ci dovete or ascoltar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Son venuti a vendicarmi.</l>
<l>Io mi sento a consolar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Son venuti a sconcertarmi,</l>
<l>Qual rimedio ritrovar?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Son tre stolidi, tre pazzi.</l>
<l>Cosa mai vengono a far?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Pian pianin, senza schiamazzi</l>
<l>Dica ognun quel che gli par.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Un impegno nuziale</l>
<l>Ha costui con me contratto:</l>
<l>E pretendo che il contratto</l>
<l>Deva meco effettuar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Come! Come!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  Olà, silenzio:</l>
<l>Io son qui per giudicar.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Io da lei scelto avvocato</l>
<l>Vengo a far le sue difese,</l>
<l>Le legittime pretese</l>
<l>Io qui vengo a palesar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>È un birbante!…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Olà, silenzio:</l>
<l>Io son qui per giudicar.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Io, com’uom al mondo cognito,</l>
<l>Vengo qui per testimonio</l>
<l>Del promesso matrimonio</l>
<l>Con prestanza di danar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Son tre matti!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Lo vedremo,</l>
<l>Il contratto leggeremo</l>
<l>Tutto in ordin deve andar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, MARCELLINA, BARTOLO, BASILIO</speaker>


<l>Che bel colpo, che bel caso!</l>
<l>È cresciuto a tutti il naso,</l>
<l>Qualche Nume a noi propizio</l>
<l>Qui li <add resp="ed">ci</add> ha fatti capitar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, FIGARO, SUSANNA</speaker>

<l>Son confusa <add resp="ed">confuso</add> son stordita <add resp="ed">stordito</add>,</l>
<l>Disperata <add resp="ed">Disperato</add>, sbalordita <add resp="ed">sbalordito</add>.</l>
<l>Certo, un diavol dell’inferno</l>
<l>Qui li ha fatti capitar.</l>
</sp>
</div2>
</div1>

<div1 type="atto">
<head>ATTO III</head>

<stage>Sala ricca con due troni e preparata a festa nuziale.</stage>


<div2 type="scena">
<head>SCENA I </head>

<stage>Il Conte solo che passeggia.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Che imbarazzo è mai questo! un foglio anonimo…</l>
<l>La cameriera in gabinetto chiusa…</l>
<l>La padrona confusa… un uom che salta</l>
<l>Dal balcone in giardino… un altro appresso</l>
<l>Che dice esser quel desso…</l>
<l>Non so cosa pensar. Potrebbe forse</l>
<l>Qualcun de’ miei vassalli… a simil razza</l>
<l>È comune l’ardir, ma la Contessa…</l>
<l>Ah, che un dubbio l’offende… ella rispetta</l>
<l>Troppo se stessa; e l’onor mio… l’onore…</l>
<l>Dove diamin l’ha posto umano errore!</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA II</head>

<stage>Il suddetto, la Contessa e Susanna; s’arrestano in fondo alla scena, non vedute dal Conte.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Via, fàtti core: digli</l>
<l>Che ti attenda in giardino.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Saprò se Cherubino</l>
<l>Era giunto a Siviglia: a tale oggetto</l>
<l>Ho mandato Basilio…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Oh cielo! e Figaro?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>A lui non dèi dir nulla: in vece tua</l>
<l>Voglio andarci io medesma.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Avanti sera</l>
<l>Dovrebbe ritornar…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Oh Dio… non oso!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Pensa ch’è in tua mano il mio riposo.</l>
<stage>si nasconde</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E Susanna? chi sa ch’ella tradito</l>
<l>Abbia il secreto rito… Oh, se ha parlato,</l>
<l>Gli fo sposar la vecchia.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>s’avanza</stage>
<l>(Marcellina!)</l>
<l>Signor…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>serio</stage>
<l>Cosa bramate?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Mi par che siete in collera!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Volete qualche cosa?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Signor… la vostra sposa</l>
<l>Ha i soliti vapori,</l>
<l>E vi chiede il fiaschetto degli odori.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Prendete.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Or vel riporto.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Eh no: potete</l>
<l>Ritenerlo per voi.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Per me?</l>
<l>(Scusate)</l>
<l>Questi non son mali</l>
<l>Da donne triviali.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Un’amante, che perde il caro sposo</l>
<l>Sul punto d’ottenerlo…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Pagando Marcellina</l>
<l>Con la dote che voi mi prometteste…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ch’io vi promisi? quando?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Credea d’averlo inteso.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Sì, se voluto aveste</l>
<l>Intendermi voi stessa.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  È mio dovere:</l>
<l>E quel di sua Eccellenza è il mio volere.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Crudel! Perché finora</l>
<l>Farmi languir così?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Signor, la donna ognora</l>
<l>Tempo ha di dir di sì.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Dunque in giardin verrai?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Se piace a voi, verrò.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E non mi mancherai?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>No, non vi mancherò.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>(Mi sento dal contento</l>
<l>Pieno di gioia il cor.)</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>(Scusatemi se mento,</l>
<l>Voi che intendete amor.)</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E perché fosti meco</l>
<l>Stamattina sì austera?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Col paggio ch’ivi c’era…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Ed a Basilio,</l>
<l>Che per me ti parlò?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ma qual bisogno</l>
<l>Abbiam noi che un Basilio…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> È vero, è vero,</l>
<l>E mi prometti poi…</l>
<l>Se tu manchi, oh cor mio.. Ma la Contessa</l>
<l>Attenderà il fiaschetto.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Eh fu un pretesto:</l>
<l>Parlato io non avrei senza di questo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>le prende la mano</stage>
<l>Carissima!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>si ritira</stage>
<l>Vien gente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>  È mia senz’altro.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Forbitevi la bocca, oh signor scaltro.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA III</head>

<stage>Figaro, Susanna e subito il Conte.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ehi, Susanna, ove vai?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Taci: senza avvocato</l>
<l>Hai già vinta la causa.</l>
<stage>parte</stage>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Cosa è nato?</l>
</sp>
<stage>la segue</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IV</head>

<stage>Il Conte solo.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Hai già vinta la causa! cosa sento!</l>
<l>In qual laccio cadea! Perfidi! io voglio</l>
<l>Di tal modo punirvi… a piacer mio</l>
<l>La sentenza sarà… Ma s’ei pagasse</l>
<l>La vecchia pretendente?</l>
<l>Pagarla! in qual maniera! E poi v’è Antonio</l>
<l>Che a un incognito Figaro ricusa</l>
<l>Di dare una nipote in matrimonio.</l>
<l>Coltivando l’orgoglio</l>
<l>Di questo mentecatto…</l>
<l>Tutto giova a un raggiro… Il colpo è fatto.</l>

<l>Vedrò, mentr’io sospiro,</l>
<l>Felice un servo mio?</l>
<l>E un ben, che invan desio,</l>
<l>Ei posseder dovrà?</l>

<l>Vedrò per man d’amore</l>
<l>Unita a un vile oggetto</l>
<l>Chi in me destò un affetto</l>
<l>Che per me poi non ha?</l>

<l>Ah, no, lasciarti in pace,</l>
<l>Non vo’ questo contento,</l>
<l>Tu non nascesti, audace!</l>
<l>Per dare a me tormento,</l>
<l>E forse ancor per ridere</l>
<l>Di mia infelicità.</l>

<l>Già la speranza sola</l>
<l>Delle vendette mie</l>
<l>Quest’anima consola</l>
<l>E giubilar mi fa.</l>
</sp>
<stage>vuol partire e s’incontra con Don Curzio</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA V</head>

<stage>Il Conte, Marcellina, Don Curzio, Figaro e Bartolo; poi Susanna.</stage>

<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<stage>tartagliando</stage>
<l>È decisa la lite.</l>
<l>O pagarla, o sposarla. Ora ammutite.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Io respiro.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ed io moro.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Alfin sposa io sarò d’un uom che adoro.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Eccellenza, m’appello…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>È giusta la sentenza:</l>
<l>O pagar, o sposar, bravo Don Curzio.</l>

</sp>
<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<l>Bontà dì sua Eccellenza.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Che superba sentenza!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>In che superba?</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Siam tutti vendicati…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Io non la sposerò.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>La sposerai.</l>

</sp>
<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<l>O pagarla, o sposarla. Lei t’ha prestato</l>
<l>Duemila pezzi duri.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Son gentiluomo, e senza</l>
<l>L’assenso de’ miei nobili parenti..</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Dove sono? chi sono?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Lasciate ancor cercarli:</l>
<l>Dopo dieci anni io spero di trovarli.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Qualche bambin trovato?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>No perduto, dottor, anzi rubato.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Come?</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Cosa?</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>La prova?</l>

</sp>
<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<l> Il testimonio?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>L’oro, le gemme, e i ricamati panni,</l>
<l>Che ne’ più teneri anni</l>
<l>Mi ritrovaro addosso i masnadieri,</l>
<l>Sono gl’indizi veri</l>
<l>Di mia nascita illustre: e sopra tutto</l>
<l>Questo al mio braccio impresso geroglifico…</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Una spatola impressa al braccio destro…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E a voi chi ’l disse?</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Oh Dio,</l>
<l>È egli…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> È ver, son io.</l>

</sp>
<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<l>Chi?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Chi?</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Chi?</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>  Raffaello.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>E i ladri ti rapir…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Presso un castello.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Ecco tua madre.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Balia…</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>No, tua madre.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CURZIO </speaker>

<l>Sua madre!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Cosa sento!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Ecco tuo padre.</l>
<stage>abbracciando Figaro</stage>
<l>Riconosci in questo amplesso</l>
<l>Una madre, amato figlio!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>a Bartolo</stage>
<l>Padre mio, fate lo stesso,</l>
<l>Non mi fate più arrossir.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<stage>abbracciando Figaro</stage>
<l>Resistenza la coscienza</l>
<l>Far non lascia al tuo desir.</l>

</sp>
<sp><speaker>CURZIO</speaker>

<l>Ei suo padre, ella sua madre,</l>
<l>L’imeneo non può seguir.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Son smarrito, son stordito:</l>
<l>Meglio è assai di qua partir.</l>
<stage>vuol partire</stage>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Figlio amato!</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l> Figlio amato!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Parenti amati!</l>
</sp>

<stage>Susanna entra con una borsa in mano.</stage>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>arrestando il Conte</stage>
<l>Alto, alto, signor Conte,</l>
<l>Mille doppie son qui pronte,</l>
<l>A pagar vengo per Figaro,</l>
<l>Ed a porlo in libertà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CURZIO </speaker>

<l>Non sappiam com’è la cosa,</l>
<l>Osservate un poco là!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>si volge vedendo Figaro che abbraccia Marcellina</stage>
<l>Già d’accordo colla sposa;</l>
<l>Giusti Dei, che infedeltà!</l>
<stage>vuol partire</stage>
<l>Lascia, iniquo!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>trattenendo Susanna</stage>
<l>No, t’arresta!</l>
<l>Senti, oh cara!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>dà uno schiaffo a Figaro</stage>
<l>Senti questa!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO, BARTOLO, MARCELLINA</speaker>

<l>È un effetto di buon core,</l>
<l>Tutto amore è quel che fa.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CURZIO</speaker>

<l>Fremo <add resp="ed">Freme</add>, smanio <add resp="ed">smania</add> dal furore:</l>
<l>Il destino me la <add resp="ed">gliela</add> fa.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Fremo, smanio dal furore,</l>
<l>Una vecchia me la fa.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<stage>corre ad abbracciar Susanna</stage>
<l>Lo sdegno calmate,</l>
<l>Mia cara figliuola,</l>
<l>Sua madre abbracciate,</l>
<l>Che or vostra sarà.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Sua madre?</l>

</sp>
<sp><speaker>TUTTI</speaker>

<l> Sua madre!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E quello è mio padre,</l>
<l>Che a te lo dirà.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Suo padre?</l>

</sp>
<sp><speaker>TUTTI</speaker>

<l> Suo padre!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E quella è mia madre.</l>
<l>Che a te lo dirà.</l>
<stage>corrono tutti quattro ad abbracciarsi</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO, MARCELLINA, BARTOLO</speaker>

<l>Al dolce contento</l>
<l>Di questo momento,</l>
<l>Quest’anima appena</l>
<l>Resister or sa.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, CURZIO</speaker>

<l>Al fiero tormento</l>
<l>Di questo momento,</l>
<l>Quest’anima appena</l>
<l>Resister or sa.</l>
</sp>
<stage>Il Conte e Don Curzio partono</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VI</head>

<stage>Susanna, Marcellina, Figaro, Bartolo.</stage>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Eccovi, oh caro amico, il dolce frutto</l>
<l>Dell’antico amor nostro…</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>  Or non parliamo</l>
<l>Di fatti sì remoti; egli è mio figlio,</l>
<l>Mia consorte voi siete;</l>
<l>E le nozze farem quando volete.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Oggi, e doppie saranno:</l>
<stage>dà un biglietto a Figaro</stage>
<l>Prendi, questo è il biglietto</l>
<l>Del danar che a me devi, ed è tua dote.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>getta per terra una borsa di denari</stage>
<l>Prendi ancor questa borsa.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<stage>fa lo stesso</stage>
<l>E questa ancora.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Bravi, gettate pur ch’io piglio ognora.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Voliamo ad informar d’ogni avventura</l>
<l>Madama e nostro zio.</l>
<l>Chi al par di me contento?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Io.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Io.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Io.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO, MARCELLINA, BARTOLO</speaker>

<stage>partendo abbracciati</stage>
<l>E schiatti il signor Conte al gusto mio!</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VII</head>

<stage>Barbarina, Cherubino.</stage>

<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Andiamo, andiam, bel paggio, in casa mia</l>
<l>Tutte ritroverai</l>
<l>Le più belle ragazze del castello</l>
<l>Di tutte sarai tu certo il più bello.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Ah! se il Conte mi trova,</l>
<l>Misero me, tu sai</l>
<l>Che partito ei mi crede per Siviglia.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Oh, ve’ che maraviglia, e se ti trova,</l>
<l>Non sarà cosa nuova…</l>
<l>Odi… vogliam vestirti come noi:</l>
<l>Tutte insieme andrem poi</l>
<l>A presentar de’ fiori a Madamina;</l>
<l>Fidati, oh Cherubin, di Barbarina.</l>
</sp>
<stage>partono</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VIII</head>

<stage>La Contessa sola.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E Susanna non vien! sono ansiosa</l>
<l>Di saper come il Conte</l>
<l>Accolse la proposta. Alquanto ardito</l>
<l>Il progetto mi par, e ad uno sposo</l>
<l>Sì vivace, e geloso!</l>
<l>Ma che mal c’è? Cangiando i miei vestiti</l>
<l>Con quelli di Susanna, e i suoi co’ miei…</l>
<l>Al favor della notte… oh cielo, a quale</l>
<l>Umil stato fatale io son ridotta</l>
<l>Da un consorte crudel, che dopo avermi</l>
<l>Con un misto inaudito</l>
<l>D’infedeltà, di gelosie, di sdegni,</l>
<l>Prima amata, indi offesa, e alfin tradita,</l>
<l>Fammi or cercar da una mia serva aita!</l>

<l>Dove sono i bei momenti</l>
<l>Di dolcezza, e di piacer,</l>
<l>Dove andaro i giuramenti</l>
<l>Di quel labbro menzogner?</l>

<l>Perché mai, se in pianti e in pene</l>
<l>Per me tutto si cangiò;</l>
<l>La memoria di quel bene</l>
<l>Dal mio sen non trapassò?</l>

<l>Ah! se almen la mia costanza</l>
<l>Nel languire amando ognor</l>
<l>Mi portasse una speranza</l>
<l>Di cangiar l’ingrato cor.</l>
</sp>
<stage>parte</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IX</head>

<stage>Il Conte ed Antonio con un cappello in mano.</stage>

<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Io vi dico, signor, che Cherubino</l>
<l>È ancora nel castello,</l>
<l>E vedete per prova il suo cappello.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma come, se a quest’ora</l>
<l>Esser giunto a Siviglia egli dovria?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Scusate, oggi Siviglia è a casa mia.</l>
<l>Là vestissi da donna, e là lasciati</l>
<l>Ha gl’altri abiti suoi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Perfidi!</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Andiam, e li vedrete voi.</l>
</sp>
<stage>partono</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA X</head>

<stage>La Contessa e Susanna.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Cosa mi narri, e che ne disse il Conte?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Gli si leggeva in fronte</l>
<l>Il dispetto e la rabbia.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Piano: ché meglio or lo porremo in gabbia.</l>
<l>Dov’è l’appuntamento</l>
<l>Che tu gli proponesti?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>In giardino.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> Fissiamgli un loco. Scrivi.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Ch’io scriva… ma signora…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Eh scrivi dico; e tutto</l>
<l>Io prendo su me stessa.</l>

<stage>Susanna siede e scrive.</stage>

<stage>dettando</stage>

<l>Canzonetta sull’aria…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>scrivendo</stage>
<l>Sull’aria…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>dettando</stage>
<l>Che soave zeffiretto…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>ripete le parole della Contessa</stage>
<l>Zeffiretto…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Questa sera spirerà,</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Questa sera spirerà…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Sotto i pini del boschetto.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>domandando</stage>
<l>Sotto i pini?</l>
<stage>scrivendo</stage>
<l>Sotto i pini… del boschetto</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Ei già il resto capirà.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Certo certo il capirà.</l>
<stage>leggono insieme lo scritto</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>piega la lettera</stage>
<l>Piegato è il foglio… Or come si sigilla?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>si cava una spilla e gliela dà</stage>
<l>Ecco… prendi una spilla:</l>
<l>Servirà di sigillo. Attendi… scrivi</l>
<l>Sul riverso del foglio:</l>
<l>«Rimandate il sigillo».</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  È più bizzarro</l>
<l>Di quel della patente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Presto nascondi: io sento venir gente.</l>
</sp>
<stage>Susanna si pone il biglietto nel seno</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XI</head>

<stage>Cherubino vestito da contadinella, Barbarina e alcune altre contadinelle vestite nel medesimo modo con mazzetti  di fiori e detti.</stage>

<sp><speaker>CORO</speaker>

<l>Ricevete, oh padroncina,</l>
<l>Queste rose e questi fior,</l>
<l>Che abbiam colto stamattina</l>
<l>Per mostrarvi il nostro amor.</l>

<l>Siamo tante contadine,</l>
<l>E siam tutte poverine:</l>
<l>Ma quel poco che rechiamo</l>
<l>Ve lo diamo di buon cor.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Queste sono, Madama,</l>
<l>Le ragazze del loco,</l>
<l>Che il poco ch’han vi vengono ad offrire,</l>
<l>E vi chiedon perdon del loro ardire.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Oh brave, vi ringrazio.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Come sono vezzose.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E chi è, narratemi,</l>
<l>Quell’amabil fanciulla</l>
<l>Ch’ha l’aria sì modesta?</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Ell’è una mia cugina, e per le nozze</l>
<l>È venuta ier sera.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Onoriamo la bella forastiera.</l>
<l>Venite qui… datemi i vostri fiori.</l>
<stage>prende i fiori di Cherubino e lo bacia in fronte</stage>
<l>Come arrossì… Susanna, e non ti pare…</l>
<l>Che somigli ad alcuno?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l> Al naturale.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XII</head>

<stage>I detti, il Conte ed Antonio.</stage>

<stage>Antonio ha il cappello di Cherubino: entra in scena pian piano, gli cava la cuffia di donna gli mette in testa il cappello stesso.</stage>

<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Ehi! cospettaccio! È questi l’uffiziale.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Oh stelle!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>(Malandrino!)</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l> Ebben, Madama…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Io sono, oh signor mio,</l>
<l>Irritata e sorpresa al par di voi.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ma stamane…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Stamane…</l>
<l>Per l’odierna festa</l>
<l>Voleam travestirlo al modo stesso,</l>
<l>Che l’han vestito adesso.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>a Cherubino</stage>
<l>E perché non partiste?</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>cavandosi il cappello bruscamente</stage>
<l>Signor!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Saprò punire</l>
<l>La sua disobbedienza</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Eccellenza, Eccellenza,</l>
<l>Voi mi dite sì spesso,</l>
<l>Qual volta m’abbracciate e mi baciate:</l>
<l>Barbarina, se m’ami,</l>
<l>Ti darò quel che brami…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Io dissi questo?</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Voi.</l>
<l>Or datemi, padrone,</l>
<l>In sposo Cherubino,</l>
<l>E v’amerò com’amo il mio gattino.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Ebbene: or tocca a voi.</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>Brava figliuola!</l>
<l>Hai buon maestro, che ti fa la scuola.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Non so qual uom, qual demone, qual Dio</l>
<l>Rivolga tutto quanto a torto mio.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XIII</head>

<stage>I detti, Figaro.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Signor… se trattenete</l>
<l>Tutte queste ragazze,</l>
<l>Addio feste… addio danza…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>E che, vorresti</l>
<l>Ballar col piè stravolto?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>finge di drizzarsi la gamba e poi si prova a ballare</stage>
<l>Eh non mi duol più molto.</l>
<stage>chiama tutte le giovani, vuol partire</stage>
<l>Andiam belle fanciulle.</l>

<stage>Il Conte lo richiama.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Come si caverà dall’imbarazzo?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>alla Contessa</stage>
<l>Lasciate fare a lui.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Per buona sorte</l>
<l>I vasi eran di creta.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Senza fallo.</l>
<stage>come sopra</stage>
<l>Andiamo, dunque, andiamo.</l>

<stage>Antonio lo richiama.</stage>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>E intanto a cavallo</l>
<l>Di galoppo a Siviglia andava il paggio.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Di galoppo, o di passo… buon viaggio.</l>
<stage>come sopra</stage>
<l>Venite, oh belle giovani.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>torna a ricondurlo in mezzo</stage>
<l>E a te la sua patente</l>
<l>Era in tasca rimasta…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l> Certamente,</l>
<l>Che razza di domande!</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<stage>a Susanna</stage>
<l>Via non gli far più motti, ei non t’intende.</l>
<stage>prende per mano Cherubino e lo presenta a Figaro</stage>
<l>Ed ecco chi pretende</l>
<l>Che sia un bugiardo il mio signor nipote.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Cherubino?</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l> Or ci sei.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Che diamin canta?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Non canta, no, ma dice</l>
<l>Ch’egli saltò stamane in sui garofani…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ei lo dice! Sarà… se ho saltato io,</l>
<l>Si può dare che anch’esso</l>
<l>Abbia fatto lo stesso.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Anch’esso?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Perché no?</l>
<l>Io non impugno mai quel che non so.</l>

<stage>S’ode la marcia da lontano.</stage>

<l>Ecco la marcia, andiamo;</l>
<l>Al vostri posti, oh belle, ai vostri posti.</l>
<l>Susanna, dammi il braccio.</l>
<stage>prende per un braccio Susanna</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Eccolo.</l>

<stage>Partono tutti, eccettuati il Conte e la Contessa.</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>fra sé</stage>
<l>Temerari!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>fra sé</stage>
<l>Io son di ghiaccio.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Contessa…</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> Or non parliamo.</l>
<l>Ecco qui le due nozze,</l>
<l>Riceverle dobbiam, alfin si tratta</l>
<l>D’una vostra protetta.</l>
<l>Seggiam.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Seggiamo.</l>
<stage>fra sé</stage>
<l> (E meditiam vendetta.)</l>
</sp>
<stage>Siedono; la marcia s’avvicina.</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XIV</head>

<stage>I suddetti, Figaro, Susanna, Marcellina, Bartolo, Antonio, Barbarina, cacciatori con fucile in spalla, gente del foro. Contadini e contadine.</stage>

<stage>Due giovinette che portano il cappello verginale con piume bianche, due altre un bianco velo, due altre i guanti e il mazzetto di fiori.  Figaro con Marcellina. Due altre giovinette che portano un simil cappello per Susanna ecc. Bartolo conduce la Susanna e s’inginocchia per ricevere lui il cappello ecc.; Figaro conduce Marcellina alla Contessa e fa la stessa funzione.</stage>

<sp><speaker>DUE DONNE</speaker>

<l>Amanti costanti,</l>
<l>Seguaci d’onor,</l>
<l>Cantate, lodate</l>
<l>Sì saggio signor.</l>

<l>A un dritto cedendo,</l>
<l>Che oltraggia, che offende,</l>
<l>Ei caste vi rende</l>
<l>Ai vostri amator.</l>

</sp>
<sp><speaker>CORO</speaker>

<l>Cantiamo, lodiamo</l>
<l>Sì saggio signor.</l>
</sp>
<stage>I figuranti ballano.</stage>

<stage>Susanna, essendo in ginocchio durante il duo, tira il Conte per l’abito, e gli mostra il bigliettino, dopo passa la mano dal lato degli spettatori alla testa, dove pare che il Conte le aggiusti il cappello, e gli dà il biglietto. Il Conte se lo mette furtivamente in seno. Susanna s’alza, e gli fa una riverenza. Figaro viene a riceverla, e si balla il fandango. Marcellina s’alza un po’ più tardi. Bartolo viene a riceverla dalle mani della Contessa.</stage>
 <stage>Il Conte va da un lato, cava il biglietto, e fa l’atto d’un uom che rimase punto al dito: lo scuote, lo preme, lo succhia; e, vedendo il biglietto sigillato colla spilla, dice, gittando la spilla a terra, e intanto che l’orchestra suona pianissimo..</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Eh già solita usanza,</l>
<l>Le donne ficcan gli aghi in ogni loco:</l>
<l>Ah! ah! capisco il gioco.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>vede tutto, e dice a Susanna</stage>
<l>Un biglietto amoroso</l>
<l>Che gli diè nel passar qualche galante;</l>
<l>Ed era sigillato d’una spilla,</l>
<l>Ond’ei si punse il dito;</l>

<stage>Il Conte legge, bacia il biglietto, cerca la spilla, la trova e se la mette alla manica del saio.</stage>

<l>Il narciso or la cerca; oh, che stordito!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Andate amici! e sia per questa sera</l>
<l>Disposto l’apparato nuziale</l>
<l>Colla più ricca pompa; io vo’ che sia</l>
<l>Magnifica la festa, e canti e fuochi,</l>
<l>E gran cena e gran ballo: e ognuno impari</l>
<l>Com’io tratto color, che a me son cari.</l>
</sp>
<stage>Il coro e la marcia si ripetono, e tutti partono.</stage>
</div2>
</div1>

<div1 type="atto">
<head>ATTO IV</head>

<stage>Gabinetto.</stage>


<div2 type="scena">
<head>SCENA I</head>

<stage>Barbarina sola.</stage>

<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<stage>cercando qualche cosa per terra</stage>
<l>L’ho perduta… me meschina…</l>
<l>Ah chi sa dove sarà?</l>
<l>Non la trovo… E mia cugina</l>
<l>E il padron… cosa dirà?</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA II</head>

<stage>Barbarina, Figaro e Marcellina.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Barbarina, cos’hai?</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>L’ho perduta, cugino.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Cosa?</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Cosa?</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>La spilla,</l>
<l>Che a me diede il padrone</l>
<l>Per recar a Susanna.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>A Susanna… la spilla?</l>
<stage>in collera</stage>
<l>E così tenerella</l>
<l>Il mestiero già sai…</l>
<stage>si calma</stage>
<l>Di far tutto sì ben quel che tu fai?</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Cos’è? vai meco in collera?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>E non vedi ch’io scherzo? osserva… </l>
<stage>cerca un momento per terra, dopo aver destramente cavato una spilla dall’abito o dalla cuffia di Marcellina, e la dà a Barbarina</stage>
<l>Questa</l>
<l>È la spilla che il Conte</l>
<l>Da recare ti diede alla Susanna,</l>
<l>E servia di sigillo a un bigliettino;</l>
<l>Vedi s’io sono istrutto.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>E perché il chiedi a me, quando sai tutto?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Aveva gusto d’udir come il padrone</l>
<l>Ti diè la commissione.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Che miracoli!</l>
<l>«Tieni, fanciulla, reca questa spilla</l>
<l>Alla bella Susanna, e dille: Questo</l>
<l>È il sigillo de’ pini».</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ah, ah! de’ pini!</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>È ver ch’ei mi soggiunse:</l>
<l>«Guarda che alcun non veda»;</l>
<l>Ma tu già tacerai.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Sicuramente.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>A te già niente preme.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Oh niente, niente.</l>

</sp>
<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<l>Addio, mio bel cugino;</l>
<l>Vo da Susanna, e poi da Cherubino.</l>
</sp>
<stage>parte saltando</stage>

</div2>
<div2 type="scena">
<head>SCENA III</head>

<stage>Figaro e Marcellina.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>quasi istupidito</stage>
<l>Madre!</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Figlio!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Son morto.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Càlmati, figlio mio.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>  Son morto, dico.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Flemma, flemma, e poi flemma: il fatto è serio;</l>
<l>E pensarci convien: ma pensa un poco</l>
<l>Che ancor non sai di chi si prenda gioco.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ah quella spilla, oh madre, è quella stessa</l>
<l>Che poc’anzi ei raccolse.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>  È ver. Ma questo</l>
<l>Al più ti porge un dritto</l>
<l>Di stare in guardia, e vivere in sospetto:</l>
<l>Ma non sai, se in effetto…</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>All’erta dunque: il loco del congresso</l>
<l>So dov’è stabilito…</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Dove vai figlio mio?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>A vendicar tutti i mariti: addio.</l>
</sp>
<stage>parte infuriato</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IV</head>

<stage>Marcellina sola.</stage>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>Presto, avvertiam Susanna:</l>
<l>Io la credo innocente: quella faccia,</l>
<l>Quell’aria di modestia… e caso ancora</l>
<l>Ch’ella non fosse… ah quando il cor non ciurma</l>
<l>Personale interesse,</l>
<l>Ogni donna è portata alla difesa</l>
<l>Del suo povero sesso,</l>
<l>Da questi uomini ingrati a torto oppresso.</l>

<l>Il capro e la capretta</l>
<l>Son sempre in amistà,</l>
<l>L’agnello all’agnelletta</l>
<l>La guerra mai non fa;</l>

<l>Le più feroci belve</l>
<l>Per selve e per campagne</l>
<l>Lascian le lor compagne</l>
<l>In pace e libertà.</l>

<l>Sol noi povere femmine</l>
<l>Che tanto amiam questi uomini,</l>
<l>Trattate siam dai perfidi</l>
<l>Ognor con crudeltà.</l>
</sp>
<stage>parte</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA V</head>

<stage>Folto giardino con due nicchie parallele preticabili.</stage>

<stage>Barbarina sola con alcune frutta e ciambelle.</stage>

<sp><speaker>BARBARINA</speaker>

<stage>con in mano alcune frutta e ciambelle</stage>
<l>Nel padiglione a manca: ei così disse.</l>
<l>È questo… è questo… e poi se non venisse?</l>
<l>Oh ve’ che brava gente! A stento darmi</l>
<l>Un arancio, una pera, e una ciambella.</l>
<l>«Per chi madamigella?»</l>
<l>«Oh, per qualcun, signori»</l>
<l>«Già lo sappiam»: ebbene,</l>
<l>Il padron l’odia, ed io gli voglio bene,</l>
<l>Però costommi un bacio, e cosa importa,</l>
<l>Forse qualcun me ’l renderà…</l>
<stage>sente arrivare qualcuno</stage>
<l> Son morta.</l>
</sp>
<stage>fugge impaurita ed entra nella nicchia a manca</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VI</head>

<stage>Figaro solo; poi Basilio, Bartolo e truppa di lavoratori. Figaro con mantello e lanternino notturno.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>È Barbarina…</l>
<stage>ode venir gente</stage>
<l>Chi va là?</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>

<l>Son quelli</l>
<l>Che invitasti a venir.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Che brutto ceffo!</l>
<l>Sembri un cospirator: che diamin sono</l>
<l>Quegli infausti apparati?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Lo vedrete tra poco.</l>
<l>In questo stesso loco</l>
<l>Celebrerem la festa</l>
<l>Della mia sposa onesta</l>
<l>E del feudal signor…</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Ah buono buono,</l>
<l>Capisco come egli è.</l>
<stage>da sé</stage>
<l>(Accordati si son senza di me.)</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Voi da questi contorni</l>
<l>Non vi scostate; intanto</l>
<l>Io vado a dar certi ordini,</l>
<l>E torno in pochi istanti:</l>
<l>A un fischio mio correte tutti quanti.</l>
</sp>
<stage>Partono tutti, eccettuati Bartolo e Basilio.</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VII</head>

<stage>Basilio e Bartolo.</stage>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Ha i diavoli nel corpo.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>Ma cosa nacque?</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l> Nulla.</l>
<l>Susanna piace al Conte: ella, d’accordo,</l>
<l>Gli diè un appuntamento</l>
<l>Ch’a Figaro non piace.</l>
</sp>

<sp><speaker>BARTOLO</speaker>

<l>E che dunque dovria soffrirlo in pace?</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO</speaker>


<l>Quello che soffron tanti</l>
<l>Ei soffrir non potrebbe? e poi, sentite,</l>
<l>Che guadagno può far? Nel mondo, amico,</l>
<l>L’accozzarla co’ grandi</l>
<l>Fu pericolo ognora:</l>
<l>Dàn novanta per cento, e han vinto ancora.</l>

<l>In quegli anni, in cui val poco</l>
<l>La mal pratica ragion,</l>
<l>Ebbi anch’io lo stesso fuoco:</l>
<l>Fui quel pazzo ch’or non son.</l>

<l>Che col tempo e coi perigli</l>
<l>Donna flemma capitò;</l>
<l>E i capricci, ed i puntigli</l>
<l>Dalla testa mi cavò.</l>

<l>Presso un picciolo abituro</l>
<l>Seco lei mi trasse un giorno,</l>
<l>E, togliendo giù dal muro</l>
<l>Del pacifico soggiorno</l>
<l>Una pelle di somaro,</l>
<l>Prendi, disse, oh figlio caro,</l>
<l>Poi disparve, e mi lasciò.</l>

<l>Mentre ancor, tacito,</l>
<l>Guardo quel dono,</l>
<l>Il ciel s’annuvola,</l>
<l>Rimbomba il tuono,</l>
<l>Mista alla grandine</l>
<l>Scroscia la piova,</l>
<l>Ecco le membra</l>
<l>Coprir mi giova</l>
<l>Col manto d’asino</l>
<l>Che mi donò.</l>

<l>Finisce il turbine,</l>
<l>Né fo due passi,</l>
<l>Che fiera orribile</l>
<l>Dianzi a me fassi;</l>
<l>Già già mi tocca,</l>
<l>L’ingorda bocca,</l>
<l>Già di difendermi</l>
<l>Speme non ho.</l>

<l>Ma il fiuto ignobile</l>
<l>Del mio vestito</l>
<l>Tolse alla belva</l>
<l>Sì l’appetito,</l>
<l>Che, disprezzandomi,</l>
<l>Si rinselvò.</l>

<l>Così conoscere</l>
<l>Mi fe’ la sorte</l>
<l>Ch’onte, pericoli,</l>
<l>Vergogna, e morte</l>
<l>Col cuoio d’asino</l>
<l>Fuggir si può.</l>
</sp>
<stage>Basilio e Bartolo partono.</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA VIII</head>

<stage>Figaro solo.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Tutto è disposto: l’ora</l>
<l>Dovrebbe esser vicina; io sento gente.</l>
<l>È dessa… non è alcun… buia è la notte…</l>
<l>Ed io comincio ormai,</l>
<l>A fare il scimunito</l>
<l>Mestiero di marito.</l>
<l>Ingrata! nel momento</l>
<l>Della mia cerimonia…</l>
<l>Ei godeva leggendo: e nel vederlo</l>
<l>Io rideva di me senza saperlo.</l>
<l>Oh Susanna, Susanna,</l>
<l>Quanta pena mi costi,</l>
<l>Con quell’ingenua faccia…!</l>
<l>Con quegli occhi innocenti…</l>
<l>Chi creduto l’avria?</l>
<l>Ah che il fidarsi a donna è ognor follia!</l>

<l>Aprite un po’ quegli occhi,</l>
<l>Uomini incauti e sciocchi,</l>
<l>Guardate queste femmine,</l>
<l>Guardate cosa son!</l>

<l>Queste chiamate Dee</l>
<l>Dagli ingannati sensi,</l>
<l>A cui tributa incensi</l>
<l>La debole ragion,</l>

<l>Son streghe che incantano</l>
<l>Per farci penar,</l>
<l>Sirene che cantano</l>
<l>Per farci affogar,</l>

<l>Civette che allettano</l>
<l>Per trarci le piume,</l>
<l>Comete che brillano</l>
<l>Per toglierci il lume;</l>

<l>Son rose spinose,</l>
<l>Son volpi vezzose,</l>
<l>Son orse benigne,</l>
<l>Colombe maligne,</l>
<l>Maestre d’inganni</l>
<l>Amiche d’affanni</l>
<l>Che fingono, mentono,</l>
<l>Amore non senton,</l>
<l>Non senton pietà.</l>

<l>Il resto nol dico,</l>
<l>già ognuno lo sa.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA IX</head>

<stage>Susanna e Contessa travestite; Marcellina.</stage>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Signora, ella mi disse</l>
<l>Che Figaro verravvi.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l>  Anzi, è venuto:</l>
<l>Abbassa un po’ la voce.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Dunque, un ci ascolta, e l’altro</l>
<l>Dèe venir a cercarmi.</l>
<l>Incominciam.</l>
</sp>

<sp><speaker>MARCELLINA</speaker>

<l> Io voglio qui celarmi</l>
</sp>
<stage>entra dove entrò Barbarina</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA X</head>

<stage>I suddetti, Figaro in disparte.</stage>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Madama, voi tremate: avreste freddo?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Parmi umida la notte; io mi ritiro.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Eccoci della crisi al grande istante.)</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Io sotto queste piante,</l>
<l>Se Madama il permette,</l>
<l>Resto a prendere il fresco una mezz’ora.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>(Il fresco, il fresco!)</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>  Restaci in buon’ora.</l>
<stage>si nasconde</stage>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>sottovoce</stage>
<l>Il birbo è in sentinella:</l>
<l>Divertiamci anche noi:</l>
<l>Diamogli la mercé de’ dubbi suoi.</l>
<stage>ad alta voce</stage>
<l>Giunse alfin il momento</l>
<l>Che godrò senza affanno</l>
<l>In braccio all’idol mio. Timide cure,</l>
<l>Uscite dal mio petto,</l>
<l>A turbar non venite il mio diletto!</l>
<l>Oh, come par che all’amoroso foco</l>
<l>L’amenità del loco,</l>
<l>La terra, e il ciel risponda,</l>
<l>Come la notte i furti miei seconda!</l>

<l>Deh vieni non tardar, oh gioia bella,</l>
<l>Vieni ove amore per goder t’appella,</l>

<l>Finché non splende in ciel notturna face,</l>
<l>Finché l’aria è ancor bruna e il mondo tace.</l>

<l>Qui mormora il ruscel, qui scherza l’aura,</l>
<l>Che col dolce sussurro il cor ristaura,</l>

<l>Qui ridono i fioretti, e l’erba è fresca,</l>
<l>Ai piaceri d’amor qui tutto adesca.</l>

<l>Vieni ben mio, tra queste piante ascose</l>
<l>Ti vo’ la fronte incoronar di rose.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XI</head>

<stage>I suddetti e poi Cherubino.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Perfida, e in quella forma</l>
<l>Meco mentia? Non so s’io veglio o dormo.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>cantando</stage>
<l>La la la la la la la la lera.</l>

<l>Voi che intendete</l>
<l>Che cosa è amor</l>
<l>Donne vedete</l>
<l>S’io l’ho nel cor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Il picciol paggio!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l> Io sento gente, entriamo</l>
<l>Ove entrò Barbarina.</l>
<l>Oh vedo qui una donna.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l> Ahi me meschina!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>M’inganno! a quel cappello</l>
<l>Che nell’ombra vegg’io, parmi Susanna.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>E se il Conte ora vien, sorte tiranna!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Pian pianin le andrò più presso,</l>
<l>Tempo perso non sarà.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>(Ah, se il Conte arriva adesso,</l>
<l>Qualche imbroglio accaderà!)</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>alla Contessa</stage>
<l>Susannetta… Non risponde…</l>
<l>Colla mano il volto asconde…</l>
<l>Or la burlo, in verità.</l>
<stage>la prende per la mano e l’accarezza</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>cerca liberarsi alterando la voce a tempo</stage>
<l>Arditello, sfacciatello,</l>
<l>Ite presto via di qua!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Smorfiosa, maliziosa,</l>
<l>Io già so perché sei qua.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XII</head>

<stage>I suddetti, il Conte.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>da lontano</stage>
<l>Ecco qui la mia Susanna!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO, SUSANNA</speaker>

<stage>lontani l’uno dall’altro</stage>
<l>Ecco qui l’uccellatore.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Non far meco la tiranna!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CONTE, FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Ah nel sen mi batte il core!</l>
<l>Un altr’uom con lei si sta.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Via, partite, o chiamo gente.</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<stage>sempre tenendola per la mano</stage>
<l>Dammi un bacio, o non fai niente.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CONTE, FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Alla voce è quegli il paggio.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Anche un bacio, che coraggio!</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>E perché far io non posso</l>
<l>Quel che il Conte or or farà!</l>
</sp>

<sp><speaker> CONTESSA, SUSANNA, CONTE, FIGARO</speaker>

<stage>tutti da sé</stage>
<l>(Temerario!)</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Oh, ve’ che smorfie,</l>
<l>Sai ch’io fui dietro il sofà.</l>
</sp>

<sp><speaker> CONTESSA, SUSANNA, CONTE, FIGARO</speaker>

<stage>come sopra</stage>
<l>(Se il ribaldo ancor sta saldo,</l>
<l>La faccenda guasterà.)</l>
</sp>

<sp><speaker>CHERUBINO</speaker>

<l>Prendi intanto…</l>
</sp>
<stage>volendo dare un bacio alla Contessa</stage>

<stage>Il Conte si mette in mezzo e riceve il bacio egli stesso.</stage>

<sp><speaker>CONTESSA, CHERUBINO</speaker>

<l>Oh cielo, il Conte!</l>
</sp>

<stage>Il paggio entra da Barbarina.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>appressandosi al Conte</stage>
<l>Vo’ veder cosa fan là.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Perché voi nol ripetete,</l>
<l>Ricevete questo qua!</l>
</sp>
<stage>crede di dare uno schiaffo al Paggio e lo dà a Figaro</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Ah ci ho fatto un bel guadagno</l>
<l>Colla mia curiosità!</l>
</sp>
<stage>si ritira</stage>

<sp><speaker>CONTESSA, CONTE</speaker>

<l>Ah ci ha fatto un bel guadagno</l>
<l>Colla sua temerità!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>ride</stage>
<l>Ah! ci ha fatto un bel guadagno,</l>
<l>Colla sua curiosità!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>alla Contessa</stage>
<l>Partito è alfin l’audace,</l>
<l>Accostati ben mio!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Giacché così vi piace,</l>
<l>Eccomi qui, Signor.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Che compiacente femmina!</l>
<l>Che sposa di buon cor!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Porgimi la manina!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Io ve la do.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE, FIGARO</speaker>

<l>  Carina!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Che dita tenerelle!</l>
<l>Che delicata pelle!</l>
<l>Mi pizzica, mi stuzzica,</l>
<l>M’empie di un nuovo ardor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CONTESSA, FIGARO</speaker>

<l>La cieca prevenzione</l>
<l>Delude la ragione,</l>
<l>Inganna i sensi ognor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Oltre la dote, oh cara,</l>
<l>Ricevi anco un brillante</l>
<l>Che a te porge un amante</l>
<l>In pegno del suo amor.</l>
<stage>le dà un anello</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Tutto Susanna piglia</l>
<l>Dal suo benefattor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CONTE, FIGARO</speaker>

<l>Va tutto a maraviglia!</l>
<l>Ma il meglio manca ancor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>al Conte</stage>
<l>Signor, d’accese fiaccole</l>
<l>Io veggio il balenar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Entriam, mia bella Venere</l>
<l>Andiamoci a celar!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<l>Mariti scimuniti,</l>
<l>Venite ad imparar!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Al buio, signor mio?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>È quello che vogl’io:</l>
<l>Tu sai che là per leggere</l>
<l>Io non desio d’entrar.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>La perfida lo séguita,</l>
<l>È vano il dubitar.</l>
<stage>passa</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA, SUSANNA</speaker>

<l>I furbi sono in trappola,</l>
<l>Cammina ben l’affar.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con voce alterata</stage>
<l>Chi passa?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>con rabbia</stage>
<l>Passa gente!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>sottovoce al Conte</stage>
<l>È Figaro: men vo.</l>
<stage>entra a man destra</stage>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Andate; io poi verrò.</l>
</sp>
<stage>si disperde pel bosco</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XIII</head>

<stage>Figaro e Susanna.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Tutto è tranquillo e placido;</l>
<l>Entrò la bella Venere;</l>
<l>Col vago Marte prendere</l>
<l>Nuovo Vulcano del secolo</l>
<l>In rete la potrò.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>cangiando la voce</stage>
<l>Ehi Figaro: tacete</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Oh questa è la Contessa…</l>
<stage>a Susanna</stage>
<l>A tempo qui giungete…</l>
<l>Vedrete là voi stessa…</l>
<l>Il Conte, e la mia sposa…</l>
<l>Di propria man la cosa</l>
<l>Toccar io vi farò.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>si dimentica di alterar la voce</stage>
<l>Parlate un po’ più basso.</l>
<l>Di qua non muovo passo,</l>
<l>Ma vendicar mi vo’.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>(Susanna!)</l>
<stage>a Susanna</stage>
<l>Vendicarsi?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Sì.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Come potria farsi?</l>
<stage>da sé</stage>
<l>La volpe vuol sorprendermi,</l>
<l>E secondar la vo’.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>L’iniquo io vo’ sorprendere;</l>
<l>Poi so quel che farò.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>con comica affettazione</stage>
<l>Ah se Madama il vuole!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Su via, manco parole.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>come sopra</stage>
<l>Eccomi ai vostri piedi…</l>
<l>Ho pieno il cor di fuoco.</l>
<l>Esaminate il loco…</l>
<l>Pensate al traditor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Come la man mi pizzica,</l>
<l>Che smania, che furor!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Come il polmon mi si altera,</l>
<l>Che smania, che furor!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>alterando la voce un poco</stage>
<l>E senza alcun affetto?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Suppliscavi il dispetto.</l>
<l>Non perdiam tempo invano,</l>
<stage>si frega le mani</stage>
<l>Datemi un po’ la mano…</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>in voce naturale gli dà uno schiaffo</stage>
<l>Servitevi, signor!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Che schiaffo!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>lo schiaffeggia a tempo</stage>
<l> E ancora questo,</l>
<l>E questo, e poi quest’altro.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Non batter così presto.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>sempre schiaffeggiandolo</stage>
<l>E questo, signor scaltro,</l>
<l>E qui quest’altro ancor!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Oh schiaffi graziosissimi,</l>
<l>Oh mio felice amor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Impara, impara, o perfido,</l>
<l>A fare il seduttor.</l>
</sp>
</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XIV</head>

<stage>I suddetti, poi il Conte.</stage>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>si mette in ginocchio</stage>
<l>Pace, pace, mio dolce tesoro,</l>
<l>Io conobbi la voce che adoro,</l>
<l>E che impressa ognor serbo nel cor.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>ridendo e con sorpresa</stage>
<l>La mia voce?</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>La voce che adoro.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<l>Pace, pace, mio dolce tesoro,</l>
<l>Pace, pace, mio tenero amor.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Non la trovo, e girai tutto il bosco.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<l>Questi è il Conte, alla voce il conosco.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>parlando verso la nicchia, dove entrò Madama, cui apre egli stesso</stage>
<l>Ehi, Susanna… sei sorda… sei muta?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>Bella, bella! non l’hai conosciuta!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>sottovoce a Susanna</stage>
<l>Chi?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Madama.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Madama?</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<l>  Madama.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<stage>sottovoce</stage>
<l>La commedia, idol mio, terminiamo,</l>
<l>Consoliamo il bizzarro amator.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>mettendosi ai piedi di Susanna</stage>
<l>Sì, Madama, voi siete il ben mio.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>La mia sposa… Ah, senz’arme son io.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>sempre inginocchiato</stage>
<l>Un ristoro al mio cor concedete.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>alterando la voce</stage>
<l>Io sono qui, faccio quel che volete.</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Ah, ribaldi!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, FIGARO</speaker>

<l> Ah, corriamo, mio bene,</l>
<l>E le pene compensi il piacer.</l>
</sp>
<stage>Susanna entra nella nicchia.</stage>

</div2>

<div2 type="scena">
<head>SCENA XV</head>

<stage>I suddetti, Antonio, Basilio, servitori con fiaccole accese; indi la Contessa.</stage>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>arresta Figaro</stage>
<l>Gente, gente, all’armi all’armi!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>finge eccessiva paura</stage>
<l>Il padrone! Son perduto!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Gente, gente, aiuto, aiuto!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO, ANTONIO</speaker>

<l>Cosa avvenne?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Il scellerato!</l>
<l>M’ha tradito, m’ha infamato,</l>
<l>E con chi, state a veder.</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO, ANTONIO</speaker>

<stage>sottovoce</stage>
<l>Son stordito, sbalordito.</l>
<l>Non mi par che ciò sia ver!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Sono storditi, sbalorditi:</l>
<l>Oh, che scena, che piacer!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Invan resistete,</l>
<l>Uscite, Madama,</l>
<l>Il premio or avrete</l>
<l>Di vostra onestà.</l>

<stage>Il Conte tira pel braccio Cherubino, che fa forza per non uscire, né si vede che per metà; dopo il paggio, escono Barbarina, Marcellina e Susanna, vestita cogli abiti della Contessa: si tiene il fazzoletto sulla faccia, e s’inginocchia ai piedi del Conte.</stage>

<l>Il paggio!</l>

</sp>
<sp><speaker>ANTONIO</speaker>

<l>  Mia figlia!</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<l>Mia madre!</l>
</sp>

<sp><speaker>BASILIO, ANTONIO, BARTOLO, FIGARO</speaker>

<l> Madama!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>Scoperta è la trama,</l>
<l>La perfida è qua.</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA</speaker>

<stage>s’inginocchia ai piedi del Conte</stage>
<l>Perdono! perdono!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>No, no, non sperarlo.</l>
</sp>

<sp><speaker>FIGARO</speaker>

<stage>s’inginocchia</stage>
<l>Perdono! perdono!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<l>No, no, non vo’ darlo!</l>
</sp>

<sp><speaker>SUSANNA, CHERUBINO, MARCELLINA, BASILIO, ANTONIO, FIGARO</speaker>

<stage>s’inginocchiano</stage>
<l>Perdono, perdono!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>con più forza</stage>
<l>No no, no, no, no!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<stage>esce dall’altra nicchia</stage>
<l>Almeno io per loro</l>
<l>Perdono otterrò.</l>
</sp>
<stage>vuole inginocchiarsi; il Conte non lo permette</stage>

<sp><speaker>CONTE, BASILIO, ANTONIO, BARTOLO</speaker>

<stage>da sé</stage>
<l>Oh cielo, che veggio!</l>
<l>Deliro! vaneggio!</l>
<l>Che creder non so?</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTE</speaker>

<stage>in tono supplichevole</stage>
<l>Contessa, perdono!</l>
</sp>

<sp><speaker>CONTESSA</speaker>

<l>Più docile io sono,</l>
<l>E dico di sì.</l>

</sp>
<sp><speaker>TUTTI</speaker>

<l>Ah tutti contenti</l>
<l>Saremo così.</l>

<l>Questo giorno di tormenti,</l>
<l>Di capricci e di follia,</l>
<l>In contenti e in allegria</l>
<l>Solo amor può terminar.</l>

<l>Sposi, amici, al ballo, al gioco,</l>
<l>Alle mine date foco,</l>
<l>Ed al suon di lieta marcia</l>
<l>Corriam tutti a festeggiar!</l>
</sp>

</div2>
</div1>
</body>
</text>
</TEI.2>
