<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE TEI.2 SYSTEM "http://bibliotecaitaliana.it/dtd/bibit.dtd">
<TEI.2>
<teiHeader>
  <fileDesc>
    <titleStmt>
      <title>Nella morte di una donna fatta trucidare col suo portato dal corruttore</title>
      <author>Giacomo Leopardi</author>
    </titleStmt>
    <extent>4 Kb in UTF-8</extent>
    <publicationStmt>
      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2003</date>
      <idno>bibit001058</idno>
      <availability>
        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
      </availability>
    </publicationStmt>
    <seriesStmt>
      <title>Collezione BibIt</title>
    </seriesStmt>
    <sourceDesc>
      <bibl>
        <title>Tutte le opere</title>
        <author>Leopardi, Giacomo</author>
        <editor id="ed">Felici, Lucio</editor>
        <publisher>Lexis Progetti Editoriali</publisher>
        <pubPlace>Roma</pubPlace>
        <date>1998</date>
        <note>L'edizione elettronica fa riferimento al testo Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di W. Binni-E. Ghidetti, I, Firenze, Sansoni 1989.</note>
      </bibl>
    </sourceDesc>
  </fileDesc>
  <encodingDesc>
                  <samplingDecl>
                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
                  </samplingDecl>
                  <editorialDecl>
                    <correction method="silent" status="medium">
                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
                      riferimento</p>
                    </correction>
                    <quotation form="data" marks="all">
                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
                    </quotation>
                    <hyphenation eol="none">
                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
                    </hyphenation>
                  </editorialDecl>
    <classDecl><taxonomy id="CDD"><bibl>Classificazione Decimale Dewey</bibl></taxonomy><taxonomy id="CGB"><bibl>Classificazione generi BibIt</bibl></taxonomy></classDecl></encodingDesc>
  <profileDesc>
    <creation>
      <date>800</date>
    </creation>
    <langUsage><language id="ita">Italiano</language></langUsage>
    <textClass>
      <keywords scheme="CDD">
        <term>858.7 - MISCELLANEA ITALIANA. 1814-1859</term>
      </keywords>
      <keywords scheme="CGB">
        <term>Poesia</term>
      </keywords>
    </textClass>
  </profileDesc>
  <revisionDesc>
    <change>
      <date>Data sconosciuta anteriore al 2000</date>
      <respStmt>
        <name>LEXIS</name>
      </respStmt>
      <item>Digitalizzazione</item>
    </change>
    <change>
      <date>Data sconosciuta anteriore al 2000</date>
      <respStmt>
        <name>LEXIS</name>
      </respStmt>
      <item>Correzione linguistica</item>
    </change>
    <change>
      <date>2004-03-25T00:00:00.000+02:00</date>
      <respStmt>
        <name>Carla Deiana</name>
        <name>BIBIT</name>
      </respStmt>
      <item>Codifica XML - Codifica manuale</item>
    </change>
    <change>
      <date>2004-03-25T00:00:00.000+02:00</date>
      <respStmt>
        <name>Carla Deiana</name>
        <name>BIBIT</name>
      </respStmt>
      <item>Validazione</item>
    </change>
  </revisionDesc>
</teiHeader>

<text>
<body>
<div1><head>NELLA MORTE DI UNA DONNA FATTA TRUCIDARE COL SUO PORTATO DAL CORRUTTORE</head>

<p>Dissotterramento. ora la tua misera spoglia si dissotterra ec. lamentevole. Ecco ec. E aveste cuore? barbari e poteste udire ec. vedere ec. e tu non ti commovesti alla ricordanza ec. descriz. dell'orrida operazione. non valsero i gridi? ec. io piango ed è ragion che non la vidi, non la conobbi non l'udii nello strazio ec. solo in pensarvi ec. e voi non piangeste. e poteste anzi ec. Misera quanto poco frutto traesti dal tuo fallo, non bastarono i rimorsi della coscienza, non i continui timori e sospetti e angosce a punirti della tua debolezza fragilità. Una morte sì crudele. Ahi allora avresti scelto quel povero piacere insieme con quello che provavi? Ora sei morta così giovane, per mano del tuo amante, col tuo figlio, in odio agli uomini, infelicissima! Confortati non lo credere, in odio agli uomini, no, ma in estrema compassione, e questo mio canto non è per eternare il tuo fallo, rossore, no; misera, non per accrescer le tue pene, ma per consolarti, giacch'io sapeva che gli uomini udendo il tristo caso non ti avrebbero condannata, si sarebbero scordati il fallo per pianger e abbominar la pena. Oh Dio! dovrei io crescere i tuoi mali? spezzerei frantumerei questa cetra, anima sventurata. No, lo faccio per confortarti. Confortati ec. Perdite che ha fatto per morte così immatura. Miserando frutto dell'amore. Ora il volgo accusa amore. No lo giuro, è colpa di anime scelerate, che non hanno ombra di sensibilità. Dunque finisce l'amore col diletto ec.? no ec. Non è colpa di amore. Voi chiamo in testimonio ec. Amore la più cara cosa del mondo, per lui morremmo per le nostre amate non che trucidarle per noi. E che cosa è la mia vita senza amore. Se tu non mi consoli, amore, del tuo riso, come posso io sopportar la vita, tanta malvagità, noia ec. e se mi lasci, se tu mi sei tolto, perchè non ispengo io queste membra, perchè non le do alla morte? ec. ec. Hai perduto i diletti del mondo. consolati è cosa infelice questa vita. Ne hai un es. nella tua stessa sventura. È vero che non tutti sono così. no lo giuro ec. </p></div1></body></text></TEI.2>
