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      <title>Inni cristiani</title>
      <author>Giacomo Leopardi</author>
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      <publisher>Biblioteca Italiana</publisher>
      <pubPlace>Roma</pubPlace>
      <date>2003</date>
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        <p>Questa risorsa digitale è liberamente accessibile per uso
              personale o scientifico. Ogni uso commerciale è vietato</p>
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      <title>Collezione BibIt</title>
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        <title>Tutte le opere</title>
        <author>Leopardi, Giacomo</author>
        <editor id="ed">Felici, Lucio</editor>
        <publisher>Lexis Progetti Editoriali</publisher>
        <pubPlace>Roma</pubPlace>
        <date>1998</date>
        <note>L'edizione elettronica fa riferimento al testo Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di W. Binni-E. Ghidetti, I, Firenze, Sansoni 1989.</note>
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                    <p>Tutti i materiali paratestuali della fonte cartacea non riconducibili alla
                      responsabilità dell'autore dell'opera sono stati soppressi nella versione
                      digitale</p>
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                      <p>Livello medio: controllo a video con collazione con edizione di
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                      <p>I simboli di citazione e di discorso diretto presenti sulla fonte cartacea
                        sono stati rappresentati sulla versione digitale</p>
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                      <p>I trattini di sillabazione a fine riga sono stati soppressi e le parole
                        ricomposte</p>
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        <term>858.7 - MISCELLANEA ITALIANA. 1814-1859</term>
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<text>
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<div1><head>INNI CRISTIANI.</head>
<head>DIO. REDENTORE. ANGELI. MARIA. PATRIARCHI. MOSÈ. PROFETI. APOSTOLI. MARTIRI. SOLITARI</head>

<p>Santi protettori contro qualche male speciale, disgrazia ec. Passo di Catullo di quando gli Dei si facean vedere dagli uomini e quando lasciarono, nelle Nozze di Teti ec. Necessità della Religione e dell'immortalità ec. prese da Cic. nell'oraz. pro Archia fine, e de Senectute ec. Invocazioni a Maria per la povera Italia. Fontane alberi ec. sacri e atti a guarire ec. come le tre fontane a Roma fatte dal capo di S. Paolo. Opinioni contadinesche p.e. intorno a certe feste ec. come che il giorno dell'Ascensione non si muova foglia sull'albero nè gli uccelli dal nido.</p>
<p>Appariz. di S. Michele nel Gargano. Angeli Custodi. Apparizioni degli Ang. ad Abramo, a Tobia ec. ec. ec. Guerra loro coi demonii dalla titanomac. d'Esiodo. Angeli e loro forze invisibili diffusi per tutte le parti del mondo. azioni segrete degli spiriti animatori delle piante nuvole ec. abitatori degli antri ec. è fama ec. e tutto quel poetico che ha la superstiz. nella materia degli spiriti e geni ec.</p>
<p>Noè nell'arca, diluvio. sua prima ubbriachezza. Abramo, Isacco, Giacobbe ec. Plut. Varie parti poetiche della scrittura. Imitaz. di Callim. nel narrar questi fatti. Incominciam d'allor (di Maria, come Callim. di Diana) ec.</p></div1>

<div1><head>DISCORSO INTORNO AGL'INNI E ALLA POES. CRIST.</head>

<p>Ragionevolezza del conservar la Chiesa gli inni suoi antichi come pure i Romani gl'inconditi versi saliari ec. ec. Ma niente di bello poet. s'è scritto religiosam. eccetto Milton ec. Bellezza della relig. Primitivo della scrittura. Unione della ragione e della natura, ec. v. i pensieri. Ma principalm. l'inno ch'è poes. sacra dev'esser tratto dalla relig. dominante. Dell'inno. v. Thomas. Natal Conti Mytholog. ec. E si può trar belliss. dalla nostra. Nè però si è tratto. E dev'esser Popolare. ec. E la relig. nostra ha moltiss. di quello che somigliando all'illusione è ottimo alla poesia. Si potranno esaminare gl'inni di Prudenzio, e se c'è altro celebre innografo cristiano.</p></div1>

<div1><head>INNO AL REDENTORE</head>

<p>Tutto chiaro ti fu sin da l'eterno Quel ch'a soffrire avea questa infelice Umanità ma lascia ora ch'io t'aggia Per testimonio singolar de' nostri Immensi affanni. O uomo Dio, Pietà di questa miseranda vita Che tu provasti ec. Le antiche fole finsero che Giove venendo nel mondo restasse irritatiss. dalle malvagità umane e mandasse (così mi pare) il diluv. Era allora la nostra gente assai men trista, che 'l suo dolor non conosceva, e 'l suo crudel fato, e ai poeti parve che la vista del mondo dovesse movere agli Dei più ira che pietà. Ma noi già fatti così dolenti pensiamo che la tua visita ti debba aver mosso a compassione. E già fosti veduto piangere sopra Gerusalemme. Era in piedi questa tua patria (giacchè tu pure volesti avere una patria in terra) e doveva esser distrutta desolata ec. ec. Così tutti siam fatti per infelicitarci e distruggerci scambievolmente, e l'impero romano fu distrutto, e Roma pure saccheggiata ec. ed ora la nostra misera patria ec. ec. ec.</p></div1>

<div1><head>INNO AI SOLITARI</head>

<p>Dal parlare di S. Benedetto da Filadelfia si potrà discendere alla schiavitù dei negri, alla pazza opinione che derivassero da Cam ec. ed alla loro emancipazione moderna.</p></div1>

<div1><head>INNO AI MARTIRI</head>

<p>A S. Cecilia cultrice e protettrice delle belle arti, della musica, della poesia. Fratellanza di queste coll'eroismo che la spinse al martirio. Invocazione a Lei come special protettrice de' cantori ec.</p></div1>

<div1><head>Supplemento al progetto degl'inni cristiani</head>

<p>Per l'inno al Redentore. Tu sapevi già tutto ab eterno, ma permetti all'immaginaz. umana che noi ti consideriamo come più intimo testimonio delle nostre miserie. Tu hai provata questa vita nostra, tu ne hai assaporato il nulla, tu hai sentito il dolore e la infelicità dell'esser nostro ec. ec. Pietà di tanti affanni, pietà di questa povera creatura tua, pietà dell'uomo infelicissimo, di quello che hai redento, pietà del gener tuo, poichè hai voluto aver comune la stirpe con noi, esser uomo ancor tu.</p>
<p>Nell'inno agli apostoli si potrà parlare dei missionari, di S. Francesco Saverio, delle missioni all'America. Nell'inno ai solitari, degli ordini religiosi, delle certose ec., della vita monastica, degli antichi grandi monasteri ec.</p>
<p>Degl'inni v. la Bibl. Antiquar. del Fabric.</p>
<p>Per l'inno al Creatore o al Redentore. Ora vo da speme a speme tutto giorno errando e mi scordo di te, benchè sempre deluso ec. Tempo verrà ch'io non restandomi altra luce di speranza, altro stato a cui ricorrere, porrò tutta la mia speranza nella morte, e allora ricorrerò a te ec. abbi allora misericordia, ec.</p>
<p>A Maria. è vero che siamo tutti malvagi, ma non ne godiamo, siamo tanto infelici. è vero che questa vita e questi mali son brevi e nulli, ma noi pure siam piccoli e ci riescono lunghissimi e insopportabili. Tu che sei più grande e sicura, abbi pietà di tante miserie ec. </p></div1></body></text></TEI.2>
